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Calciomercato > Inter > Inter-Palermo, Mancini: "Futuro? Le cose cambiano in fretta. Quando non gioca, Ljajic.."

Inter-Palermo, Mancini: "Futuro? Le cose cambiano in fretta. Quando non gioca, Ljajic.."

L'allenatore nerazzurro ha mandato un messaggio al suo giocatore


Mancini ©Getty Images

06/03/2016 22:52

INTER-PALERMO INTERVISTA ROBERTO MANCINI / MILANO - L'allenatore dell'Inter Roberto Mancini è intervenuto ai microfoni di 'Premium Sport' dopo Inter-Palermo: "Abbiamo fatto due partite buone, contanto anche quella con la Juventus, e ora dobbiamo continuare. Rimonta sulla Roma? Le partite sono tante, la classifica può cambiare. Dovremo essere bravi a confermarci. Ci saranno tanti scontri diretti. Quella con la Roma sarà una partita importante, soprattutto se riusciremo a battere sabato il Bologna. E non sarà facile. Abbiamo commesso un'ingenuità a fine primo tempo che dobbiamo evitare. Ljajic? Io stravedo per lui come giocatore. Ma quando non gioca a volte non si allena seriamente. Le sue qualità ce l'hanno in pochi. Avrebbe potuto passare la palla a Perisic per il 3-0. Abbiamo avuto un blackout di risultati, nel calcio ci sono questi momenti. Perisic? Ha imparato a conoscere il calcio italiano, che è diverso da quello da dove proveniva. Stesso discorso per Kondogbia. Sono due ragazzi che se lo meritano".

Sul suo futuro (e non solo), Mancini ha dichiarato a 'La Domenica Sportiva': "Nel calcio le cose cambiano da un giorno all'altro. Ho ancora un anno di contratto e sto bene qui. Mercato? Abbiamo chiuso in attivo. I giocatori li scelgo con Ausilio. Moviola in campo? Non sono a favore".

In conferenza stampa, Mancini è tornato a parlare di Ljajic scherzando: "E' un grandissimo giocatore, ma ogni tanto gli si dovrebbe dare un 'cazzotto' a quella testa".

E ai microfoni di 'Sky': "L'approccio oggi è stato sicuramente buono, queste sono partite che bisogna chiudere nelle occasioni che abbiamo avuto prima del loro gol. Ljajic è un giocatore tecnicamente straordinario, Perisic ha imparato a conoscere il campionato, Kondogbia sta crescendo. Ho cambiato, ma non ho fatto mai moduli sconosciuti. Icardi? Il terzo gol è stato quello che deve fare un attaccante, lì è stato bravissimo, poi anche Palacio e Perisic sono stati bravi a chiudere verso la porta. Può migliorare perché predilige più l'area di rigore, ma se migliora questo può diventare un giocatore di grandissima qualità. Ljajic? Per me è straordinario a livello tecnico e non ha problemi a correre, ma ogni tanto si adagia durante la partita, si allena molto male qualche volta. Se sistema queste cose può essere un giocatore molto importante perché ha qualità. Non credo che siamo andati in fondo, per me abbiamo fatto troppo nelle prime 18 partite, abbiamo creato illusioni enormi e sapevamo che non avevamo qualità e forza per vincere il campionato. Chiaro che durante la stagione ci sono momenti difficili dove magari non giochi bene, è stato un momento così. Brozovic? Lo vedo, lo vedo tra i due. Aveva corso tanto contro la Juventus. Le parole di Ausilio? Non credo siano state tanto dure, a volte servono".

 

S.D.




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