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Italia, attacco 'sgonfio'. Da Icardi a Cavani: rimpianto oriundi!

L'attacco della Nazionale non gira e aumentano i rimpianti per i bomber con passaporto italiano che avrebbero forse potuto risolvere i problemi di Mancini

ITALIA RIMPIANTO ORIUNDI / L'Italia non sa vincere perché, soprattutto, non riesce a fare gol.

Appena quattro nelle prime altrettante partite targate Mancini, che ha provato a risolvere il problema cambiando e ricambiando il reparto avanzato, ripescando Giovinco dopo tre anni e puntando sull'elettricità di Cutrone e il ritrovato Zaza, che però hanno dovuto lasciare subito il ritiro per problemi fisici, rinunciando al contempo a Belotti e Balotelli entrambi fuori condizione

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Il problema del gol fa nascere molti rimpianti se si pensa ai bomber con passaporto italiano, i cosiddetti oriundi, che avrebbero potuto indossare la maglia azzurra. Bomber top come gli uruguaiani Edinson Cavani e Luis Suarez, grandissimi come per esempio Mauro Icardi, corteggiato a lungo dalla Federazione, almeno fino a quando annunciò di voler giocare solo per la sua Argentina, e Paulo Dybala. Non è un bomber, ma uno che però aiuta a segnare Angel Di Maria, mentre tra i 'rimpianti' decisamente minori figurano Lucas Alario e il 'Papu' Gomez. Non lo sono (per ora), infine, Lucas Vietto (uno che non ha certo rispettato le attese) e soprattutto Sebastian Driussi, che proprio il Ct Mancini portò allo Zenit un anno e mezzo fa. L'argentino sogna una chiamata dell'Albiceleste ma, tramite il suo agente Pedrozo intervistato da Calciomercato.it, ha aperto alla Nazionale italiana.

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