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Calciomercato > TV & cinema > Canone Rai in bolletta, ecco chi deve pagarlo

Canone Rai in bolletta, ecco chi deve pagarlo

Novità in arrivo per l'imposta sul possesso del televisore


Sede Rai ©Getty Images
Antonio Russo (Twitter @tonyrusso93)

21/10/2015 09:57

CANONE RAI IN BOLLETTA / ROMA - "Il canone si vede". Così recitava uno spot della Rai di qualche mese fa e presto gli italiani lo vedranno eccome, ma sulle proprie bollette della luce. L’imposta più evasa dal popolo italico, infatti, potrebbe cambiare forma e dal 2016 essere abbinato per l’appunto alla bolletta dell’energia elettrica. Il costo del canone dovrebbe variare dagli attuali 113,50 euro a 100 euro, diviso in sei rate da 16,66 euro. Naturalmente non tutti dovrebbero essere obbligati a pagare tale imposta. Infatti, grazie ad una semplice autocertificazione inviata all’Agenzia delle Entrate, che attesti il mancato possesso di un televisore o di una connessione ad internet, si potrà evitare il pagamento dei 16,66 euro bimestrali. Per connessione internet si intende anche quella tramite chiavetta.

Il canone dovrà essere versato solo per la prima abitazione, sia essa di proprietà o di residenza. L’imposta in questione, inoltre, prevede delle penali in caso di mancato pagamento. Il moroso sarà, infatti, chiamato a versare nelle casse dello Stato 500 euro. Inoltre, i gestori energetici (in Italia ne sono 461) in qualità di esattori della suddetta imposta, saranno chiamati a segnalare eventuali evasori. Le compagnie in questione, a loro volta, dovranno versare allo Stato 30 euro di penale per ogni mancata segnalazione. Infine, i cittadini che nelle loro autocertificazioni dichiareranno il falso, in base alla legge 445 del 2000 verranno perseguiti penalmente.

Lo Stato, in vista di questa nuova legge, dovrebbe guadagnare per l’anno venturo circa 2,2 miliardi di euro (500 milioni in più rispetto al 2015). Come fatto notare dal premier Renzi, tale misura porterebbe maggiori contribuenti allo Stato e quindi la cifra da versare in merito al canone potrebbe già calare a 95 euro dal 2017. Le novità legislative in merito dovrebbero entrare in vigore già da Marzo 2015, tempi tecnici permettendo.

Il canone televisivo è un contributo per finanziare la radiodiffusione pubblica. Nel resto d’Europa vi sono situazioni quantomeno particolari come ricorda 'La Stampa'. In Francia, Danimarca, Svezia, Norvegia e Finlandia, per esempio, nonostante il pagamento dell’imposta, non vi è la presenza di pubblicità commerciale. In Germania, invece, il costo del canone è di 215,76 euro l’anno per abitazione e a differenza di ciò che avviene in Italia, i tedeschi devono pagare tale imposta a prescindere dal possesso o meno di apparecchiature preposte alla ricezione del servizio pubblico radiotelevisivo. In Grecia, attualmente, l’imposta è stata sospesa per la chiusura della radiotelevisione pubblica greca ERT. Addirittura nel Regno Unito sono esentati dal pagamento del canone tutti coloro che, pur possedendo una televisione, la usano per altri scopi come per esempio videogiochi, DVD o streaming on demand. In Europa, attualmente, lo Stato con il canone più basso è l’Albania, che fa versare ai propri contribuenti 5,81 euro l’anno, mentre la Svizzera si aggiudica il primato europeo per il canone più costoso con ben 360,65 euro annuali da versare. Come si può notare quindi l’Italia si colloca nel mezzo. Si spera che questa nuova riforma porti giovamento ai cittadini sotto tutti i punti di vista. 




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