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Calciomercato > Scienza e tecnologia > Tecnologia, in arrivo la batteria che si ricarica al 70% in sessanta secondi

Tecnologia, in arrivo la batteria che si ricarica al 70% in sessanta secondi

E’ stata messa a punto dall’Università di Singapore e potrà essere utilizzata anche per i veicoli elettrici


Batterie (Getty Images)

15/10/2014 17:05

TECNOLOGIA BATTERIA CHE SI CARICA IN DUE MINUTI / ROMA - Dopo il download di 1 GB di meno di 3 secondi, ecco la batteria che si ricaricherà in appena due minuti. Smartphone, tablet, auto e moto elettriche del futuro potranno avere un supporto di energia in grado di ricaricarsi del 70% in sessanta secondi e durare 20 anni prima di richiederne la sostituzione (attualmente, le batterie sono le classiche ricaricabili al litio, caratterizzate da una durata di circa 500 cicli di ricarica, ciò equivale a 2-3 anni di utilizzo tipico).

Si tratta di una rivoluzionaria batteria, nata e in fase avanzata di sviluppo presso la Nanyang Technology University (NTU) di Singapore, che per ottenere alcune delle caratteristiche descritte, utilizzerà un particolare sistema di accelerazione delle reazioni chimiche interne.

I ricercatori dell’Università asiatica, già noti per aver creato una loro versione del mantello dell'invisibilità, si sono messi a lavoro sulla batteria del futuro: questa si avvarrà appunto del sistema di accelerazione delle reazioni chimiche interne e invece di utilizzare la classica grafite tradizionale per l'anodo (polo negativo) presente nelle batterie agli ioni di litio, sarà dotata degli speciali nanotubi di biossido di titanio. Questo permetterà al supporto di energia di offrire 10.000 cicli di ricarica rispetto ai classici 500 cicli di una normale batteria agli ioni di litio. Inoltre i tubi in titanio utilizzati saranno estremamente piccoli e sopratutto disponibili ad un prezzo decisamente contenuto.

Quest'ultimo è un materiale abbondante, economico e sicuro trovato nel suolo e comunemente usato come additivo alimentare o nelle creme solari per assorbire i raggi ultravioletti nocivi. La conversione del biossido di titanio dalla sua forma sferica attraverso i nanotubi, mille volte più sottili del diametro di un capello umano, è ciò che permette l’accelerazione delle reazioni chimiche, consentendo la ricarica superveloce della rivoluzionaria batteria.

Inventata dal team coordinato dal prof. Chen Xiaodong dalla Facoltà di Scienza dei Materiali e Ingegneria della NTU, il dispositivo non solo è già brevettato e pronto per essere prodotto ma ha già attirato l'interesse da parte dell'industria per la costruzione di un prototipo su larga scala.

 “Le auto elettriche saranno in grado di aumentare la loro gamma in maniera esponenziale con soli cinque minuti di carica, il tempo necessario per riempire di benzina i serbatoi delle auto - ha spiegato Chen Xiaodong - Ora possiamo ridurre drasticamente i rifiuti tossici generati dalle batterie, dal momento che le nostre dureranno dieci volte di più rispetto all'attuale generazione di batterie agli ioni di litio”. Secondo il prof. Chen, la nuova generazione di batterie a ricarica rapida investirà il mercato nei prossimi due anni e potrebbe presto essere una soluzione chiave per superare i problemi di alimentazione che hanno frenato fino ad ora il decollo della mobilità elettrica. Le nuove batterie potrebbero arrivare sul mercato entro il 2016, pronte a rivoluzionare un settore che si stima raggiungerà un giro di affari per un valore di 23,4 miliardi dollari in due anni.

1 GB IN MENO DI TRE SECONDI -  Samsung ha annunciato di essere al lavoro sulla tecnologia Wi-Fi 802.11ad sulla frequenza 60 GHz (le attuali sono 2,4 e 5 GHz) che permetterà una velocità massima possibile di 575 MB al secondo (4,6 Gbps). Un notevole progresso se si pensa che attualmente, sui dispositivi in commercio, il massimo raggiungibile è di 108 MB (866 Mbps). Questa è una tecnologia sulla quale anche Qualcomm è al lavoro da parecchio tempo; sarà inclusa nello Snapdragon 810 previsto per la prima metà del 2015, ma in questo caso si parla di massima velocità raggiungibile e per poterla sfruttare serviranno provider in grado di offrire simili velocità, come Google Fiber.

S.C.




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