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Calciomercato > Inter > Inter, dal presidente al calciomercato: via alla rivoluzione Suning

Inter, dal presidente al calciomercato: via alla rivoluzione Suning

Il gruppo cinese è nuovo azionista di maggioranza. Ecco come cambiano i nerazzurri, da Zanetti a Yaya Touré


Javier Zanetti e Piero Ausilio © Getty Images
Lorenzo Polimanti (@oldpoli)

06/06/2016 11:05

INTER PRESIDENTE CALCIOMERCATO RIVOLUZIONE SUNING / MILANO - La nuova Inter sorge ad est, a Nanchino, dove scoccano le 15 (le 9 italiane) ed è l'alba di una nuova Era. La sala del Sofitel Zhongshan Golf Resort è tutta nerazzurra per la conferenza che segna un punto di svolta nella storia interista. Gli stati maggiori di Inter e Suning ufficializzano il passaggio della maggioranza delle quote nerazzurre da Erick Thohir al gruppo cinese, sancendo l'uscita di scena di Massimo Moratti e l'inizio della rivoluzione. Dal calciomercato Inter ai vertici societari, con l'ipotesi di Javier Zanetti presidente con un occhio al mercato estivo, ecco come cambia l'Inter dopo questo annuncio storico.

RIVOLUZIONE SUNING: 100% DELL'INTER, AUMENTO DI CAPITALE E ZANETTI

Scambio delle maglie, foto di rito e brindisi finale. Suning, un anno dopo aver rilevato il Jiangsu, sbarca in Europa acquistando, per ora, il 68,55% delle quote azionarie dell'Inter. Ai piccoli azionisti resta lo 0,45%, esce completamente di scena per la prima volta dal 1995 ad oggi l'ex proprietario Massimo Moratti, mentre Erick Thohir mantiene il controllo del 31% e resterà transitoriamente presidente. Una soluzione provvisoria, come detto, visto che l'obiettivo del colosso cinese da 15,5 miliardi di euro all'anno di fatturato co-fondato nel 1990 da Zhang Jindong (28esimo uomo più ricco della Cina, 403esimo nella classifica mondiale) è quello di rilevare entro pochi mesi l'intero pacchetto azionario. Il primo passo, adesso, è l'aumento di capitale da effettuare non oltre ottobre per una cifra tra i 70 ed i 100 milioni di euro. Poi, quando verrà certificato l'acquisto anche del restante 31,45% delle quote, si passerà al riassetto dei vertici societari. 

Soprattutto in due ruoli, uno più di rappresentanza ed uno operativo. Per il primo, ovvero la carica di presidente, prende quota anche l'ipotesi Javier Zanetti, che diverrebbe una sorta di ambasciatore dell'interismo con un occhio attento al calciomercato visti i buoni rapporti instaurati negli anni. Una soluzione in stile Rummenigge al Bayern, Boniperti alla Juve o Facchetti proprio all'Inter, per intenderci. Diverse invece sono le piste valutate per la figura che dovrà occuparsi della parte operativa e amministrativa: da Baldini, ex Roma e Tottenham già contattato in passato da Suning per il Jiangsu, fino a Leonardo, per il quale è sfumato il ritorno al Paris Saint-Germain. Ma attenzione anche al nome di Marco Fassone che torna di moda vista la probabile uscita dall'Inter della fetta di dirigenza con cui non si era lasciato in ottimi rapporti.

VIA AL CALCIOMERCATO: DA MANCINI A YAYA TOURÉ, LA NUOVA INTER DI SUNING

La prima situazione da risolvere in casa Inter al rientro dalla Cina sarà quella legata all'allenatore. Con la nuova proprietà lo scenario potrebbe cambiare anche per Roberto Mancini, che vorrebbe maggiore chiarezza sul suo futuro visto il contratto in scadenza a giugno 2017. Il tutto mentre il Paris Saint-Germain, che sembra destinato a dover rinunciare a Diego Simeone per la panchina, ha inserito Mancini nella lista dei possibili eredi di Laurent Blanc insieme a Emery e Pellegrini. Nei prossimi giorni, dunque, è previsto un contatto per sciogliere definitivamente ogni dubbio.

Intanto il lavoro del Ds Piero Ausilio, dopo l'inevitabile frenata dovuta al passaggio di consegne tra Thohir e Jindong, è pronto a ripartire spedito. Ufficializzato l'arrivo di Caner Erkin a parametro zero dal Fenerbahce e bloccato con la stessa formula anche Ever Banega, resta in standby l'ipotesi di un terzo acquisto gratis, ovvero quello di Tonny Vilhena che nonostante le voci sull'accordo già raggiunto con i nerazzurri dal ritiro dell'Olanda ha dichiarato di non sapere nulla sul suo futuro. Se ne riparlerà a breve. Così come verrà 'rinfrescato' il tema Yaya Touré, che Mancini ha espressamente posto in cima alla lista dei desideri. L'ivoriano, che ha un solo anno di contratto col Manchester City, può lasciare la Premier e sarebbe disposto a ridursi l'ingaggio mostruoso che attualmente si attesta sui 13 milioni all'anno per tornare a lavorare con Mancini. La concorrenza resta altissima, soprattutto da parte di club che gli potrebbero garantire anche la partecipazione alla prossima Champions League, ma la prospettiva di poter diventare uomo immagine per il mercato cinese potrebbe favorire l'Inter. La priorità, poi, si sposterà sull'esterno offensivo, dove i nomi caldi sono Candreva, Bellarabi e Vela. Ma attenzione anche a Gökhan Töre, conteso da Inter e Milan. Per il ruolo di terzino destro invece, appurata l'ormai impraticabilità della pista che porta a Vrsaljko, starebbe prendendo quota l'idea Stephan Lichtsteiner, pronto a lasciare la Juventus ad un anno dalla scadenza del contratto soprattutto dopo l'arrivo di Dani Alves. Andranno valutati però attentamente i costi, perché l'Inter è sotto il controllo del Fair Play Finanziario e non intende arricchirre ulteriormente la Juventus. Per il ruolo di centrale di difesa invece il nome più caldo è quello di Bruma.

Capitolo cessioni. Scontati gli addii di Alex Telles, Stevan Jovetic e Adem Ljajic, ai quali si dovrebbero aggiungere pure Santon che ha pretendenti in Premier League, Dodò e poi (almeno) uno tra Juan Jesus e Ranocchia. Samir Handanovic è fortemente corteggiato dal Paris Saint-Germain, che nella trattativa potrebbe inserire anche Salvatore Sirigu. Infine Jeison Murillo e Marcelo Brozovic sembrano i due principali indiziati a garantire le plusvalenze importanti che la dirigenza interista sta cercando di piazzare: il primo è arrivato per 8 milioni, è a bilancio per 6 e dovrebbe garantirne una ventina in entrata, mentre per il croato la valutazione è ancora più alta, si parla di circa 30 milioni di euro con Atletico Madrid e club di Premier (Arsenal su tutti) interessati. Le pretendenti dunque non mancano e dopo l'ultimo botta e risposta con Ausilio l'addio appare probabile.

Ecco la possibile Inter 2016/2017 targata Suning:

Handanovic (Sirigu); Lichtsteiner, Miranda, Bruma, Erkin*; Yaya Touré, Kondogbia; Candreva, Banega, Perisic; Icardi.

In grassetto i possibili nuovi acquisti
*Già ufficializzato




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