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Calciomercato > Torino > Emiliano Mondonico su Maresca e Quagliarella

Emiliano Mondonico su Maresca e Quagliarella

L'ex tecnico dei granata si esprime sul discusso possibile passaggio dell'ex centrocampista della Juve alla formazione di Ventura


Enzo Maresca(Getty Images)
Giorgio Elia

22/08/2013 13:06

MERCATO TORINO ESCLUSIVO MONDONICO SU MARESCA/TORINO - La Torino granata negli ultimi giorni è divisa sulla vicenda legata alla scelta della società di riportare in Piemonte Enzo Maresca dopo i suoi trascorsi alla Juventus, centrocampista al quale la tifoseria della formazione di Ventura non ha mai perdonato una famosa esultanza(il segno delle corna, ndc) in occasione di una rete siglata quando ancora vestiva la maglia bianconera. Dura la reazione anche da parte di un tifoso illustre come Piero Chiambretti pronto a cambiare la sua fede calcistica, in caso di chiusura ufficiale dell'operazione per l'esperto centrocampista oggi in forza alla Sampdoria.

In esclusiva ai microfoni di Calciomercato.it Emiliano Mondonico ex tecnico del Torino e vera e propria icona del mondo granata, commenta così il possibile arrivo di Maresca alla corte di Ventura: "Non sono particolarmente scosso da questa eventualità, anche se è chiaro che in caso di chiusura della trattativa non saranno poche le difficoltà che attenderanno il giocatore. Giocare nel nostro campionato non è semplice e se alla componente tecnica se ne aggiungono altre di diversa natura è chiaro che tutto può diventare più difficile. Pronti via non tutti dimostreranno a Maresca di essere dalla sua parte, motivo per il quale dovrà dimostrare di essere indispensabile per questa squadra. Questa è una storia con tanti punti interrogativi ma credo allo stesso temo che entrambe le parti abbiano messo tutto in preventivo, calcolando ogni minimo aspetto al dettaglio".

VENTURA - Una piazza quella granata poco serena anche in virtù dei primi passi mossi dalla squadra, con l'eliminazione in coppa contro il Pescara che ha riaperto la ferita fresca del finale negativo della passata stagione. Contestata non solo la squadra ma anche il suo tecnico, con il rapporto tra la tifoseria e Ventura che sembrerebbe essere giunto ai minimi storici: "L'eliminazione in Tim Cup con il Pescara ha fatto riemergere le scorie del quintultimo posto dell'ultimo campionato. Il fatto che siano partite delle contestazione nei confronti del tecnico Ventura fa parte del gioco e noi allenatori sappiamo benissimo come funzionano queste cose e quale sia il rimedio migliore in questi casi. Da vecchio conoscitore del calcio infatti il tecnico del Torino sa benissimo che la migliore medicina in queste situazioni rimane sempre la vittoria sul campo".

QUAGLIARELLA E UJKANI - Mondonico analizza poi la situazione di Fabio Quagliarella e Samir Ujkani, due calciatori da lui allenati rispettivamente al Torino e al Novara: "Alla Juve il reparto avanzato è affollato ed è chiaro che Quagliarella abbia tutta la voglia di poter giocare con continuità, soprattutto per poter dire la sua anche in vista del prossimo Mondiale. Il fatto che possa approdare in Premier League è sicuramente un'ulteriore certificazione del suo valore, per un ragazzo che ha sicuramente tutte le carte in regola per poter far bene anche in Inghilterra. La Samp pensa a Ujkani per il dopo Romero? Ho allenato Samir al Novara e posso sicuramente esprimere un parere positivo nei suoi confronti. La storia vittoria dei piemontesi a Milano contro l'Inter è passata anche dalle parate di questo ragazzo, in pieno possesso delle giuste qualità per poter esprimersi a buoni livelli anche nella massima serie italiana".

ANTI JUVE - L'ultimo pensiero di Mondonico è rivolto al campionato che aprirà i battenti nella giornata di sabato, con due formazioni da lui guidate in passato finite sotto la sua lente d'ingrandimento: "Al momento credo che il Napoli sia superiore alla Fiorentina. Mettendo a paragone i due bomber penso che Higuain abbia qualcosa in più di Gomez, con l'argentino che ha dimostrato anche contro l'Italia il suo valore e il tedesco che anche a seta di Montella è ancora alla ricerca della migliore condizione. La differenza è riscontrabile anche in panchina, con Benitez abituato a vincere e Montella obbligato a confermarsi. E' chiaro che gli equilibri di partenza possono essere sovvertiti, ma ai nastri di partenza il Napoli più della Fiorentina ha la concreta possibilità di mettere i bastoni tra le ruote alla Juventus".




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