Atalanta
Bologna
Cagliari
Como
Fiorentina
Genoa
Inter
Lazio
Lecce
Milan
Napoli
Parma
Roma
Torino
Udinese
Verona

Inter scatenata: “Un attaccante più di David e scippo alla Juve” | ESCLUSIVO

Le dichiarazioni del giornalista sul momento dell’Inter e i possibili colpi di mercato per il 2025: ecco i nomi per l’attacco e la difesa

C’è Marco Barzaghi ospite a Inter Zone sul canale YouTube di Calciomercato.it. Il noto giornalista, esperto delle dinamiche nerazzurre, ha fatto il punto della situazione in casa del club milanese.

Si parla così della squadra di Inzaghi, che dopo un avvio non proprio brillante, sembra essersi ritrovata: “A inizio stagione avevo delle perplessità e delle preoccupazioni per una squadra che non era in condizione e che regalava occasioni e gol agli avversari – esordisce il collega -. Ora è salita l’attenzione, si è recuperato alcuni giocatori e la squadra è cresciuta: se non è a livello dello scorso anno poco ci manca. L’Inter vista contro Arsenal, Juve e Napoli mi sembra in crescita, ma deve ritrovare il vero Lautaro Martinez, quello che segna un gol ogni due partite, per ambire a vincere lo Scudetto. Il bicchiere comunque è mezzo pieno o qualcosina in più, se vediamo la classifica in Champins e in campionato. Si poteva fare di più ma non dimentichiamoci che è la squadra che aveva più nazionali”.

Si parla così proprio di Lautaro Martinez, finito nel mirino della critica nell’ultimo periodo: “E’ uno che si fa scivolare un po’ troppo addosso. Soffre un po’ i periodi in cui non segna, ma ha fatto gol contro la Roma, l’Udinese e il Venezia. Se ritrova un minimo di condizione può arrivare ai livelli dello scorso anno. La mia provocazione era stata quella di dire di fermarsi per una settimana, lasciare un paio di partite, magari quando c’erano Empoli e Venezia, per ritrovare brillantezza, ma con un calendario come questo sembra impossibile fare delle sedute allenanti”.

Calciomercato Inter, Barzaghi: “Marmoush il nome giusto per l’attacco”

Impossibile poi non parla di calciomercato e le attenzioni si spostano così ai possibili prossimi colpi dell’Inter. I nerazzurri guardano all’attacco, dove serve un giocatore che possa dare il cambio a Lautaro Martinez e Marcus Thuram.

Serve un giocatore diverso, anche perché né Taremi né Arnautovic stanno convincendo e Marco Barzaghi ha il nome giusto: “Omar Marmoush dell’Eintracht Francoforte sta facendo una stagione straordinaria, è l’erede di Salah. Più di Jonathan David è l’elemento di rottura, velocità e dribbling, che manca all’attacco dell’Inter”.

Poi arriva un suggerimento per la difesa: “Visto che la Juve si sta muovendo per prendere Dragusin in prestito dal Tottenham, magari provare a dare fastidio e provarci visto che in Italia lo abbiamo visto e molto bene. Non sarebbe male in ottica di rifondazione ringiovanimento”.

Giuntoli rinforza la Juve: “Tre colpi per Motta. La verità su Skriniar” | VIDEO CM.IT

I bianconeri pronti ad essere protagonisti a gennaio per migliorare un organico che sta perdendo i pezzi: il punto della situazione

La Juventus sarà tra le squadre protagoniste del prossimo calciomercato. A gennaio Cristiano Giuntoli sarà, infatti, chiamato a migliorare un organico, che ha perso sia Bremer che Cabal.

Inevitabilmente le attenzioni principali della dirigenza sono puntati alla difesa, ma potrebbero esserci anche altri innesti: “La Juventus farà 2-3 acquisti se si creeranno le condizioni – afferma Marcello Chirico a Ti Amo Calciomercato sul canale YouTube di Calciomercato.it -. Di sicuro interverrà, magari anche per un attaccante vista la situazione Milik. Serve però tenere conto della situazione bilancio e finanziaria. Se la proprietà autorizzasse a spendere qualcosa in più, allora sarebbe diverso. Giuntoli si sta guardando attorno e farà operazioni tenendo presente quale è la situazione economica. I giocatori ad età avanzata non interessano, poi magari a fine gennaio cambiano le cose, anche se non credo”.

Juventus, Chirico: “Skriniar non vuole fare il vice Bremer”

La possibilità concreta è dunque quella di fare un calciomercato senza budget. Per Giuntoli non sarà per nulla facile operare, ma spera di cogliere l’occasione giusta.

In questi giorni si sta così parlando della possibilità Skriniar. Un’idea alla quale però si fatica a credere fino in fondo, nonostante l’interesse bianconero: “Ho saputo di Skriniar, Giuntoli sta perlustrando il mercato – prosegue Chirico -. A novembre è il mese in cui si inizia a vedere cosa si può fare. Ha preso informazioni su Skriniar, ma la Juve non può permettersi di prenderlo. Il Psg dovrebbe sottostare alle condizioni del club bianconero e non è detto che ciò accada. Ma poi, avete chiesto al giocatore se vuole vestire il bianconero? Da quello che so io non vuole fare il vice Bremer per sei mesi alla Juve, ma proprio zero. Non gli interessa che non gioca al Psg. Ricordo poi che è stato intrapreso un percorso nuovo e ai bianconeri calciatori di 29-30 anni come Skriniar non interessano. L’ex Inter guadagna 8-9 milioni di euro, perché dovresti pagare così tanto? Se non gioca al Psg ci sarà un motivo o Luis Enrique è impazzito?”, conclude il giornalista.

 

 

Scaroni ai 125 anni del Diavolo: “Presidente dell’unica squadra di Milano” | VIDEO CM.IT

Paolo Scaroni alla festa per i 125 anni del Milan

All’evento per celebrare i 125 anni del club rossonero, sono intervenuto il presidente del Diavolo, l’allenatore e il centrale di difesa

E’ un anno speciale per il Milan e i suoi tifosi. Il club rossonero festeggia, infatti, i 125 anni di età. Continuano così le iniziative per ricordare i successi del Diavolo e al Flagship Store di AC Milan in via Dante, è stata inaugurata la mostra fotografica en-plein air “125 anni di Milan”.

Paolo Scaroni alla festa per i 125 anni del Milan
Scaroni ai 125 anni del Diavolo: “Presidente dell’unica squadra di Milano” – Calciomercato.it

 

Per l’occasione sono intervenuti l’attuale tecnico Paulo Fonseca e Matteo Gabbia. Insieme a loro erano presenti Tassotti e il presidente Paolo Scaroni. Il numero uno milanista ha così raccontato, nel suo intervento, la sua esperienza e le sue emozioni da presidente, non risparmiando una stoccata ai rivali storici dell’Inter: “Sono vicentino e sono arrivato a Milano a fare la Bocconi e mi perdevo per strada, non ricordavo bene dove fosse San Babila. Ora pensate che dopo tanti anni sono presidente dell’unica squadra di Milano. Diciamo la verità – sorride Scaroni – a Milano ce n’è solo una, vera e questo mi dà un’emozione incredibile. Sono presidente ormai da quasi sette anni, sono un presidente di lungo corso, ho avuto il privilegio di festeggiare i 120 anni di storia del Milan e oggi i 125 anni. A me piacciono tutte le immagini in cui solleviamo una coppa. La verità è che a me piace soprattutto quando vinciamo. Quando perdiamo devo dire un po’ meno. Quando Maldini solleva la coppa, quando Berlusconi ha sollevato tante coppe, soprattutto quelle internazionali sono quelle di cui dobbiamo essere particolarmente orgogliosi”.

A seguire, le dichiarazioni di Matteo Gabbia: “La vittoria dello scudetto è stata pazzesca. È stato un momento bellissimo. Durante il viaggio per Reggio Emilia vedevamo le tante persone che ci seguivano e ci incoraggiavano, i tanti tifosi e le tante bandiere. Ci porteremo nel cuore per sempre quel momento e ci ha legato per sempre. Rappresentare il Milan in Europa è una grande responsabilità. Ci hanno lasciato una grande eredità, serve grande impegno e anche un po’ di tempo ma stiamo cercando di scrivere la storia come hanno scritto Tassotti e gli altri. Siamo anche riusciti a toglierci qualche soddisfazione, come la settimana scorsa”.

Ha preso parte alla cerimonia anche il tecnico Paulo Fonseca, che ha spiegato: “Quando sono arrivato a Milanello è stato facile capire la dimensione del club. Ho sempre seguito il Milan quando ero piccolo e stavo in Portogallo, è difficile dimenticarsi il Milan dei grandi campioni. Sono tanti, ma mi ricordo di quando il Milan vinceva in Europa”.

Gestione cookie