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Calciomercato > Inter > Inter, Candreva tra Lazio ed esonero di Mancini: "Prima ero incedibile, poi..."

Inter, Candreva tra Lazio ed esonero di Mancini: "Prima ero incedibile, poi..."

L'esterno offensivo racconta il suo trasferimento dai biancocelesti ai nerazzurri


Candreva-Icardi ©Getty Images

13/09/2016 13:30

INTER CANDREVA MANCINI DE BOER LAZIO / MILANO - Intervenuto ai microfoni di 'Radio Sei', l'esterno offensivo dell'Inter Antonio Candreva parla del suo arrivo a Milano dalla Lazio la scorsa estate: "Fino all'anno scorso ero incedibile, quest'anno ero cedibile. La Lazio ha ricevuto molte proposte e ha tenuto conto delle offerte. Probabilmente avevano bisogno di fare cassa. Voi potete dire che potevo rifiutare le offerte, però non mi hanno dato modo di diventare un punto di riferimento come volevo. In cinque anni ho dato tutto me stesso per quella maglia, io alla fascia di capitano ci tenevo. Non l'ho mai nascosto. Pensavo di meritarmela, anche se comunque prima di me c'erano tante persone come Radu, Marchetti, Klose arrivati prima di me. Non voglio far polemica: hanno dato la fascia a Biglia, il mister pensava di fare una scelta giusta per il gruppo ed il gruppo l'ha presa bene. Pioli non mi ha dato spiegazioni, mi ha detto che ha deciso di dare la fascia a Biglia e io sarei stato il vice. Io sono salito in camera, ci ho pensato e gli ho detto che se non sono pronto per fare il capitano non posso fare neanche il vice. Io porterò la Lazio sempre nel cuore. Ci sono rimasto male, ma probabilmente non è stata una scelta del mister, non lo so. Però ripeto, non voglio far polemica".

Candreva, poi, conclude: "Come detto, ero incedibile nei mesi prima e poi invece quando sono arrivate le offerte hanno detto 'parliamone'. Ho capito quindi che qualcosa non andava. Io alla società posso solo dire grazie, perché mi ha rilanciato e non posso dimenticare dov'ero e dove sono arrivato. Se ho pensato che era meglio restare alla Lazio dopo l'addio di Mancini? Questo no, però sono arrivato dopo il 6-1 col Tottenham, poi questa cosa di Mancini... (ride, ndr). Chi tira i calci di punizione? Banega è bravo, poi ci alterniamo. La qualità della squadra? Ci sono tanti, o forse siamo tutti giocatori veramente forti. Siamo una bella squadra costruita in poco tempo perché come detto è cambiato il mister e ci stiamo conoscendo meglio. Ora vediamo un po' come sarà il futuro".

L.P.




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