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Calciomercato > Roma > Roma, Garcia: "Sabatini mi disse che non sarei stato io la scelta"

Roma, Garcia: "Sabatini mi disse che non sarei stato io la scelta"

L'allenatore giallorosso ha parlato anche del suo rapporto con Totti e con i tifosi


Rudi Garcia (Getty Images)
Stefano D'Alessio (@SDAlessio)

09/09/2013 13:20

CALCIOMERCATO ROMA GARCIA INTERVISTA CANAL PLUS TOTTI SABATINI / PARIGI (Francia) - Rudi Garcia, allenatore della Roma, ha rilasciato un'intervista a 'Canal Plus'. Queste le sue dichiarazioni:

TOTTI - "Non è solo un immenso giocatore, ma anche grandissimo uomo, di classe e qualità, ha una visione di gioco eccezionale, capace di riprodurre all’istante ciò che vede in campo. E’ molto umile, quando sono arrivato era già pronto fisicamente. Non ha saltato un solo allenamento, è uno che vuole essere trattato come gli altri. E’ un giocatore enorme, tra i più grandi. Magari non ha più 20 anni ma non è solo l’anima della squadra, è anche capace di illuminare il gioco e l’uomo è all’altezza del giocatore".

LA FRASE SUI TIFOSI LAZIALI - "C’è una frase che si dice a Roma: la Roma non si discute, ma si ama. Ho solo ricordato questo ai tifosi: che bisogna tifare la Roma, che ha un progetto nuovo, con un nuovo allenatore. Se non capiscono questo, solo allora potrebbero essere definiti tifosi della Lazio. Lo scopo era difendere i giocatori, perché ho trovato un gruppo privo di fiducia. Mi sono reso conto che quella finale di Coppa Italia ha pesato molto, c’era molto disamore ma ora mi sembra che le cose siano positive. L’importante è lavorare con le proprie convinzioni e fare in modo che i giocatori aderiscano al tuo progetto di gioco. Tutti lavorano molto, sono soddisfatto e penso che senza coppe europee sia un vantaggio".

IL PRIMO INCONTRO CON SABATINI - "Sono rimasto sorpreso che quando mi sono visto con Sabatini lui sapeva tutto su di me del mio modo di lavorare e so per certo che mi seguiva già da prima dello scudetto con il Lille. La cosa mi ha molto sorpreso. La prima cosa che mi ha detto quando ci siamo visti: 'ti abbiamo fatto venire, ma non sarai te che scegliamo'. La cosa mi piace, perché è uno di carattere, ti guarda negli occhi, ti mette alla prova,ho impiegato mezza giornata per capire che ci vuole carattere per allenare la Roma, ma la cosa non mi dispiace, è una bella avventura ed appassionante che mi arricchirà come esperienza".




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