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Calciomercato > Champions league > Juventus-Bayern Monaco, Trapattoni: "Stasera può accadere di tutto"

Juventus-Bayern Monaco, Trapattoni: "Stasera può accadere di tutto"

Il doppio ex presenta la sfida dello 'Juventus Stadium' valida per gli ottavi di Champions


Giovanni Trapattoni © Getty Images

23/02/2016 11:54

CHAMPIONS LEAGUE JUVENTUS BAYERN MONACO TRAPATTONI / TORINO - Questa sera torna la Champions League ed è subito big match: allo ‘Juventus Stadium’ si affrontano Juventus e Bayern Monaco, nella gara valevole l’andata degli ottavi di finale. Un match che il doppio ex Giovanni Trapattoni ha presentato nell’intervista concessa a ‘Goal.com’: "Può davvero accadere di tutto. Definire una partita da tripla sarebbe banale, ma credo proprio che sia così. Entrambe le squadre hanno giocatori dotati di grande esperienza abituati a disputare questi incontri e, quindi, l'emozione non toccherà nessuna delle due formazioni. La condizione atletica reciterà una parte importante: arrivare a febbraio nelle migliori condizioni è fondamentale per poter pensare di fare tanta strada in Champions League.

I ragazzi di Allegri, per cercare di fare qualcosa di significativo, dovranno proporre una gara molto oculata dal punto di vista tattico. I tedeschi, pur avendo una squadra molto tecnica, in certe situazioni potrebbero andare in difficoltà, anche perché le assenze nel pacchetto arretrato sono pesanti e da non sottovalutare. Per i bianconeri sarà necessario poter contare sul miglior Khedira, giocatore mai banale nei passaggi, con il tedesco in un buon stato di forma il centrocampo della Juventus assume tutt'altra identità.

Il ritorno di Mandzukic? In queste gare è la coralità a fare la differenza, i meccanismi di squadra, non il singolo. Il croato per Allegri è un punto di riferimento anche in fase di non possesso e, inoltre, conosce molto bene alcuni giocatori del Bayern Monaco. La Juventus nella gara interna dovrà rasentare la perfezione; l'andata deve costruire il giusto percorso per il ritorno, qualora a Torino le cose dovessero andare bene – inevitabilmente – in Germania la missione diventerebbe fattibile".

D.G.




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