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Calciomercato > Italia > Italia, Conte: "Assoluzione? Vicenda non è a lieto fine. Bonucci..."

Italia, Conte: "Assoluzione? Vicenda non è a lieto fine. Bonucci..."

Le parole del commissario tecnico nel primo giorno dello stage azzurro


Antonio Conte © Getty Images
Bruno De Santis (@Bruno_De_Santis)

18/05/2016 13:30

ITALIA CONFERNZA STAMPA CONTE LIVE / ROMA - Al via lo stage della Nazionale in vista di Euro 2016: prima giornata di lavoro per gli azzurri con Antonio Conte che parla in conferenza stampa. Inevitabilmente si parlerà di tutte le news Italia con occhi puntati sulla spiegazione delle convocazioni, sul 'caso' Bonucci e sulla preparazione alla rassegna continentale. Calciomercato.it seguirà per voi in diretta le dichiarazioni del tecnico azzurro. 

ASSOLUZIONE - "E' arrivata una buona notizia con l'assoluzione. Se mi chiedete se è una vicenda con un lieto fine, non riesco a rispondere sì perché non sarà mai a lieto fine questo tipo di vicenda. L'assoluzione non fa dimenticare i quattro anni passati, la perquisizione a casa alle 5 di mattino, le televisioni sotto casa alle 6 già avvisate, i tanti titoloni in prima pagina, tanti giustizialisti. Tante situazione che hanno fatto male a me e alla mia famiglia che non posso dimenticare. Sono cose che hanno tracciato un solco e resteranno per sempre nella mia vita. Sono contento dell'assoluzione ma non è una vicenda a lieto fine. L'unica cosa che ho temuto è non fare mai processo. Le scelte mie sono state fatte per avere un giudizio, evitando scelte di comodo che mi avrebbero portato alla prescrizione: oggi il giudizio c'è, c'è l'assoluzione". 

BONUCCI - "Nessuno ha sbagliato. Ho convocato il calciatore perché era squalificato, la Juventus non l'ha mandato perché è un suo diritto e noi ne abbiamo preso atto. Punto". 

SQUADRA - "Mi aspetto di costruire una squadra. Faremo valutazioni fisiche, perché serve una squadra che corra, che porti intensità. Queste sono le soluzioni agli inconvenienti che ci sono stati".

CHELSEA - "Affronto le cose una alla volta e cerco di farlo nel migliore dei modi. L'Europeo è la conclusione di un percorso di due anni e chi mi conosce sa la voglia che c'è di affrontare questa competizione nel migliore dei modi, sapendo delle difficoltà che non ci aspettavamo di affrontare. Dobbiamo lavorare a testa bassa e cercare di fare qualcosa di bello". 

SCELTE - "Alcune convocazioni derivano da quanto fatto in campionato. Poi devo fare delle scelte, per qualcuno sono giuste per altri sbagliate: come obiettivo è creare una rosa di 23 calciatori e portare i migliori a disposizione". 

MOMENTO PIU' DIFFICILE - "Sono stati due anni faticosi, mantenendo l'imbattibilità e chiudendo da primi. Ci sono stati tanti momenti in cui abbiamo trovato tante difficoltà. L'importante è essere qui e ora arriva l'epilogo più bello e lavoriamo per provare a gustarcelo". 

DIFFICOLTA'  - "Sappiamo che ci sono, ma è meglio saperlo così possono essere affrontate in maniera più diretta e cercare la soluzione". 

DIMISSIONI DA CONDANNATO - "Con i se e con i ma non si va da nessuna parte. C'è un'assoluzione che ha spazzato via ogni dubbio". 

VENTURA - "Non mi sento di dire niente perché è una decisione che spetta alla Figc. Ho letto che c'è una lista di allenatori ma non mi sento di esprimere nessun giudizio perché non vorrei che si pensasse che io stia tirando la volata a qualcuno". 

CONVOCATI - "Chi non c'è qui e non fa parte del gruppo di calciatori impegnati in partite ufficiali, può andare in vacanza". 

IBRAHIMOVIC- "Credo che in età più matura è diventato ancora più forte". 

STAGE - "Chi è arrivato qui è stato seguito, ci siamo informati, abbiamo avuto un contatto diretto soprattutto con quest'ultimo periodo, monitorando tutti gli aspetti avendo così informazioni a 360 gradi. Dentro questo gruppo ci sono grossi dubbi e li voglio dissipare. Voglio fare una valutazione, poi farò una scelta che quella definitiva sarà fatta dopo la Scozia. Ci sarà una scrematura forte, poi vedremo. Mi porto dei dubbi anche per la prossima settimana: cercheremo di trovare la migliore situazione anche perché dobbiamo far fronte a problematiche come infortuni, gente che ha perso il posto nella squadra di club. Cose che devo valutare perché non è che in due settimane posso rimettere in forma chi nell'ultimo periodo non lo è. Per questo saranno importanti questi test". 

MARCHISIO E VERRATTI - "Avevo individuato soluzioni basandoci sulle loro caratteristiche. La loro assenza crea qualche problema, partendo da alcune certezza: una è la difesa della Juventus e da lì saliremo". 

CONVOCAZIONI - "Riserve? Saranno 3-4 giovani ma vedremo se potrà essere fatto perché dovremo chiedere autorizzazioni alle società. Ci sono ragazzi molto interessanti che avrei voluto vedere prima ma sfrutto adesso per fare delle valutazioni e vedere giovani che sono di grande prospettiva per vedere se nel presente possano dare qualcosa. Non posso dire quanti saremo la prossima settimana, vediamo dopo questi 3 giorni e mezzo quanti dubbi vengono dissipati". 




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