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Roberto Boninsegna su Italia-Germania e Mondiali

L'ex bomber azzurro ai microfoni di Calciomercato.it, ricorda lo storico 4-3 e non solo

ITALIA GERMANIA ESCLUSIVO BONINSEGNA / ROMA - Italia-Germania non sarà mai un match come gli altri.
Lo sa bene Roberto Boninsegna, tra gli indiscussi protagonisti della semifinale della Coppa del Mondo 1970 terminata sul 4-3 per gli azzurri e ribattezzata come la 'Partita del secolo'.
Proprio con l'ex attaccante di Inter, Juventus e Verona, Calciomercato.it ha parlato della sfida di stasera al 'Meazza', dei prossimi Mondiali in Brasile e del dopo Prandelli.    

ITALIA-GERMANIA 4-3 - "E' una gara indelebile nelle nostre memorie.
Una sfida ricordata come una delle più emozionanti dell'intera storia del calcio.
Non fu una bella partita a dire il vero, almeno per quel che riguarda i tempi regolamentari.
Vincevamo 1-0 e stavamo difendendo il risultato.
Fu il pareggio della Germania a spalancare la via verso dei supplementari spettacolari.
Un aneddoto particolare? Beh, al termine del secondo tempo incrociai in campo Schnellinger.
Era difensore ma fu lui a realizzare la rete dell'1-1.
Mi disse che si era trovato nella nostra area perché pensava che ormai la partita fosse finita e si stava dirigendo verso gli spogliatoi.
Difficile dimenticarlo.
E' la prova che nello sport come nella vita, ci vuole anche un pizzico di fortuna". 

AMICHEVOLE MA NON TROPPO - "Anche se stasera non c'è nulla in palio, parlare di amichevole tra queste due selezioni è veramente difficile.
La Germania in questo momento è più forte dell'Italia.
Quella di Prandelli è una nazionale in continua evoluzione, probabilmente sta cambiando anche un po' troppo.
Nonostante questo però, ritengo che al 'Meazza' sia davvero possibile ogni risultato".
   

MONDIALI BRASILIANI - "Dopo il disastro africano, fare meglio credo sia obbligatorio.
Ma come ho detto, qualche dubbio questa formazione me lo desta.
Ovvio comunque che l'Italia, per blasone e storia, si presenterà per tentare di vincere i Mondiali.
Ma il Brasile che gioca in casa sarà il grande favorito.
Gli azzurri li vedo in seconda fascia, alle spalle anche di Spagna, Argentina e Germania".

POST PRANDELLI - "E' una situazione difficile da analizzare.
Francamente non so chi potrebbe prendere il suo posto sulla panchina della Nazionale.
Se dovessi scegliere un nome, a prescindere dalle possibilità reali, direi quello di Carlo Ancelotti.
Sarebbe senz'altro il mio candidato ideale".

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