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VIDEO CM.IT - Da Conte a Ranieri: gli addii shock degli allenatori

Nicola è solo l'ultimo di una serie che comprende anche Capello, Mancini, Simoni...

VIDEO CALCIOMERCATO ALLENATORI ADDII CHOC / Un fulmine a ciel sereno. E' questa l'espressione più usata in questi casi. Davide Nicola ha improvvisamente deciso di dimettersi dal ruolo di allenatore del Crotone e qualche minuto fa il club calabrese ha certificato la separazione con un comunicato ufficiale. Ma quello del tecnico piemontese è solo l'ultimo di una serie di addii a sorpresa che hanno stravolto il calciomercato e lasciato a bocca asciutta i tifosi. Tra i casi più noti c'è quello che riguarda Gigi Simoni: reduce da un secondo posto dietro la Juventus che ancora oggi fa discutere e da una Coppa Uefa vinta con l'Inter, nel 1998 fu esonerato da Moratti. La decisione, peraltro, venne prese dopo una vittoria (contro la Salernitana) e nel giorno stesso in cui veniva premiato con la Panchina d'Oro. Sempre in casa nerazzurra, fece scalpore la decisione di Roberto Mancini di dimettersi nell'agosto del 2016 a pochi giorni dall'inizio del campionato a causa dei dissidi con i nuovi proprietari del gruppo Suning. Non andò meglio ad un ex interista come Walter Zenga: tornato ad allenare in Italia dopo 6 anni, risolse il suo contratto con la Sampdoria dopo 12 giornate con la squadra a metà classifica visto che non scoccò mai la scintilla col presidente Ferrero. Quest'ultimo si affidò poi a Montella che riuscì a salvarsi soltanto alla penultima giornata. Nella lista non poteva mancare il 'mangia allenatori' per eccellenza, ossia Maurizio Zamparini: nel 2011 esonerò Stefano Pioli prima ancora dell'inizio del campionato a causa dell'eliminazione nei preliminari di Europa League del Palermo ad opera del Thun. Ma forse il caso più clamoroso resta quello di Antonio Conte: tre scudetti di fila con la Juventus lo fecero amare dalla tifoseria ma non dalla dirigenza bianconera. Divergenze sul mercato portarono alla risoluzione consensuale a ritiro già iniziato.

Calciomercato, da Kombouaré a Capello: esoneri a sorpresa anche all'estero

I colpi di scena in panchina non riguardano però soltanto la Serie A. Come dimenticare l'esonero di Fabio Capello ad opera del Real Madrid nel 2007 appena una settimana dopo che il tecnico friulano era riuscito a vincere la Liga spagnola all'ultima giornata dopo un entusiasmante testa a testa con gli storici rivali del Barcellona. Ancora peggio fece il Paris Saint-Germain con Antoine Kombouaré: lo sceicco Al Khelaifi lo mandò via nonostante fosse primo in Ligue 1 per affidare subito la guida tecnica ad Ancelotti. Ma alla fine il titolo andò al Montpellier... Il più doloroso, invece, resta quello di Claudio Ranieri: un anno dopo la miracolosa vittoria della Premier League con il Leicester, gli scarsi risultati in campionato ed uno spogliatoio che non era più dalla sua parte portano al suo esonero. Addii choc anche in Nazionale ed il caso è recentissimo. Dopo aver vinto lo spareggio asiatico prima e lo spareggio internazionale poi portando l'Australia ai Mondiali, Ange Postecoglou ha deciso di dimettersi da ct dei 'Socceroos' e non andare in Russia. Il motivo? Troppo stress.

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