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Calciomercato Inter, addio Mancini: nuova era De Boer tra difesa e bel gioco

Annunciato l'addio del 'Mancio', tocca all'olandese. Il mercato in entrata però non cambia: Gabigol e Luiz Gustavo


Mancini e de Boer ©Getty Images
Lorenzo Polimanti (@oldpoli)

08/08/2016 11:34

CALCIOMERCATO INTER ADDIO MANCINI DE BOER MODULO LUIZ GUSTAVO GABIGOL / MILANO -  Finisce qui, è scoccata l'ora del divorzio. A meno di due settimane dall'inizio della Serie A, l'Inter e Roberto Mancini si separano: firmata la risoluzione e annunciato ufficialmente l'addio, pronto l'ex Ajax Frank De Boer ad ereditare la panchina. Le frizioni per il calciomercato Inter, i malumori più volte trapelati e l'ultima, pesante batosta contro il Tottenham hanno convinto la dirigenza nerazzurra, in particolare il presidente Erick Thohir, a voltare pagina. Ora al tecnico olandese il difficile compito di ricostruire un nuovo progetto, con il calciomercato ormai agli sgoccioli.

ZERO TITOLI E CHAMPIONS SFUMATA: L'ADDIO DI MANCINI

La seconda vita interista di Roberto Mancini inizia il 14 novembre 2014, subentrato a Walter Mazzari che gli lascia in eredità un'Inter nona in classifica. Con tre scudetti, due Coppe Italia e tre Supercoppe italiane conquistati nella precedente avventura prima delle esperienze all'estero, merita ampiamente il credito quasi illimitato che viene concesso di solito ai tecnici che arrivano a stagione in corso. L'Inter però non inverte la rotta, vince e poi si perde, fino a chiudere con un ottavo posto tutt'altro che soddisfacente. Poi la seconda stagione, quella passata, che con investimenti e arrivi importanti parte col piede giusto e sembra poter arrivare all'obiettivo dichiarato del ritorno in Champions League. Anche qui, anche quest'anno, non c'è però continuità di risultati, qualche malumore neanche troppo sussurrato (si ricordino il caos con il tecnico del Napoli Maurizio Sarri ed il dito medio rivolto alla tribuna in occasione del derby col Milan, ad esempio) ed il quarto posto finale, con il terzo che si riavvicinava e poi scappava via di nuovo, profuma più di occasione sfumata che di dolce ritorno in Europa. Il resto è storia di questi giorni, con la nuova proprietà che ha tolto potere al tecnico jesino e portato al centro il super consulente di Suning, Kia Joorabchian, 'nemico' del Mancio dai tempi del Manchester City, ed una serie di risultati poco soddisfacenti in amichevole: una sola vittoria, con il modesto Real Salt Lake, due pareggi con Wattens ed Estudiantes e poi quattro sconfitte, sempre più pesanti, con Cska Sofia, Psg, Bayern Monaco e Tottenham. Ieri sera, dopo le voci circolate in merito ad un possibile rinnovo, la parola fine, con la firma di Roberto Mancini per la risoluzione del contratto che lo legava all'Inter. Stamattina, puntuale, il comunicato ufficiale dell'addio. Una separazione voluta in particolare da Erick Thohir, con Ausilio e Suning che avrebbero anche trattenuto Mancini. Ora toccherà a Frank De Boer, da tempo 'pupillo' proprio di Thohir.

QUATTRO 'SCUDETTI', GIOVANI E BEL GIOCO: ECCO DE BOER

Chi è l'ormai prossimo allenatore dell'Inter? Da calciatore ha vestito per dieci anni la maglia dell'Ajax, conquistando anche una Coppa Uefa, una Champions League, una Supercoppa Uefa e una Coppa Intercontinentale prima del passaggio al Barcellona. Poi le ultime avventura, tra il 2003 ed il 2006, con Galatasaray, Rangers, Al-Rayyan e Al-Shamal prima di tornare a casa, all'Ajax, ma da allenatore. Da tecnico decide con oculatezza di partire per gradi, iniziando ad allenare nelle giovanili dei 'Lancieri' nel 2008 (fino al 2010) e diventando  assistente del Ct della Nazionale olandese, Bert van Marwijk. Il 6 dicembre 2010 la svolta improvvisa: Martin Jol si dimette da tecnico dell'Ajax e De Boer viene promosso a due giorni dalla sfida decisiva ai gironi di Champions League contro il Milan già qualificato. Vince, centra il terzo posto che vale l'Europa League e da lì comincia la sua cavalcata. A fine anno conquista il titolo in Eredivisie, il primo di una serie di quattro campionati vinti consecutivamente (più una Supercoppa d'Olanda). Poi due campionati persi, l'ultimo clamorosamente all'ultima giornata battuto dal De Graafschaap penultimo, e dunque l'addio quest'estate: "E' meglio che lasci, per me e per l'Ajax".

In Olanda lo hanno amato. Un po' per il passato ed i successi da calciatore, ma molto anche per le sue abilità da tecnico. Ed i quattro titoli consecutivi alla prima esperienza sulla panchina di una squadra maggiore non possono che confermarlo. E' piaciuta la sua capacità di andare 'contro' la storia dell'Ajax, impostando e pretendendo un lavoro specifico sulla fase difensiva e schierando moduli diversi dal 4-3-3, che da quelle parti viene praticato quasi come una religione. Nell'ultima stagione, ad esempio, il passaggio quasi totale al 4-2-3-1, che all'Inter stava già impostando Mancini e dunque potrebbe facilitarlo nell'inserimento a pochi giorni dal via ufficiale della stagione. Conosce quattro lingue (olandese, inglese, tedesco e spagnolo) e ha fatto crescere tanti talenti, da Eriksen a Blind, come vuole la tradizione Ajax. Piace anche per questo, e per la sua predilezione ad un bel gioco comunque moderato e non spregiudicato. Si porterà dietro molto probabilmente Orlando Trustfull, ma si vocifera anche di un possibile ritorno dell'ex interista (ed ex Ajax) Christian Chivu.

IL CALCIOMERCATO NON CAMBIA: GABIGOL E LUIZ GUSTAVO. IN USCITA...

Nonostante il ribaltone, però, le strategie di calciomercato dell'Inter non cambiano. Oggi dovrebbe comunque ripartire il nuovo assalto a Luiz Gustavo, con il Ds Piero Ausilio pronto a mettere sul piatto del Wolfsburg circa 15 milioni di euro per il brasiliano che interessa anche alla Juventus e che ha già dato la sua disponibilità al trasferimento. Juventus che resta insidia anche per l'altro obiettivo interista, il gioiello brasiliano Gabigol, corteggiato pure da Psg e Real Madrid e per il quale l'Inter ha offerto 25 milioni di euro. Occhio però anche ai 'fedelissimi' di De Boer: potrebbe servire un difensore, ed allora dopo il ritorno di fiamma per Garay occhio alla possibile candidatura di Blind, ex Ajax come detto sopra ed ora in uscita dal Manchester United. Oppure la suggestione Christian Eriksen, talentuoso centrocampista del Tottenham. Un uomo dai piedi buoni da piazzare nel cuore del campo, spingendo verso l'uscita almeno uno tra Medel (che ha più mercato) e Felipe Melo (che ha un ingaggio pesante). Ma occhio a Marcelo Brozovic, che piace in Premier e potrebbe fruttare una cifra importante di cui l'Inter ha bisogno, mentre balla sempre la posizione di Stevan Jovetic in un attacco che resta affollato in attesa di novità sul fronte Mauro Icardi, per il quale il Napoli è pronto al rilancio.




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