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Romanelli (P&P Sports Management): “Con la Lehmann riflettori accesi sul calcio femminile” | ESCLUSIVO

Romanelli

Le dichiarazioni dell’agente ai microfoni di Calciomercato.it: da Manuela Giugliano a Matilde Pavan, ecco gli argomenti trattati

Riflettori puntati sul calcio femminile al Social Football Summit, dove ai microfoni di Calciomercato.it, è intervenuta Claudia Romanelli.

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Romanelli (P&P Sports Management): “Con la Lehmann riflettori accesi sul calcio femminile” – Calciomercato.it

Il noto agente segue tante calciatrici giovani, come Matilde Pavan tornata in campo e con la Nazionale: “Quando si inizia a che fare con giocatrici giovani bisogna seguirle in tutto e per tutto – afferma Claudia Romanelli -. Serve cercare di indirizzarle, dando loro i consigli giusti. Bisogna supportarle come è stato con Matilde in seguito ad infortuni molto gravi che rischiano di tenerle fuori dal campo per molto tempo. E’ un supporto che va oltre un contratto stipulato, un supporto che serve a far rendere al meglio la giocatrice col proprio club e in questo caso nella Nazionale”.

Calcio femminile, Romanelli: “Lehmann? Con lei un quid in più. Giugliano? Soddisfazione per tutti”

Il calcio italiano femminile esulta per Manuela Giugliano candidata al Pallone d’Oro: “C’è grande soddisfazione da parte di tutti. E’ la prima italiana e vuol dire tanto”.

“Vuol dire che si guarda al nostro calcio – prosegue l’agente -, magari il prossimo anno potremmo averne due e chissà fra dieci avremo la prima vincitrice. C’è tanto lavoro dietro, da parte dell’atleta, della Nazionale, dei club e anche nostra credo”. Il calcio femminile sta crescendo: “Si percepisce, all’Allianz per Juve-Roma c’è stata un’affluenza incredibile. L’interesse sta aumentando, siamo sulla buona strada”.

E l’arrivo della Lehmann ha certamente dato una mano al sistema: “Il suo arrivo ha dato quel quid in più che sarebbe stato bello fosse arrivato con un’italiana, ma ben venga chi ci permette di avere le luci dei riflettori puntate sul calcio femminile. E’ una ragazza disponibile, gentile che si dà da fare e ci aiuta a renderci più internazionale”, ha concluso Claudia Romanelli

Tutti pazzi per Paz, Ds Como: “Futuro? C’è l’accordo. Totti una boutade” | VIDEO CM.IT

Ludi

Le dichiarazioni del Direttore Sportivo in merito al talento classe 2004, che sta facendo impazzire proprio tutti

Ci ha messo davvero poco a diventare protagonista del campionato italiano. Nico Paz, nonostante la giovanissima età, è il trascinato del Como di Fabregas.

Ludi
Tutti pazzi per Paz, Ds Como: “Futuro? C’è l’accordo. Totti una boutade” | VIDEO CM.IT (Calciomercatoit) – Calciomercato.it

Ormai tutti si sono accorti del talento del calciatore classe 2004, nato in Spagna, ma con passaporto argentino. Le big del calcio italiano lo stanno seguendo con attenzione, ma le possibilità di acquistarlo sono davvero poche, visto che il Real Madrid, che lo ha ceduto ai lombardi, hanno mantenuto il controllo, con la possibilità di riportarlo in Spagna.

Como, Ludi: “Paz? Ecco cosa fa la differenza”

Il Como, però, al momento non ha alcuna intenzione di pensarci: “L’accordo con il Real Madrid prevede la possibilità di un riacquisto – afferma Carlalberto Ludi, ds del club, intervenuto a margine della serata del Festival del Calcio Italiano a Latina -, ma siamo orgogliosi di aver fatto un’operazione che oggi molti definiscono illuminata per un giocatore come. Abbiamo avuto il coraggio di renderlo il perno del nostro progetto tecnico. Nico è superiore tecnicamente, tatticamente e fisicamente, ma ciò che fa davvero la differenza è la sua mentalità: ha un approccio al lavoro straordinario e un’umiltà incredibile. Quindi è il giocatore che ci darà tante soddisfazioni fino alla fine dell’anno”.

Ludi
Como, Ludi: “Paz? Ecco cosa fa la differenza” (Calciomercatoit) – Calciomercato.it

Si parla poi del Como, sempre più sotto le luci dei riflettori, anche per via delle voci su Totti: “La solidità della proprietà è un tema, l’idea di fare un calcio diverso e la serietà delle persone coinvolte sono altri nostri punti di forza. Il contesto, la nostra posizione geografica e le sfide che ci poniamo ci rendono attrattivi per figure importanti nello sport. Ogi siamo felici di essere attrattitivi per personaggi del mondo dello sport come Henry e Fabregas. Totti? E’ stata probabilmente più una trovata giornalistica che altro. Tuttavia, tutto questo interesse dimostra quanto sia solido e ambizioso il nostro progetto. Ci piace che si parli di noi, ma il nostro obiettivo è crescere, stabilizzarci in Serie A e guardare al futuro con fiducia. Poi vedremo…”

 

 

Belahyane al Milan, Sogliano: “Il Verona deve vendere, valutazioni per gennaio” | VIDEO CM.IT

Sogliano

Le dichiarazioni del dirigente del Verona che esce allo scoperto per il giocatore, che piace davvero a tutti, non solo in Serie A

E’ una delle rivelazioni della stagione. Reda Belahyane in pochi mesi di Serie A ha già conquistato proprio tutti. Il centrocampista classe 2004 è l’ultima grande scoperta di Sogliano, che lo ha portato in Italia, chiaramente al suo Verona, prelevandolo dal Nizza.

Il giocatore è così finito sul taccuino dei grandi club, a partire dal Milan, che sta cercando un centrocampista. I rossoneri però non sono gli unici sulle tracce del centrocampista, che a molti ricorda Jorginho. Belahyane piace tanto, infatti, anche all’Inter, oltre che a Lazio e Fiorentina. Il giocatore, però, è seguito con attenzione anche all’estero: in Francia c’è il Marsiglia che lo ha fatto seguire più, ma attenzione anche a Chelsea e Manchester City.

Milan, Sogliano: “Belahyane? Sarà il presidente a decidere”

I grandi club europei, dunque, stanno monitorando la crescita di Belahyane, destinato a lasciare il Verona. Andrà, però, capito quando ciò avverrà.

Sogliano
Milan, Sogliano: “Belahyane? Sarà il presidente a decidere” (Calciomercatoit) – Calciomercato.it

Sogliano, intervenuto a margine della serata del Festival del Calcio Italiano a Latina, ha parlato tanto di Verona e si è chiaramente soffermato sul centrocampista, rispondendo alle domande di Calciomercato.it: “E’ un ragazzo giovane, sta dimostrando di essere forte. Dobbiamo convivere con la necessità di tenere concentrati i nostri calciatori, anche se non è facile. Sappiamo che i giocatori giovani e forti hanno delle richieste, ma il Verona è una squadra che nel mercato deve vendere, ma noi dobbiamo essere bravi a convivere con questa situazione. Belahyane ha dimostrato qualcosa di importante. Se fosse per me io li tratterrei tutti, ma ci sono situazione che vanno oltre. Vedremo a gennaio quale sarà la cosa migliore per il Verona. Le valutazioni le fanno chi compra, poi sarà anche il presidente a decidere”. Parole che fanno capire, che Belahyane può davvero lasciare il Verona già a gennaio.

 

 

 

 

Giuntoli rinforza la Juve: “No a Ramos. Doppio colpo in difesa” | ESCLUSIVO

La giornalista ha fatto il punto della situazione in casa Juventus. Occhi puntati chiaramente sul possibile colpo in difesa

La Juventus sarà certamente una delle squadre protagoniste del prossimo calciomercato. I bianconeri non possono non acquistare almeno un difensore.

La perdita di Cabal è pesante, ma lo è stata ancor di più quella di Bremer. Così a gennaio, Giuntoli è pronto a mettere le mani sul colpo giusto. Ma gli affari potrebbero essere diversi, anche in uscita, magari per mettere su un tesoretto: “Qualcosa la Juve proverà a fare – afferma Fabiana Della Valle ai microfoni di Zona Juve sul canale YouTube di Calciomercato.it, ma non ha tutti questi giocatori da poter vendere. In difesa e attacco non vedo questa possibilità di movimenti perché la coperta è corta. L’unico che potrebbe andare via è Danilo: la scintilla con Motta non è scattata ed è considerato come l’ultima scelta. Con Danilo però la Juve non può monetizzare perché è in scadenza nel 2025, quindi potrà risparmiare solo l’ingaggio. Poi ci sarebbe anche Arthur, ma a Giuntoli servirebbe un miracolo per piazzarlo. Si potrebbe sacrificare altrimenti qualche giovane come Mbangula, che la Juventus ha valorizzato in questa stagione e che porterebbe un po’ di soldi. Sui giovani, ad esempio, Savona è più avanti rispetto a Mbangula: si è ritagliato un suo ruolo ed è un titolare per Thiago Motta. Mbangula è stato sfruttato molto all’inizio per carenza di uomini, ma con la squadra al completo e il rientro di Nico Gonzalez farebbe più fatica a trovare spazio. Quindi è più sacrificabile”.

Con la giornalista si passa così a parlare degli obiettivi in difesa, a partire dalla suggestione Sergio Ramos: “Mio marito me lo chiede tutti i giorni: ‘Perché la Juve non lo prende (ride, ndr)?’ A me non risulta un ripensamento, più che la volontà di Giuntoli c’è una scelta precisa di Motta che non vuole giocatori che si sentato arrivati. Il tecnico cerca un profilo che possa mettersi in discussione, anche perché con lui nessuno è titolare e nessuno è riserva, visto che cambia formazione ogni partita. Sergio Ramos non è il calciatore che fa per lui, Thiago Motta preferisce un giovane e che arrivi per mettersi in discussione. Skriniar è il giocatore che finora è stato sondato con maggiore decisione, ma non sono sicura al 100% che faccia al caso di Motta, anche se probabilmente non giocando al PSG può avere quella voglia di rimettersi in discussione. Finora si sono fatti tanti nomi, ma credo che quello giusto non sia ancora uscito. Dopo l’infortunio di Cabal servirebbe anche un profilo polivalente, che possa fare sia il centrale sia il terzino. Vista la situazione presumo che Motta punti su Rouhi, che ha già giocato qualche partita, cercando di lanciarlo come ha fatto con Savona”.

Tra i profilo che piacciono c’è sicuramente Dragusin – “Bisogna conciliare quelle che sono le richieste di Thiago Motta, con le esigenza economiche ovviamente della società e di Giuntoli. La Juve dovrà fare probabilmente due colpi e quindi c’è l’esigenza di andare su un giocatore in prestito come può essere Skriniar, anche se c’è il problema ingaggio per lo slovacco e anche lui dovrebbe magari rinunciare a qualcosa. Dovresti andare a cercare uno scontento e che è anche un problema per il club di appartenenza. Dragusin da questo punto di vista sarebbe perfetto: ma il Tottenham aprirebbe alla cessione in prestito a gennaio? Bisogna considerare inoltre che siamo solo a novembre, in due mesi potrebbero cambiare tante cose tra allenatori nuovi e calciatori che magari adesso giocano e che poi potrebbero finire ai margini. Capisco che i tifosi vogliono i nomi, ma è una situazione in continua evoluzione e ci vuole perciò pazienza perché stanno ancora sondando. Serve che ogni pezzo sia al suo posto per completare il puzzle”.

Altre idee portano a De Ligt e Hummels – “De Ligt lo avevo approfondito un mese fa e non credo che si sposti visto che è arrivato al Manchester United solo la scorsa estate. Adesso hanno cambiato allenatore e magari può succedere di tutto, però la vedo come un’operazione molto complicata. Hummels? Non è un profilo da Thiago Motta, come per Sergio Ramos e il discorso che facevamo prima. L’allenatore non vuole giocatori arrivati e diciamo a fine carriera, che vogliono inoltre il posto assicurato: non sei proprio il tipo giusto per Motta. Hummels poi non sta giocando, magari adesso con Ranieri troverà spazio, però alla Roma per il momento è un perfetto sconosciuto e arriva da un periodo di inattività visto che non ha mai giocato”. 

Juventus, il punto sull’attacco con Fabiana Della Valle

Si affronta poi il discorso legato all’attacco. D’altronde la Juventus, viste le condizioni di Milik, potrebbe prendere anche un vice Vlahovic.

“Quello dell’attaccante è un grosso problema, anche perché non era una priorità per la dirigenza anche prima dell’infortunio di Cabal. Adesso la situazione si è ulteriormente complicata e la Juve cercherà eventualmente un’occasione sul mercato perché l’acquisto di una nuova punta era stato posticipato a giugno. Io però due domande su Nico Gonzalez e Milik me le farei. Il polacco con tutti i problemi che ha avuto non rientrerà prima di dicembre e bisognerà valutare bene le sue condizioni prima di dire che non prendono nessuno in attacco. Anche Nico Gonzalez dopo le prime partite è sparito e il suo rientro è stato nuovamente posticipato. Da quello che so io sta facendo un lavoro specifico per dei problemi che si portava dietro, con l’obiettivo di irrobustire la muscolatura ed evitare ricadute. I tempi però iniziano ad essere un po’ troppo lunghi e quindi nelle prossime settimane la Juventus dovrà valutare attentamente la situazione, anche perché Vlahovic rischia di arrivare bollito a fine stagione”.

Inevitabilmente si parla poi proprio del futuro di Vlahovic e del possibile acquisto di Jonathan David:  “La Juventus non può permettersi assolutamente di perderlo a zero e commettere l’errore fatto con Chiesa, anche se poi tutto sommato le cose sono andare bene con la sua cessione. Con Chiesa però hai rischiato di tenerti sul groppone un giocatore che non rientrava nel progetto e che l’allenatore non voleva. I prossimi mesi saranno decisivi per il rinnovo di Vlahovic e se non accetterà di tagliarsi lo stipendio, visto che l’anno prossimo andrà a guadagnare 12 milioni netti che sono una cifra spropositata per la Juventus di adesso, per forza di cose finirà sul mercato e la società dovrà lavorare bene per poterlo vendere. Mi sorprende che ancora non abbiano trovato una soluzione, anche perché il giocatore un anno fa durante un’intervista prima della gara con l’Inter mi disse che stavano lavorando per il rinnovo, che lui era tranquillo e che voleva restare. Un anno dopo invece non si è mossa ancora foglia e la situazione potrebbe quindi complicarsi. Si è arrivati a un punto dove la Juventus deve cercare di stingere i tempi e arrivare a dama. Anche perché in caso di cessione deve capire subito come muoversi e buttarsi su un altro attaccante per sostituire Vlahovic. David ad esempio sarebbe tanta roba e abbiamo visto le sue qualità anche nell’ultimo match di Champions contro la Juventus. La concorrenza però sarà agguerrita, considerando inoltre che è in scadenza che e dunque su di lui potrebbero esserci anche i pesci grossi con più disponibilità”.

 

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