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Calciomercato > Milan > Calciomercato Milan, Montali 'avverte' Maldini: "Il passato non vale nulla"

Calciomercato Milan, Montali 'avverte' Maldini: "Il passato non vale nulla"

L'ex dirigente di Juve e Roma commenta la trattativa per il ritorno dell'ex bandiera in rossonero


Paolo Maldini ©Getty Images

06/10/2016 17:57

CALCIOMERCATO MILAN MONTALI MALDINI / MILANO - Dopo le voci circa la presunta complicazione della trattativa tra Paolo Maldini ed il Milan per il grande ritorno in dirigenza dell'ex bandiera rossonera, l'ex dirigente di Juventus e Roma, Gianpaolo Montali, dice la sua ai microfoni di 'Radio 24': "Marco Fassone è un uomo squadra, quindi io sono certo che a Maldini ha proposto un ruolo dove bisogna collaborare e giocare di squadra. Probabilmente, secondo me,  non è riuscito a motivare bene Maldini facendogli capire che quella è una grandissima opportunità per lui. Non ho mai avuto la possibilità e la fortuna di conoscerlo Maldini, quindi non so che approccio ha avuto su questa cosa. Di certo bisogna rendersi conto che nelle società che sono deputate in prospettiva futura a giocare per vincere e ad essere le migliori, ormai non ci può essere più un "one man show", ma un gruppo di persone che lavorano insieme e che insieme prendono le decisioni".

"Io conosco molto  bene Marco Fassone perché, forse in pochi lo sanno,  prima di andare alla Roma io e Fassone abbiamo messo in piedi tutto quello che era  il progetto Napoli, scelto l'allenatore Mazzarri, scelto Bigon, lui non sarebbe venuto il primo anno ma sarebbe venuto il secondo, perché aveva alcuni anni di contratto alla Juventus, quindi insieme abbiamo preparato quel prospetto, quel progetto che era il Napoli Calcio. Dopo io sono andato alla Roma".

Montali, poi, conclude: "Il grande problema dei grandi giocatori, quelli che sono stati dei fuoriclasse, è reinventarsi in ruoli diversi, perché è difficile. La prima cosa che bisogna fare è togliersi completamente la pelle del giocatore, non vale più quello che è stato fatto fino al giorno prima. Probabilmente Maldini in questo momento non ha capito bene se il nuovo gruppo lo voleva solo ed esclusivamente come una figurina da mettere all'interno della società e non ha capito che c'era un percorso su di lui in prospettiva futura. Io non so se è vera questa storia che riportano i giornali di pretendere degli stipendi adeguati a quelli dei giocatori, non può essere così. Quando tu entri con un ruolo nuovo, che non hai mai fatto, credo che la cosa più importante sia entrare con la giusta umiltà e togliersi completamente quella che era la pelle del giocatore. Chi riesce a fare questo, fa il salto di qualità. Allora può imporsi anche in altri ruoli, chi fa fatica a togliersi questa pelle difficilmente riuscirà a integrarsi".

L.P.




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