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Calciomercato > Lazio > Lazio, Cataldi: "Io vice Biglia ma impossibile sostituirlo. Pirlo, l'avversario più forte"

Lazio, Cataldi: "Io vice Biglia ma impossibile sostituirlo. Pirlo, l'avversario più forte"

Il centrocampista biancoceleste: "Ho incontrato Ventura ma prima penso ai biancocelesti"


Cataldi (Calciomercato.it)

28/09/2016 16:17

LAZIO DANILO CATALDI CAMPIONATO EUROPA NAZIONALE / ROMA - Sulle frequenze di 'Lazio Style Radio' è intervenuto il centrocampista Danilo Cataldi tra i protagonisti delle ultime news Lazio: “È stata una giornata bella. Mi sono sentito di andare a trovare Chiara (tifosa ridotta in fin di vita dall'ex fidanzato, ndr), è stato anche difficile per me. Le sue condizioni sono un po’ particolari, le ho sentite parecchio. Mi sono sentito di fare questo gesto e sono contento che lei lo abbia apprezzato. Ha tanta forza come suo padre, vorrei che potesse venire allo stadio al più presto. Spero migliori”.

LAVORO CONTINUO - Cosa state cercando di migliorare? “La doppi seduta serve un po’ per limare qualche dettaglio tattico e di gioco. Contro l’Empoli abbiamo vinto ma non abbiamo giocato benissimo. Lavoriamo anche di più a livello fisico. Ci sono dei difetti, non bisogna nasconderlo. Fisicamente non stiamo apposto, è ancora la sesta giornata. Anche le altre squadre sono in fase di rodaggio, non ci sono partite facile. Questo non è un alibi. Abbiamo fatto bene con la Juve, con il Pescara e nel primo tempo con il Milan a livello di gioco. Contro l’Empoli abbiamo disputato un buon primo tempo, poi ci siamo abbassati. Dobbiamo lavorare, abbiamo visto qualche video. A Udine dovremmo interpretarla diversamente. L’idea di calcio di Inzaghi? Lui vuole giocare. Il modulo conta poco, l’importante è quanto il compagno si sacrifica per l’altro. Sono solo numeri, bisogna capire in maniera intelligente cosa bisogna fare in campo. Si lavora di squadra, ma le testa sono singole. Una difesa a quattro può diventare a tre con una scalata. Il mister è una persona che non bada molto all’immagine. Si fa sentire, non si ritrae da quello che prova o dall’emozione. È molto diretto. Se avessimo avuto un pizzico di attenzione in più, avremmo qualche punticino in più”.

UDINESE - "Sarà difficile. Difendono bene e hanno due attaccanti che ci daranno fastidio. Dobbiamo imporre il nostro gioco ed avere la fame di fare gol. AI bianconeri ho segnato il mio primo gol. Se mi sento più maturo? L’anno scorso ho vissuto momenti brutti. Più cresci e più riesci a gestire delle situazioni. Spero di fare meglio”.

VICE BIGLIA - "Questo ruolo di vice Biglia mi responsabilizza. Sarò ripetitivo, ma avere un sostituto di Biglia non significa giocare come lui. È impossibile sostituirlo (l'argentino è infortunato e sembra resterà fuori a lungo, ndr) nel panorama calcistico, sappiamo quanto sia importante. Cerco di fare del mio meglio, prima per la squadra e dopo per me. È un ruolo particolare, non puoi imparare tutto in una partita. Se sarò chiamato in causa cercherò di fare il meglio. La parte più importante per essere un leader nella Lazio? Ho sempre pensato che l’umiltà ed il rispetto siano importanti, al di là dell’età. L’anno scorso avevamo gente grande con forte personalità, senza che la imponessero in modo brusco. C’èera tanto rispetto. Un leader trasporta la squadra, non attacca al muro i compagni. Io? In parte ce l’ho. Ovviamente venire su da un settore giovanile è difficile. Ti vedono tutti come un bambino che entra nello spogliatoio dei grandi. Ora sta a me far capire di non esserlo. Non ci deve essre una persona o due soltanto, bisogna andare tutti insieme”.

IMMOBILE - “È un uomo spogliatoio. L’ho conosciuto in nazionale, non mi aspettavo questo suo inserimento così veloce. È uno che si sacrifica e che tira la carretta. Sono molto contento. La play? Non ci gioco mai, non lo so”.

CATALDI OGGI, MURGIA DOMANI... - "Sì, perché no? La Lazio ha un settore giovanile ed un futuro importante. Bisogna vedere quanto si potrebbe puntare su una determinata idea di futuro. Deve deciderlo la società, ma alla fine è il campo che parla”.

GIOCATORE PIU FORTE INCONTRATO - “Ne ho affrontati tanti. Quello che mi ha impressionato di più per qualità e pensieri è stato Pirlo. Sembra che non toccHI mai la palla. In realtà ce l’ha sempre lui. Gioca massimo due tocchi, mi ha fatto un’impressione incredibile”.

FANTACALCIO - “Non mi prendete (ride, ndr). Tre consigli? Higuain, ma lo sanno tutti. Punto sul gallo Belotti, non contro di noi ovviamente (ride ,dr). Pure su Ciruzzo ovviamente (ride, ndr)”.

CAMPIONATO - “Non c’è una che domina. Juventus e Napoli hanno un organico superiore e sicuramente sono quelle che alla fine arriveranno. Non vedo poi una terza o una quarta sicura, ce la giocheremo con tutti”.

EUROPA - “Io penso che questa squadra possa fare molto bene. Abbiamo le qualità e gli uomini adatti per fare una bella stagione. Dobbiamo cambiare ancora qualcosina però, dobbiamo andare oltre alcune cose che ci sono. Serve voltare pagina su alcune situazioni. Quando andremo tutti nella stessa situazione faremo bene. Non so dove possiamo arrivare, ci sono episodi che cambiano le partite. Limando alcuni dettagli, diremo la nostra. Chi mi piacerebbe sfidare? Il Liverpool ad Anfield. Non sarebbe male un Liverpool-Lazio”.

NAZIONALE - “Ho incontrato il mister. Ci ha fatto vedere la sua idea di gioco. Ci penso, ma penso prima alla Lazio che è la mia nazionale. Vorrei portare la Lazio dove merita. Con le prestazioni e la squadra che va bene la nazionale arriverà”.

F.S.




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