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Calciomercato > Roma > Roma-Astra Giurgiu, Spalletti è stufo: "Basta giochini. Non voglio interferenze"

Roma-Astra Giurgiu, Spalletti è stufo: "Basta giochini. Non voglio interferenze"

Il tecnico dei giallorossi incontra la stampa alla vigilia del match di Europa League contro la formazione rumena


Spalletti (Calciomercato.it)
Dall'inviato a Trigoria, Andrea Corti (@cortionline)

28/09/2016 16:43

EUROPA LEAGUE ROMA ASTRA GIURGIU CONFERENZA STAMPA SPALLETTI / ROMA  - Le Coppe Europee posso essere la giusta occasione per la Roma di rialzare subito la testa dopo la brutta sconfitta per 3-1 subita in campionato per mano del Torino. La 'truppa' giallorossa, scenderà in campo all'Olimpico contro l'Astra Giurgiu - domani - per il secondo turno della fase a gironi dell'Europa League. Alla vigilia del match contro la formazione rumena, il tecnico Luciano Spalletti incontra i giornalisti nella consueta conferenza stampa di presentazione dell'evento e parla delle news Roma. Calciomercato.it la segue in tempo reale per voi col suo inviato da Trigoria. 

INFORTUNATI - "Non ci sono situazioni nuove da questo punto di vita". 

ASTRA - "L'ho vista, l'hanno vista i miei collaboratori. E' una squadra che ha vinto le ultime due partite e in qualsiasi tipo di calcio si va indietro l'entusiasmo del momento: sono in salute mentale e fisica. L'allenatore ha fatto una carriera particolare, ha cambiato spesso squadra, è abituato ad organizzare le situazioni, sa cambiare veste alla sua squadra. E' un club che ha vinto il campionato lo scorso anno, ha calciatori che hanno fatto un percorso internazionale, c'è Alibec il centravanti è interessate e sembra sia stato acquistato dallo Steaua. E' un calciatore che ha numeri sia per mandare dentro i compagni che per finalizzare la situazione. Credo che vengano qui a fare una partita di attesa, di attenzione e cercando di sfruttare l'episodio, la situazione che gli può capitare. Diventa quindi ancora più insidioso perché si chiuderanno, non daranno spazio e proveranno a verticalizzare appena avranno la possibilità. Il gioco che si fa quando si affronta una squadra più forte: la Roma è più forte ma c'è sempre da metterlo in pratica". 

TORINO - "La squadra è dispiaciuto per la sconfitta di Torino. Le analisi vanno fatte approfondite ma non devono incutere timore perché nel passato ci sono stati segnali dove si è visto che la squadra si intimorisce e subisce il momento che sta attraversando. La tifoseria non sarà contenta del nostro gioco attuale. Voglio essere quello che approfondisce di più senza andare a caricare la squadra senza dal punto di vista fisico e di testa: ci vuole dialogo, conoscenza per trovare la soluzione. Abbiamo parlato del comportamento di squadra, si è stati dentro il campo molto e si è fatto anche l'allenamento. In queste 36-48 ore prima di arrivare alla partita bisogna alleggerire il carico altrimenti si rischia di farci male. Siamo professionisti e dobbiamo comportarci in maniera opportuna come attenzione e sviluppo pratica sul campo: loro sono consapevoli e vogliono rimettere a posto le cose, perché ci sono cose da mettere a posto". 

CHAMPIONS - "Pesa, è una partita che fa male ma voglio pensare al futuro perché è lì che passerò il resto della mia vita. La possibilità di rimanere a vivere a Roma passa dai risultati del futuro. Non sono deluso dai calciatori, se lo pensassi avrei una delusione verso me stesso: credo in loro, questa è la mia squadra, sarà la mia squadra, qualsiasi brutto risultato dipenderà dalle mie scelte. Ho visto che hanno delle qualità sia professionali, calcistiche, di qualità di giocate sul campo e di qualità fisiche, sia di qualità mentali. Poi qualcuno ha anche un'età un po' diversa, meno matura e allora si cerca di migliorare questo qualcuno: in generale però è una squadra forte e resterà tale finché io rimango alla Roma". 

RISPETTO - "Non mi sembra che gli ex calciatori abbiano detto chissà cosa: è ovvio che uno che gioca nella Roma e va a giocare in un club sulla carta di forza inferiore ha sempre una reazione, come voler dipingere la sua forza superiore e dire che non dipenda da lui ma da qualcuno. Non mi interessa però, so quello che deve essere il lavoro della Roma, il mio lavoro e fare scelte andando a utilizzare i calciatori più forti. Chi non metto titolare lo ritengo meno forte di chi uso. Io so quello che devo fare: scegliere e cercare di creare una Roma sempre più forte. Anche se alcune situazioni di mercato vengono determinate anche da quelli che sono i soldini: penalizzi una cosa per rafforzarne un'altra, ma il senso è sempre cercare di migliorare. Nel mio lavoro non ho bisogno di tantissimi collaboratori o di un numero di persone che interviene sul mio ruolo. Ho bisogno di persone con qualità, persone con le quali ho un buon rapporto, buona complicità, dialogo e con questa società ce l'ho. Non voglio interferenze nel mio ruolo così come non vado a interferire nel lavoro della società: siamo uniti nell'intento di fare bene per la Roma". 

PROBLEMI ASTRA - "Molto dipende dal tecnico e dalla società: a volte possono poi portare a una prestazione migliore perché i calciatori debbono far vedere il loro valore e i risultati lo dimostrano perché nelle ultime due partite hanno fatto bene come non fatto in precedente. Le vittorie portano ad una spinta e non si spera in concessioni di nessun genere: cerchiamo di vincere la partita in base alla nostra forza". 

TURNOVER - "Qualcosa si cambierà anche perché c'è un'altra partita ravvicinata. Però non è che questi calciatori che si fanno giocare sono peggiorni degli altri, sono sempre figli della Roma anche loro, fanno parte di questa rosa: domani sera voglio vincere la partita, non faccio il turnover tanto per farlo. Farò dei cambiamenti ma sempre per portare a casa la vittoria. In funzione di Alisson è sicuramente così perché è un portiere forte. Voglio far giocare Paredes che ho fatto giocare di meno nelle ultime partite".  

POLEMICHE - "Lo striscione 'Rispetto' fuori Trigoria è un messaggio che mi fa enorme piacere. E' un richiamo a quello che sono obbligati a fare: basta giochini o attenzioni verso a situazioni che non vanno a beneficio della Roma. Loro chiedono unione, coesione, chiedono il rispetto per la Roma. Situazioni create ad arte che poi portano via energie oppure discussioni su altre questioni che non riguardano i risultati della Roma devono essere eliminate: hanno ragione loro, bisogna rispettare la Roma. Noi dobbiamo fare risultati, noi siamo la Roma e giochini non ce ne devono essere: giocate che portano qualità al gioco della squadra, quante ne volete". 

B.D.S.




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