Calciomercato Roma, da Pjanic a Garcia: incantesimo rotto
  • Atalanta
  • Bologna
  • Carpi
  • Chievo
  • Empoli
  • Fiorentina
  • Frosinone
  • Genoa
  • Hellas Verona
  • Inter
  • Juventus
  • Lazio
  • Milan
  • Napoli
  • Palermo
  • Roma
  • Sampdoria
  • Sassuolo
  • Torino
  • Udinese
  • Champions league
  • Coppa Italia
  • Europa league
  • Italia
  • Lega PRO
  • Serie A
  • Serie B

Calciomercato > Roma > Calciomercato Roma, da Pjanic a Garcia: incantesimo rotto?

Calciomercato Roma, da Pjanic a Garcia: incantesimo rotto?

La crisi della formazione giallorossa e le prospettive future in chiave mercato


Rudi Garcia (Getty Images)
Stefano D'Alessio (Twitter: @SDAlessio)

10/03/2015 12:04

CALCIOMERCATO ROMA CRISI SCUDETTO EUROPA LEAGUE FUTURO GARCIA / ROMA - "Oggi ho capito che quest'anno vinceremo lo Scudetto". Era l'Ottobre 2014 e la Roma aveva appena perso lo scontro diretto con la Juventus in campionato dopo una gara ricca di polemiche sulla  direzione arbitrale. Rudi Garcia sorprese tutti in conferenza stampa con quel proclama inedito per la piazza romana, tradizionalmente superstiziosa.

Quattro mesi dopo, con la Juventus capolista ormai lontanissima in classifica, l'allenatore giallorosso è tornato inevitabilmente sui suoi passi: "Dissi quella frase per contrastare il pessimismo che regnava nell'ambiente. Qualche divinità, però, ha voluto punirmi".

Punizione divina o no, la Roma è entrata negli ultimi mesi in una crisi sempre più nera, fatta di prestazioni opache e tanti, troppi pareggi (è allarme 'Pareggite'). E ora, a Roma, tutto è nuovamente in discussione: dal calciomercato Roma firmato Walter Sabatini alla permanenza nella Capitale dello stesso Rudi Garcia; discorsi che, fino a pochi mesi fa, sembravano pura fantascienza.

 

'PAREGGITE' ROMA: UN PROBLEMA DI CALCIOMERCATO?

Sono lontanissimi i ricordi dello scorso anno, quando la Roma - reduce dalla sconfitta in finale di Coppa Italia contro la Lazio - riuscì a rialzarsi proprio grazie a Garcia, che appena arrivato dalla Francia infilò a sorpresa un filotto di 10 vittorie consecutive in avvio di campionato. La stagione 2013/2014 si concluse con il ritorno della formazione giallorossa in Champions League e la sensazione generale di aver ritrovato una grande protagonista della Serie A.

Quest'anno il copione sembrava potersi ripetere, fino a quella partita di Champions League contro il Bayern Monaco (1-7) che in soli 90 minuti ha rotto l'incantesimo in casa Roma. Da lì, complici alcuni infortuni di troppo e la partenza per la Coppa d'Africa di Gervinho e Keita, Garcia non è più riuscito a riproporre in campo la 'sua' Roma, quella cioè che aveva fatto ri-innamorare i tifosi giallorossi della propria squadra.

Oggi la Roma, reduce dallo 0-0 in casa del Chievo (l'ottavo nelle ultime 9 partite), è seconda in classifica in campionato (distante 11 lunghezze dalla Juventus e davanti a Napoli e Lazio di 4 punti), fuori dalla Champions League e dalla Coppa Italia, agli ottavi di finale di Europa League contro l'ostica Fiorentina.

L'attacco spumeggiante dello scorso anno è 'sparito': Gervinho è l'ombra di se stesso, Iturbe sta faticando più del previsto dopo il grande salto in una 'big', Totti ha un anno in più sulla carta d'identità e il solo Ljajic - il più positivo - predica ad intermittenza nel deserto. E Destro? 'Spedito' (in prestito) al Milan in tutta fretta nella sessione di calciomercato invernale, prima ancora di consegnare a Garcia un sostituto all'altezza abile e arruolato (da qui le prime crepe tra il francese e Sabatini secondo l'edizione odierna del 'Corriere dello Sport'): Ibarbo è ancora fermo ai box per infortunio e Doumbia, tra Coppa d'Africa e acciacchi fisici, è sceso in campo solo una manciata di minuti.

Manca, soprattutto, il bel gioco. Nella Capitale, il calciatore più criticato dai tifosi è Miralem Pjanic. Il centrocampista bosniaco, quest'anno, avrebbe dovuto fare il definitivo salto di qualità caricandosi la squadra sulle spalle, ma non ci è riuscito. Le grandi d'Europa (dal Paris Saint-Germain al Liverpool) restano alla finestra, pronte a sferrare l'assalto multi-milionario in estate: Sabatini 'fiuta' il sacrificio 'eccellente' per finanziare il mercato estivo in entrata. L'altro maggiore indiziato a partire per 'fare cassa' è Adem Ljajic.

 

GARCIA E LO SPOGLIATOIO ROMA. QUALE FUTURO?

Un addio che, in estate, lascerebbe tutti sotto choc sarebbe ad oggi quello di Rudi Garcia. L'allenatore della Roma è corteggiato dalle big europee (negli ultimi mesi il suo nome è staato accostato a Paris Saint-Germain, Barcellona e Real Madrid) ma continua a ribadire di essere al 100% convinto del progetto Roma. Ieri, ha dichiarato pubblicamente: "A Roma sto bene. Voglio entrare nel nuovo stadio".

Nel post-partita contro il Chievo, però, per la prima volta Garcia ha richiesto esplicitamente un confronto all'interno dello spogliatoio, mettendo i suoi giocatori di fronte alle loro responsabilità. Che la squadra non lo segua più? Pubblicamente, l'allenatore smentisce: "Siamo uniti con giocatori, società e staff. La cosa più importante da dire alla squadra è che possiamo fare meglio. Arrabbiato? No, sono deluso".

Per conoscere gli eventuali benefici del confronto andato in scena ieri a Trigoria tra Garcia e la squadra bisognerà attendere la partita di Europa League di giovedì contro la Fiorentina. E' una sfida decisiva per il presente e per il futuro della Roma: "la chiesa è ancora al centro del villaggio" ma Garcia rischia di rimaner solo a 'cantar' messa.



Commenta con Facebook