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Calciomercato > Marchetti > L'Editoriale di Marchetti - Parte il nuovo Milan. Ma dove può arrivare? E chi può arrivare?

L'Editoriale di Marchetti - Parte il nuovo Milan. Ma dove può arrivare? E chi può arrivare?

Consueto appuntamento con il nostro editorialista ed esperto di mercato di Sky Sport 24


Luca Marchetti
Luca Marchetti (@LucaMarchetti)

09/07/2014 15:33

EDITORIALE MARCHETTI CALCIOMERCATO MILAN / MILANO - L'entusiasmo, si sa, è contagioso. E questa è l'arma più importante che ha in mano il Milan di Inzaghi. Che la stagione sia iniziata sotto il suo segno è evidente dalla scelta del giorno del raduno: 9 luglio. Nove come il numero che l'ha accompagnato da una vita e che di fatto lo rappresenta. Intorno al 9 gira anche il grande punto interrogativo di questo inizio di luglio in rossonero. Non a caso nove è la somma di quattro più cinque, non a caso intorno a Balotelli c'è sempre un grande polverone. Sia se si esprima Berlusconi, sia se si esprima Prandelli, sia se va in vacanza e si concede una sigaretta sul balcone.

Argomento calciomercato: che fine fa Balotelli? Io credo che alla fine rimanga. Non è il momento migliore per venderlo, di sicuro non è al massimo della sua popolarità. Ma attenzione: proprio in casi come questo si muove Mino Raiola: per chi acquista l'affare si fa proprio ora. Balotelli o meno non cambierà affatto l'impostazione tattica e filosofica del Milan, che Inzaghi vuole a trazione anteriore.

Il primo vero grande obiettivo in attacco è l'esterno. E in questo momento è Cerci più di Iturbe. Intanto perché cartellino alla mano costa dieci milioni di meno e poi perché con il ragazzo (pare) Inzaghi ha già parlato. Con il suo arrivo il Milan avrebbe, senza coppe, un discreto reparto offensivo: Menez, El Shaarawy, Honda e Cerci sugli esterni, Balotelli e Pazzini come punta centrale. Vero, mancano all'appello Robinho e Matri. L'italiano promesso ormai al Genoa, il brasiliano sempre più vicino alla MLS, il campionato statunitense. Non sarà semplice, ma necessario se si vuole mantenere la sostenibilità.

Sostenibilità significano anche gli arrivi a costo zero, come ormai ne vediamo sempre più spesso nel nostro campionato. E oltre al già citato Menez, c'è anche Agazzi (praticamente messo sotto contratto lo scorso gennaio) e anche Alex, centrale difensivo ex Psg. Due rinforzi di alto profilo che garantiscono al Milan di rimanere competitivo. Senza dimenticare anche il futuro: vista la trattativa in piedi con il Genoa per Vrsaljko (classe 1992) e i giovani (su tutti Cristante) che Inzaghi conosce meglio degli altri.

I movimenti del mercato Milan sono questi, magari ci sarà spazio anche per un arrivo in mezzo al campo. L'ambizione è molta, il lavoro da fare tanto. Dopo una delle peggiori stagioni della storia recente del Milan c'è bisogno di rialzare la testa. E a Milanello hanno deciso di puntare sull'attacco.




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