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Juventus-Inter, Spalletti: "Vincono con episodi, non solo dominando. Nainggolan..."

Il tecnico nerazzurro incontra i giornalisti alla vigilia del derby d'Italia

JUVENTUS INTER SPALLETTI - Il derby d'Italia tra Juventus e Inter aprirà già domani sera la quindicesima giornata del campionato di Serie A. Un anticipo di lusso in vista dell'ultimo turno della fase a gironi di Champions League. I bianconeri sono in fuga in classifica e già qualificati agli ottavi, mentre i nerazzurri si giocano molto della loro stagione in questa doppia sfida. Lo sa bene il tecnico Luciano Spalletti che è intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia che Calciomercato.it ha seguito in diretta. CLICCA QUI per essere sempre aggiornato sull'Inter.

JUVENTUS - "Arriviamo a questa gara nel migliore dei modi sia dal punto di vista fisico che mentale. Gara difficile perché loro la possono giocare senza tensioni. La cattiva notizia è che c'è tanta distanza, speriamo di ridurla. Ogni partita ci dà buone indicazioni: con un pizzico di attenzione in più possiamo rasentare la perfezione. La Juve non sempre vince dominando: sono bravi a sfruttare l'episodio. Hanno un leader in ogni reparto che può fare la giocata. Dobbiamo giocare con coraggio e determinazione, pensando che chi ci passa davanti non è diverso da noi".

MOMENTO INTER - "Ho molte certezze. La squadra cresce e si completa nell'atteggiamento delle partite. Ultimamente abbiamo fatto buone gare: siamo un'ottima squadra come livello di calciatori che come livello in campo. E' un banco di prova per vedere se sei pronto: un collaudo per viaggiare forte e fare risultato contro chiunque".

CHAMPIONS - "Si gioca molto in tutta la stagione, ma dobbiamo andare avanti passo dopo passo. Se il primo è intenso e preciso il secondo viene bene. E alla fine si vedrà cosa si è fatto nel campionato. Dobbiamo convincerci che chi ci sta davanti in classifica non sia così tanto bravo da non farci raggiungere i nostri obiettivi".

SCUDETTO - "Capello ha detto che il titolo è stato già vinto dalla Juve a luglio? Non è finita quando perdi una partita o sbagli una giocata, ma quando non ci credi più. Poi è chiaro che c'è una distanza importante in classifica e diventa difficile andarli ad acchiappare. Accorciare la distanza dipende da noi, perché affrontiamo noi la Juve domani.

Tutti gli anni loro tentano di mettere dentro giocatori che possano fare ancora di più la differenza. Tre anni fa alla Roma vennero a prenderci Pjanic che insieme a De Rossi era il più forte nella costruzione di gioco. L'anno scorso avevamo Cancelo che era il terzino più forte e se lo sono preso. Lo stesso con Higuain al Napoli. Quest'anno ha messo dentro Ronaldo e la personalità che ha messo nello spogliatoio è unica".

INFORTUNATI - "Nainggolan e Dalbert non ce la fanno a recuperare per questa partita. Sono migliorati dagli esami di ieri, ma hanno bisogno di altro tempo. Non mi fa effetto che in tanti tiferanno per noi. Mi fa effetto il sentimento dei nostri tifosi che ci porteremo in campo sotto la maglietta".

Juventus-Inter, Spalletti: "Non c'è solo Ronaldo. Marotta..."

CR7 - "La Juventus non è solo Cristiano Ronaldo, ma è una squadra fatta di giocatori forti in ogni reparto. C'è anche Chiellini che è un giocatore straordinario come dimostrano i 5 minuti giocati contro la Spal ed il suo atteggiamento. Non fa reparto: è il reparto. Ma ce li abbiamo anche noi. Diventa fondamentale il collettivo. Quando dipendi da un calciatore, se lui non gioca conta la squadra e noi siamo una squadra forte. Senza dimenticare Pjanic che è uno di quelli che mette in moto il meccanismo della squadra".

COME VINCERE - "Visti i punti di differenza, qualsiasi cosa dica possa sembrare presuntuoso. Ma l'essere squadra in maniera continuativa per 90 minuti può mettere in difficoltà la Juve. Dobbiamo essere bravi a restare corti, pressare sempre e togliergli spazi per le giocate. Come ho già detto, loro hanno vinto sia dominando che sapendo soffrire. Serve coraggio e personalità".

MAROTTA - "Spiegare l'interismo a Marotta? Mi aveva colpito una frase di Inter Campus: 'Noi siamo fratelli del mondo'. L'origine della frase è nell'atto costitutivo dell'Inter del 1908. L'interismo è questo: guardare il cielo e guardare verso il mondo. Marotta è già proiettato verso questo".

CENTROCAMPO - "Vecino e Gagliardini in panchina con la Roma? Si perde forza nei contrasti e sulle palle inattive, ma con giocatori più tecnici si guadagna nella circolazione della palla. Il tentativo è sempre quello di metterci qualcosa di più per vincere. E' stato un esperimento fatto bene perché la partita è stata giocata in una maniera corretta".

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