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Calciomercato > Serie A > Serie A, Ancelotti: "Milan ancora senza identità, Inter prima grazie a Mancini"

Serie A, Ancelotti: "Milan ancora senza identità, Inter prima grazie a Mancini"

L'ex tecnico sul Real Madrid: "Andiamoci piano a parlare di crisi"


Carlo Ancelotti ©Getty Images
Marco Di Federico

23/11/2015 09:30

REAL MADRID ANCELOTTI SERIE A SCUDETTO / ROMA - Carlo Ancelotti è intervenuto questa mattina a 'Radio Anch'io lo Sport'. Tanti i temi affrontati dall'ex allenatore del Milan, dalle ultime news Serie A fino alla crisi del Real Madrid.

INTER - "Mi convince, la solidità e l'equilibrio sono aspetti fondamentali per vincere. Mancini in questo senso è stato fondamentale, ha capito subito cosa serviva ed ha effettuato sul calciomercato gli acquisti che servivano. É intervenuto prima tatticamente diciamo ed i risultati parlano per lui".

SCUDETTO - "Ci sono tante squadre che possono vincere. La Roma dal punto di vista offensivo mi convince molto, a Napoli c'è Sarri, la Fiorentina è una sorpresa e l'Inter ha grande solidità. Difficile fare un podio".

MILAN - "Secondo me la classifica è in linea con quanto fatto vedere sul campo. Non ha ancora trovato la sua identità, ma può tranquillamente rientrare nella corsa al terzo posto. Ma deve trovare in fretta la quadratura del cerchio".

JUVENTUS - "Sta pagando la perdita di giocatori importanti come Vidal, Pirlo e Tevez. Hanno investito su giocatori giovani e per questo serve più pazienza".

PIRLO - "Credo che l'idea di Pirlo all'Inter nasca dal fatto che Mancini ha messo in piedi una squadra molto fisica, a cui forse manca qualità. In questo senso lo vedrei molto bene. Anche se gioca nella MLS, resta un patrimonio del nostro calcio".

REAL MADRID - "É molto complicato digerire una sconfitta 4-0 contro il Barcellona. Ma andiamoci piano a parlare di crisi, ci sono giocatori che possono riportare in alto la squadra. Per me è difficile da fuori giudicare le dinamiche dello spogliatoio, tatticamente posso dire che hanno sofferto contro una squadra che si è trovata a suo agio nel palleggio. Il loro pressing alto non ha funzionato. Ogni allenatore ha le sue idee, giuste o sbagliate che siano".

RONALDO - "Ho parlato con lui la settimana scorsa, mai mi ha parlato di un brutto rapporto con Benitez. Si tratta di un professionista serissimo, ma quando la squadra non gioca bene è inevitabile che a soffrire siano soprattutto gli attaccanti".




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