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Calciomercato > Inter > ACCADDE OGGI - Recoba saluta l'Inter e va al Venezia: sei mesi da favola per il Chino

ACCADDE OGGI - Recoba saluta l'Inter e va al Venezia: sei mesi da favola per il Chino

Altro tuffo nelle trattative del passato: il trasferimento in prestito dell'uruguaiano in Laguna


Recoba con la maglia della Nazionale © Getty Images
Bruno De Santis (@Bruno_De_Santis)

12/01/2017 15:44

ACCADDE OGGI RECOBA INTER VENEZIA / "Sembrava avessimo preso Maradona": usa un paragone quasi 'blasfemo' Filippo Maniero per far capire cosa ha significato per il Venezia l'arrivo in prestito di Alvaro Recoba nel calciomercato alle soglie del duemila. Correva l'anno 1999, il 12 gennaio il presidente Maurizio Zamparini e Giuseppe Marotta, due che di campioni se ne intendono, decidono di provare la miracolosa impresa salvezza bussando alla porta dell'Inter. La richiesta è il prestito di quel giovane uruguaiano, arrivato nel calciomercato Inter di due estati prima, che in un anno e mezzo di nerazzurro aveva già fatto capire tutto di sé: sprazzi di classe sopraffina e momenti, a volte interminabili, di pausa. Moratti è innamorato pazzo di quel concentrato di talento ma sa che di spazio per lui tra Ronaldo, BaggioDjordkaeff e gli altri ce n'è poco: allora dice sì e convince il Chino a trasferirsi in Laguna. "Solo sei mesi poi torni qui". Saranno i sei mesi più belli della carriera dell'uruguaiano. 

Calciomercato Inter, al Venezia il miglior Recoba di sempre

D'altronde lasciare Milano era una necessità per l'allora talentino in erba uruguaiano: dopo l'esordio con doppietta (e che doppietta!) dell'anno prima, quando rubò la scena ad un certo Ronaldo, Recoba non era riuscito a ritagliarsi spazio. Scampoli di partite, manciate di minuti rubati qua e là e quel piede sinistro che fa solo intravedere di poter deliziare il palato sopraffino di 'San Siro'. Serve una società che gli conceda spazio e lo faccia esplodere e Venezia sembra essere la scelta giusta. Lì trova Novellino, padre-allenatore che gli perdonerà la sua indolenza e userà ogni mezzo per farlo rigare dritto, anche mandare i compagni a svegliarlo la mattina; lì trova Pippo Maniero, con il quale formerà un coppia con numeri da scudetto. Ventitre gol in sei mesi per Maniero-Recoba, con il Chino che dispensava assist e poesia al Penza. L'esordio con pareggio contro la Juventus, il doppio assist la domenica successiva nella vittoria contro l'Empoli, il primo gol contro la Roma e il Venezia che risale la classifica. Un ruolino di marcia da Europa per una squadra che sembrava ormai spacciata. Prima del Chino, prima della sua magia. La tripletta alla Fiorentina di Batistuta è l'apoteosi. Arriva la salvezza. Il gol e l'assist rifilati alla sua Inter sembrano annunciare la nascita di un nuovo fenomeno. Non andrà così: Alvaro vivrà sempre a ritmi ridotti. Pochi sacrifici e tanto talento, messo in mostra solo quando si accendeva la lampadina. Punizioni magistrali, gol da calcio d'angolo e pause... troppe. Lo scorso anno l'addio al calcio: del Recoba calciatore resta la magia del suo sinistro e quei sei mesi che hanno fatto urlare al 'Maradona della Laguna'. 




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