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Calciomercato > Udinese > Attilio Tesser su futuro e ipotesi Udinese

Attilio Tesser su futuro e ipotesi Udinese

L'ex tecnico del Novara intervistato in esclusiva dai microfoni di Calciomercato.it


Attilio Tesser (Getty Images)

05/02/2013 19:49

 

MERCATO UDINESE ESCLUSIVO TESSER / ROMA - Dal 2010 nuovamente sulla panchina dell'Udinese (dopo l'esperienza nella stagione'98-'99), Francesco Guidolin potrebbe lasciare il club bianconero alla fine del campionato in corso. I friulani - abituati negli ultimi anni a frequentare i piani altissimi della classifica - quest'anno sono sorprendentemente soltanto noni dopo 23 giornate. Un dato che contribuisce ad alimentare le voci su un possibile allontanamento del 57enne tecnico veneto, nonostante un contratto con il club dei Pozzo fino al giugno del 2015. 

Tra i primi nomi per il dopo Guidolin, uno dei più ricorrenti sembra essere quello dell'ex allenatore del Novara, Attilio Tesser: "Ho sentito di queste voci ma la realtà è che non c'è stato alcun contatto con l'Udinese - ha sottolineato il 54enne trainer di Montebelluna in esclusiva a Calciomercato.it - E' chiaro che faccia piacere essere accostato ad una società come quella bianconera, ambita da tutti i tecnici. Ma io non ho davvero sentito nessuno e penso oltretutto che l'Udinese abbia già un ottimo allenatore che sta facendo bene. Poi a fine campionato, vedremo cosa succederà. L'interesse di altri club? Ci sono state un paio di chiacchiere con alcune società italiane ma nulla di concreto. Se ne parlerà a maggio, spero...".

LOTTA SCUDETTO - Tesser ha poi detto la sua sulla corsa al tricolore: "Penso proprio che sarà fino alla fine un confronto tra Juventus e Napoli. Non vedo altre squadre che possano inserirsi. La Lazio è solida e sta facendo bene ma ha qualcosina in meno. Il Milan è in ripresa, ma come l'Inter, ha troppi punti di distacco dal vertice. I biancocelesti e le due milanesi se la vedranno per il terzo posto e conseguente qualificazione in Champions League".  

ZONA CALDA - "Per quel che riguarda la lotta per non retrocedere, la situazione è ancora più complicata. Ci sono squadre come Genoa e Palermo non abituate ad occupare certe posizioni. Bisognerà vedere come queste due formazioni, che si sono molto rinforzate a gennaio, riusciranno ad integrare i tanti nuovi arrivati. Penso che sarà una lotta che coinvolgerà le attuali ultime 5-6 formazioni della classifica".

CAPITOLO ESONERI - "Non è certamente una novità che in Italia si cambino allenatori così frequentemente. Il nostro è un calcio che pretende tutto e subito. Spesso paga l'allenatore senza che si stiano a fare tutte le valutazioni del caso sulle altre componenti che hanno portato a determinati risultati. Tutti i tecnici sbagliano, è innegabile, ma raramente la colpa è davvero soltanto del singolo".

 




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