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Calciomercato > Inter > Inter, da Balotelli a Santon: quanti rimpianti tra i giovani andati via

Inter, da Balotelli a Santon: quanti rimpianti tra i giovani andati via

Da Destro a Bonucci, ecco gli ex talenti nerazzurri che hanno trovato fortuna altrove


Mario Balotelli (Getty Images)
Hervé Sacchi

05/02/2013 14:37

CALCIO INTER GIOVANI RIMPIANTI NERAZZURRI BALOTELLI SANTON DESTRO / ROMA - Charles Darwin insegna che nella selezione naturale si è costretti a dura competizione per raggiungere lo stato 'adulto'. Passare dalle giovanili alla prima squadra è, nel calcio, un processo assai complicato. In tanti ci provano, pochi ci riescono. Ma con un po' di lungimiranza in più, tanti buoni giocatori possono prendere la giusta strada verso il calcio che conta. In particolare in casa Inter si sono consumati addii, all'epoca poco dolorosi. Diversi prodotti delle giovanili nerazzurre hanno trovato fortuna in altri lidi. Non tutti, probabilmente, avrebbero potuto fare parte della rosa interista attuale, andiamoli a ricordare:

Davide Santon (1991, Newcastle) - Sembra nel calcio da tanto tempo, eppure ha solo 22 anni. Il terzino sinistro azzurro nasce nelle giovanili del Ravenna ma a 14 anni viene aggregato alla selezione giovanile interista. Brucia le tappe in maniera impressionante, talmente tanto da ottenere la stima di José Mourinho. Nel gennaio 2009 esordisce in Serie A, collezionando sedici presenze in metà stagione. Nelle due stagioni successive viene in parte accantonato, e nel gennaio 2011 passa in prestito al Cesena. L'Inter decide di privarsi delle sue prestazioni di fronte ad un'offerta del Newcastle di 6 milioni di euro. Attualmente è titolare fisso nella formazione inglese e figura nella lista dei convocati di Prandelli. VOTO RIMPIANTO: 7

Mario Balotelli (1990, Milan) - E' forse il rimpianto più grande di Massimo Moratti. L'attaccante bresciano, per questioni caratteriali, non aveva più feeling con l'ambiente nerazzurro. I 28 milioni di euro (tutti di plusvalenza) che il Manchester City ha versato nelle casse interiste nell'estate 2010, tuttavia, costituivano un giusto compromesso per attenuare la delusione. Resta il fatto che vedere uno dei tuoi prodotti, nonché uno dei talenti migliori d'Italia, con la maglia rossonera non appare un vero e proprio sogno del tifoso nerazzurro. VOTO RIMPIANTO: 9

Mattia Destro (1991, Roma) - Cresciuto nell'Ascoli, completa la maturazione nell'Inter. Vince lo scudetto con le squadre Giovanissimi e Allievi e il torneo di Viareggio 2008 con la Primavera. Nel 2010, viene preso in prestito con diritto di riscatto dal Genoa che, dopo averlo fatto esordire in A, acquisisce l'intero cartellino a fine stagione nell'ambito dell'affare Ranocchia. Successivamente, viene preso in comproprietà attiva dal Siena, col quale mette a segno 12 reti in 30 partite. La storia recente è nota: Destro si presenta come il pezzo più ambito nel mercato estivo 2012. La Roma punta su di lui per rilanciarsi, con risultati altalenanti. L'età, tuttavia, è dalla sua parte.  Vista la mancanza di alternative a Milito, avrebbe potuto certamente fare comodo. VOTO RIMPIANTO: 7

Leonardo Bonucci (1987, Juventus) - Passato dalla Viterbese all'Inter nel 2005, milita per due stagioni nella Primavera nerazzurra. In seguito ai prestiti a Treviso e Pisa, viene inserito nell'operazione Inter-Genoa che porta Milito e Thiago Motta a Milano, protagonisti nella conquista del Triplete. I rossoblu girano il giocatore in comproprietà al Bari, dove il difensore ritrova Giampiero Ventura, suo tecnico al Pisa. Diventa titolare della squadra pugliese, con la quale trova consacrazione prima del definitivo passaggio alla Juventus. Bonucci è attualmente uno dei titolari della squadra allenata da Antonio Conte. VOTO RIMPIANTO: 6

Marco Andreolli (1986, Chievo) - Svolge la parte più importante della gavetta tra le fila del Padova. Arriva all'Inter a 17 anni, svolgendo due anni a cavallo tra Primavera e squadra A, prima di essere definitivamente aggregato alla rosa maggiore. Passa alla Roma, prima in comproprietà poi a titolo definitivo, negli affari Chivu e Mancini. Dopo un brutto infortunio, trascorre un paio d'anni a riprendere la giusta condizione tra Vicenza e Sassuolo. Il Chievo lo acquisisce dalla Roma nel 2010, versando 2 milioni di euro. Titolare nella squadra di Corini, farebbe comodo più per la lista Uefa che per altro. VOTO RIMPIANTO: 4

Jonathan Biabiany (1988, Parma-Sampdoria) - L'esterno francese viene segnalato da Pierluigi Casiraghi. L'Inter lo ingaggia nel 2004 e lo aggrega alla squadra Primavera. Matura esperienza a Chievo e Modena, ma nel 2009 viene girato in comproprietà al Parma nell'operazione Mariga. Vista l'ottima stagione in maglia crociata, torna all'Inter, segnando anche nella finale del Mondiale per Club, ma senza mai convincere. Il mese successivo viene ceduto definitivamente alla Sampdoria nell'ambito dell'affare Pazzini. Il Parma, tuttavia, punta ancora su di lui prendendolo in prestito con diritto di riscatto della metà. Nel giugno 2012, gli emiliani esercitano l'opzione. Titolare fisso in queste due stagioni, si è segnalato per la sua duttilità e un discreto rendimento. VOTO RIMPIANTO: 5

Obafemi Martins (1984, Levante) - Approdato in Italia grazie alla Reggiana, il talento nigeriano viene monitorato dall'Inter che subito decide di puntare sulla sua incredibile velocità. Si segnala come uno dei migliori giocatori del campionato Primavera e si guadagna sul campo la chiamata in prima squadra. Hector Cuper, a corto di attaccanti, lo lancia prima in Champions League e poi in campionato. Segnerà anche nella semifinale di ritorno contro il Milan. Troverà alterne fortune fino al 2006, quando la società decide di cederlo al Newcastle per 16,5 milioni di euro. Disputa un buon triennio con i Magpies, salvo poi iniziare una parabola discendente nelle esperienze succesive (Wolfsburg, Rubin Kazan, Birmingham City). La sua carriera, tuttavia, ha ripreso quota all'inizio di questa stagione quando è approdato al Levante. Sette gol in 14 gare stanno tenendo a galla la formazione spagnola, in corsa anche in Europa League. VOTO RIMPIANTO: 4 
 
Luca Siligardi (1988, Livorno) - Giunge all'Inter nel 2006, apice dell'esperienza nelle categorie giovanili. I nerazzurri non puntano con convinzione su di lui, mettendolo sul treno-prestiti (Bari, Piacenza, Triestina e Bologna). Dopo la buona esperienza in maglia rossoblu, nell'estate 2011 l'Inter esercita il controriscatto, girando il giocatore in comproprietà al Livorno che, pochi mesi dopo, acquisisce l'intero cartellino nell'affare Bardi. In questa stagione, Siligardi è uno dei migliori di tutta la cadetteria nonché il capocannoniere della squadra toscana con 13 gol (4 assist) in 19 partite. Maturo per la Serie A? VOTO RIMPIANTO: 4




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