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Italia-Svezia, Maldini: "Vorrei giocarla. San Siro? Un nemico..."

L'ex capitano della Nazionale parla della sfida che attende Ventura e i suoi ragazzi

ITALIA SVEZIA MALDINI RUSSIA 2018 MONDIALI / A 'San Siro' ci sarà stasera l'ultimo atto per l'Italia di Ventura, al bivio decisivo per i Mondiali di Russia 2018. Ribaltare l'1-0 subito all'andata contro la Svezia per evitare la profonda crisi che pare attendere la Nazionale in caso di mancata qualificazione. Uno dei volti più amati dell'Italia è di certo Maldini che, intervistato da 'Sky Sport', ha parlato di campo e di movimento calcistico: "Sono teso perché è una gara molto importante. Non oso immaginare un Mondiale senza l'Italia. Sono stato capitano per tanti anni e mi sento dentro quest'emozione globale che c'è in Italia. Futuro da dirigente? C'era stata una chiacchierata amichevole, ma poi non ho sentito più nessuno. Io quindi non ho dato nessuna risposta, positiva o negativa. Tutti si chiedono perché io non sia nel mondo del calcio, però è anche una mia scelta. La vita è qualcosa di più ampio rispetto al calcio. Sceglierò di tornare nel calcio soltanto se ci saranno condizioni ideali. La scelta però sarebbe condizionata, o Milan o Nazionale".

SAN SIRO - "A volte San Siro può darti qualcosa in più ma può essere un nemico. Molti miei compagni preferivano giocare fuori casa. E' una questione di personalità e a volte di feeling con uno stadio così imponente".

Italia, Maldini punge il movimento calcistico nostrano

Guardando al percorso della Nazionale di Ventura, Maldini spera in una qualificazione ai prossimi Mondiali, ma non manca una frecciatina alla classe dirigenziale italiana: "Giocare contro la Spagna era una sorta di sentenza. Lo spareggio era una possibilità concreta fin dall'inizio. La gara in Svezia non è stata positiva. Siamo superiori a loro ma non siamo riusciti a rispondere alla loro forza fisica. A 'San Siro' mi aspetto un'Italia diversa. Nel caso le cose andassero male, ma non ci voglio pensare, ci saranno altre domande da porsi, come ad esempio quale sarà il futuro di questo movimento e se queste siano le persone giuste".

RITIRO - "Mi ha fatto male rivedere la prima gara di campionato, di Champions League e il primo derby, dopo il ritiro. Questa è la prima gara, dopo tanto tempo, che vorrei poter giocare. Non mi interessa il risultato, ma l'Italia deve passare".

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