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Inter, Icardi non più capitano: le tappe che hanno portato a questa decisione

Dalla questione rinnovo alle 'pesanti' e ripetute dichiarazioni di Wanda Nara. Marotta perde la pazienza e usa il pugno duro

CALCIOMERCATO INTER ICARDI /Icardi non più capitano. Una decisione forte e inaspettata presa dall'Inter nella giornata di ieri e ufficializzata stamattina, con l'attaccante che ne è venuto a conoscenza solo al termine della seduta di allenamento. Una decisione condivisa con/da Spalletti e che è conseguenza finale, con la finalissima che potrebbe essere rappresentata in estate dalla sua cessione (resta in piedi l'ipotesi di uno scambio con Dybala), dei contrasti e di un rapporto a dir poco teso con la moglie nonché agente del centravanti argentino, Wanda Nara.

Le tappe che hanno portato alla decisione del club nerazzurro, si parte da ottobre 2018: prima della metà del mese Ausilio annuncia che entro massimo qualche mese ci sarà la firma sul prolungamento. Insomma, che è tutto a posto. Icardi conferma, Wanda invece comincia a sganciare 'bombe': "Per sempre all'Inter? Non lo so, ma speriamo di sì".

A dicembre 2018 l'argentina inizia ad andare giù pesante. Sempre a 'Tiki Taka' dice che in estate l'Inter "voleva vendere Icardi alla Juventus e che il rinnovo è lontanissimo".

Il clima si surriscalda, la risposta di Ausilio è dura: "Dichiarazioni folcloristiche, Mauro non andrà mai alla Juve". Marotta replica con più diplomazia, "Ora serve silenzio", ma sotto-sotto studia una controffensiva.

A inizio anno Icardi viene multato di 100mila euro per essere tornato in ritardo dall'Argentina, anche se Wanda smentirà poi la punizione di natura pecuniara. Prima, però, torna a parlare del rinnovo e di quanto sia lontano un accordo. Aggiungendo che "non è logico firmare alle cifre proposte e siamo in contatto con due big spagnole". Di mezzo c'è anche il 'caso' Perisic, l'esterno ha chiesto di andare via e Wanda Nara svela che dietro la volontà ci sono "problemi personali". In pratica una 'confidenza' di spogliatoio, fattagli probabilmente dal marito, spiattellata in tv. E Perisic non l'avrebbe presa per nulla bene, ecco qui le crepe nello spogliatoio... Poi c'è una sorta di riavvicinamento con l'Inter, Marotta si incontra con Wanda chiedendole di adottare un profilo basso. Sembra esserci finalmente distensione, ma è solo quiete prima della tempesta. 

Scatta febbraio, l'Inter è in crisi come Icardi. Il bomber non segna su azione da ben due mesi, cresce il malcontento. Dopo la vittoria col Parma, Spalletti si espone chiedendo al club di accelerare sul fronte rinnovo per ridare serenità al calciatore come allo stesso ambiente. Marotta fa ancora una volta il pompiere, fino a quando torna sulla scena Wanda Nara che attacca tutti, dal club - che "non lo tutela" - ai compagni di squadra che in campo gli danno poco supporto. E l'ultimo atto prima del "basta!" dell'Inter. Icardi non più capitano e nemmeno convocato per il match di Europa League contro il Rapid Vienna. "Decisione dal significato chiaro", ha detto l'ex agente di Icardi. Una decisione che fa da preludio al divorzio in estate, o forse no. Vedremo.

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