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Speciale Mercato, Tevez: la storia infinita

Tutte le puntate della telenovela del mercato invernale

SPECIALE MERCATO, TEVEZ LA STORIA INFINITA / MILANO – Tevez è del Milan.
Tevez sta per accordarsi con l’Inter.
Tevez firma per il PSG.
L’intrigo relativo alla destinazione del campione argentina ha animato la sessione di mercato appena conclusa.
Al di là dell’indubbia caratura internazionale del calciatore in questione, è stata la vicenda in sé a generare un’attenzione mediatica che ha pochi precedenti: litigi, intrighi, colpi di scena; non ci si è fatti mancare proprio niente, quasi una trama cinematografica.
L’Apache, per il momento, resta a Manchester, chissà con quale spirito e con quali possibilità di vedere il prato verde in una competizione ufficiale.
Noi riviviamo le puntate della storia infinita:

27 settembre 2011: il difficile rapporto tra Tevez e il suo tecnico, Roberto Mancini, si interrompe definitivamente a Monaco di Baviera.
Nel corso della gara persa dal City contro il Bayern, l’argentino si rifiuta di scendere in campo, scatenando le ire dell’allenatore, che dichiarerà:  “Con me ha chiuso, non indosserà più la maglia del City”.

28 settembre 2011: Tevez smentisce il ‘Grande rifiuto’:  “Voglio precisare che non mi sono mai rifiutato di entrare.
C'era un po' di confusione in panchina e credo che la mia posizione sia stata fraintesa.
Sono pronto a giocare quando mi verrà richiesto”.
Il giocatore verrà multato e sospeso dalla società dello sceicco Mansur e lascerà l’Inghilterra per curare una fantomatica depressione in Argentina.
Da questo momento impazzeranno le voci di mercato.

ottobre 2011: oltre al risaputo interesse dell’Inter, sembra che anche la Juventus stia facendo sondaggi per accaparrarsi il famoso ‘Top Player’ sfumato in estate a prezzi di saldo.
Nel frattempo si vocifera che i russi dell’Anzhi, non paghi del colpo Eto’o, si stiano facendo avanti.

novembre 2011: il problema cardiaco occorso a Cassano impone al Milan di cercare un’alternativa di livello.
Dall’Argentina iniziano a filtrare indiscrezioni sulla volontà dei rossoneri di provare a prendere il giocatore in prestito.
A fine mese iniziano a scoprirsi le carte, Galliani, interrogato a proposito dell’attaccante del City, non smentisce l’interesse e chiarisce: “Chi arriva al Milan sarà in prestito gratuito con diritto di riscatto”.

8 dicembre 2011: l’Inter si chiama fuori ufficialmente, Moratti commenta “Costava troppo per noi” e Tronchetti Provera spiega “Tevez? Si rafforza il Milan”.
 

5 gennaio 2012: Galliani pranza a Rio de Janeiro con Tevez e il suo agente, una foto li ritrae sorridenti.
Sembra fatta, l’Apache vuole il Milan.

9 gennaio 2012: clamoroso cambio di rotta, il Presidente neroazzurro conferma le voci su un’Inter tornata alla carica: "Se facciamo qualcosa, non lo facciamo per scherzo ma perché pensiamo sia una buona operazione"

12 gennaio 2012: improvvisa accelerata milanista.
Galliani si appresta a cedere Pato al PSG di Leonardo e Ancelotti, ricavando così i fondi per acquistare l’Apache a titolo definitivo.
E’ cosa fatta, c’è l’accordo con i francesi, c’è l’accordo con gli inglesi e con il calciatoro l’intesa è effettiva già da tempo.
Mancano solo le firme.
Poi si blocca tutto, Pato vuole restare a Milano e lo rende noto in un comunicato sul sito della società: “Il Milan è casa mia.
Non volevo interrompere la mia carriera in rossonero dopo aver vinto i miei primi due trofei con questa maglia.
Voglio contribuire a scrivere la storia del Milan”.

13 gennaio 2012: Moratti congela la trattativa con il City: “Questa storia di Tevez la conosciamo noi e il City, abbiamo rimandato alla prossima settimana.
Abbiamo contatti con tutte le squadre del mondo, compreso il City.
In ogni caso, il mio pensiero al momento è più per il derby di domenica che per altre questioni”
.

14 gennaio 2012: Silvio Berlusconi prova a fare chiarezza sulla vicenda Pato-PSG: “Non mi convinceva né dal punto di vista tecnico né da quelle economico.
E' una scelta che ho preso in totale autonomia.
Sono convinto che sia la cosa migliore per il Milan".  Al di là dell’effettivo valore del giovane brasiliano, che tra l’altro ha dalla sua anche l’età anagrafica, difficile non associare il veto presidenziale alla relazione sentimentale che intercorre tra il numero 7 rossonero e la figlia Barbara.

20 gennaio 2012: perso Pato, il PSG concentra le sue risorse proprio su Carlos Tevez.
In serata ancora una volta sembra tutto concordato: 37 mln di euro al City, 11 mln di ingaggio per l’attaccante.
La faraonica proposta viene rispedita al mittente dall’argentino che fa sapere “voglio solo il Milan”.

23 gennaio 2012: Il Milan prova a sfruttare l’avvicinamento della fine del mercato e mette pressione al City cercando di imporre le sue condizioni: prestito con diritto di riscatto, non obbligo.
Chiude l’accordo con Maxi Lopez e con il Catania, come conferma l’A.D.
siciliano Lo Monaco “Carte già firmate”.
Il contratto non viene depositato, si aspetta Tevez e Galliani spiega che i due attaccanti “sono alternativi, ne prenderemo solo uno”.

24 gennaio 2012: il presidente del City, Al Mubarak, si scaglia contro il club di via Turati: “Per come stanno adesso le cose, il Milan non è un’opzione seria per Tevez.
Galliani e i suoi uomini hanno diffuso un senso di sicurezza assolutamente non adatto alla situazione solo grazie a quelle discussioni fuori luogo con Carlos e il suo entourage”.

27 gennaio 2012: viene depositato in Lega il contratto che lega Maxi Lopez alla società rossonera.
Nonostante tutto, nelle dichiarazioni viene lasciato aperto uno spiraglio per un arrivo in extremis del campione tanto agognato.

31 gennaio 2012: si spengono definitivamente le speranze.
Tevez viene reintegrato nella rosa del Manchester City.
Se ne riparlerà in estate.

 

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