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Roma, Dzeko più Schick: Di Francesco cambia

L'allenatore giallorosso studia un nuovo modulo per far coesistere i due attaccanti

ROMA SCHICK DZEKO / L'ultima partita dell'anno 2017 della Roma, ieri pomeriggio allo Stadio Olimpico contro il Sassuolo (risultato finale 1-1), ha certificato ancora una volta la complicata coesistenza in campo di Edin Dzeko, capocannoniere dello scorso campionato di Serie A, e Patrik Schick, il grande colpo del calciomercato estivo giallorosso.

L'allenatore Eusebio Di Francesco ha sostituito a inizio secondo tempo l'attaccante ex Sampdoria, non al meglio fisicamente, inserendo al suo posto l'esterno offensivo di ruolo Stephan El Shaarawy. Al termine del match, ha motivato così la decisione in tv: "E' entrato da poche partite, oggi non ha fatto una buona gara, non si sentiva benissimo tra il primo e il secondo tempo e l'ho sostituito. Non significa che non può coesistere con Dzeko. Non lo vedevo brillante, spesso non è stato lucido nelle scelte. Ha dimostrato di avere qualità e deve avere la forza psicologica di saper affrontare un ambiente come questo". E in conferenza stampa ha aggiunto: "Sono ragazzi giovani che vivono in un ambiente particolare in cui questa settimana, secondo me, lui ha fatto troppa attenzione, a differenza mia, a quello che si dice, si scrive e si legge.

Doveva leggere un pochino meno e sentire un pochino meno, e avere la forza, invece, di concentrarsi su quello che deve fare lui, ossia fare il calciatore al 100%. So che non è facile, star seduti è più facile che entrare nella testa dei calciatori che ancora non conosco benissimo. Però capisco che sicuramente è una difficoltà del momento".

Roma, serve un cambio di modulo per la coppia Dzeko-Schick?

L'esperimento 4-3-3, con Dzeko centravanti e Schick sulla destra, fino ad ora, non ha portato i frutti sperati da Di Francesco. Nella conferenza stampa della vigilia di Roma-Sassuolo, il tecnico romanista aveva commentato così le news Roma su un possibile cambio di modulo: "Il 4-2-3-1 non è nella mia testa al momento. Se dovessi cambiare, opterei per un 4-2-4. Detto questo non dirò la formazione di domani, anche se posso anticipare Schick dal primo minuto".

La chiave del nuovo 4-2-4 potrebbe essere Florenzi. Un suo eventuale avanzamento, a scapito di un centrocampista (Strootman il maggiore indiziato) consentirebbe a Schick di scalare verso il centro, in una posizione più vicina a Dzeko. Il 4-2-4, con Florenzi alto a destra, costerebbe il posto anche ad uno tra El Shaarawy e Perotti, con l'inserimento da terzino destro di Bruno Peres. In alternativa, con Florenzi confermato terzino, i posti di El Shaarawy e Perotti (Gerson e Under permettendo) sarebbero 'salvi'.

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