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Calciomercato > Torino > Torino, il mondo di Belotti: "Mi rivedo in Graziani. Non alzerò mai la cresta". E quei rigori sbagl

Torino, il mondo di Belotti: "Mi rivedo in Graziani. Non alzerò mai la cresta". E quei rigori sbagliati...

Lunga intervista all'attaccante granata che si racconta tra idoli e obiettivi


Andrea Belotti © Getty Images
Lorenzo Polimanti (@oldpoli)

15/10/2016 09:16

TORINO BELOTTI GRAZIANI RIGORI SBAGLIATI MIHAJLOVIC / TORINO - A cresta bassa. Il 'Gallo' Belotti si racconta in una lunga intervista concessa a 'La Gazzetta dello Sport' tra i primi calci al pallone, i suoi idoli e gli obiettivi per il futuro: "Mi piace fare fatica, che non significa solo correre. Mi piace fare scelte che non tutti farebbero, come rinunciare alla A, Samp e Verona, preferendo il rischio di giocarmela in B partendo dalla panchina e potendo finire in Primavera. Rinunciai anche a 400mila euro di ingaggio: il Palermo non poteva spendere troppo per uno di Lega Pro. Stavo scommettendo su me stesso e dando al denaro il valore che per me ha sempre avuto: prima il mio bene, poi i soldi".

PARAGONI - "Sono andato a rivedermi i gol di quelli a cui mi hanno paragonato: Boninsegna, Vialli, ma forse quello a cui mi avvicino di più è Graziani. E non lo dico perché gioco nel Torino".

ACQUISTO PIU' CARO - "Ora non lo sono più, è arrivato Ljajic... Scherzi a parte, al Toro mi hanno sempre fatto lavorare sereno, pure quando non segnavo. Cairo mi diceva 'Tranquillo, arriverà tutto'".

RIGORI - "Va così, si ricordano solo gli ultimi. Io i rigori li ho sempre segnati, ne ho sbagliato uno a Palermo e due quest'anno, ma so perché. Però che ho chiuso con i rigori a me Mihajlovic non l'ha mai detto: in allenamento li provo. Se preferirà lasciarmi tranquillo rispetterò la sua scelta, altrimenti mi candido. Sono pronto e ho di nuovo la testa libera".

CRESTA - "Credo che non smetterò mai di fare la cresta dopo un gol, ma non tengo più i capelli così perché mi sembrava una pettinatura quasi eccessiva. Quella di oggi, con la riga precisa, rispecchia di più il mio modo di essere. Me l'hanno detto in tanti 'eh, ora sei così, ma prima o poi la alzerai 'sta cresta'. E invece no, non lo alzerò mai. Una vita fondata sulla presunzione del tuo status genera solo rapporti falsi. Voglio restare l'Andrea di Gorlago".

MODELLO - "Facile, Shevchenko. Di lui avrei voluto tutto, di tutti gli altri che ho studiato una qualità a testa".

NAZIONALE - "Se me la sento scappare? No, no. Anche perché a Coverciano, Ventura mi ha ripetuto la frase di quando ci siamo conosciuti al Toro: 'se vuoi, puoi'. 




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