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Calciomercato > Germania > Bayern Monaco, Goetze: "Juve ottima squadra, ma uscire sarebbe disastroso"

Bayern Monaco, Goetze: "Juve ottima squadra, ma uscire sarebbe disastroso"

Il campione tedesco si racconta in una lunga intervista


Mario Götze ©Getty Images

19/02/2016 13:40

BAYERN MONACO GOETZE JUVENTUS CHAMPIONS LEAGUE / MONACO DI BAVIERA (Germania) - Se contro la Juventus dovrà fare a meno di mezza difesa, Pep Guardiola potrà fare affidamento almeno su Mario Goetze, pronto a tornare in campo dopo quattro mesi di stop: "Ora sto bene, sono in forma e ho il morale a mille - ha dichiarato il trequarista del Bayern Monaco a 'Goal.com' - Tutti coloro che hanno passato un infortunio tanto lungo possono capire bene quanto sia felice ora che posso finalmente tornare in campo. Certo, non ho ancora il ritmo partita, c'è del lavoro da fare in tal senso, ma con tre settimane di allenamenti alle spalle sono pronto e non vedo l'ora che arrivi sabato (il Bayern è atteso dal match casalingo contro il Dalmstadt, ndr)".

Dopo la Bundesliga, sarà tempo di Champions League per i bavaresi: "Se partiamo sfavoriti contro la Juve? Nonostante le assenze, credo che affronteremo a testa alta questa gara - ha affermato Goetze - Vogliamo assolutamente superare il turno, uscire dalla competizione sarebbe disastroso. D'altro canto, però, la Juve è un'ottima squadra. Saranno due partite molto difficile e a questo punto della competizione partire da 'favoriti' è sempre pericoloso. Basti pensare alla scorsa stagione, chi avrebbe mai immaginato che la Juve sarebbe arrivata in finale?".

A discapito delle voci di qualche tempo fa, Guardiola è stato uno dei personaggi fondamentali per la sua esplosione: "Ho imparato tanto da ogni allenatore che mi ha allenato. Da Klopp, Loew e Guardiola insomma, ma con quest'ultimo sono migliorato tanto sotto il profilo tattico. Le sue idee, la sua filosofia di gioco, sono state qualcosa di nuovo per me. Ed è impressionante come Guardiola prepari tutto fin nei minimi dettagli. Mi ha aiutato molto nel migliorarmi. Il trasferimento al Bayern? Volevo vincere dei trofei e così è stato - ha continuato Goetze - Inoltre, sono anche diventato campione del mondo nel 2014 con la Germania, dove c'erano tanti miei compagni del Bayern. Sono molto felice qui. Non è comunque da dimenticare che ho solo 23 anni, ho quindi ancora tanti anni di carriera davanti a me, pertanto la cosa più importante è stare in salute".

Il prossimo anno, però, sulla panchina non ci sarà più Guardiola. Al suo posto arriverà Carlo Ancelotti: "Ho sentito cose molto positive su di lui, specialmente da parte di Toni Kroos. Lui ha avuto un rapporto molto bello con Ancelotti al Real Madrid. E' un grande allenatore, con grande esperienza. Non vedo l'ora che arrivi qui da noi la prossima estate. Per il resto, è difficile dare giudizi su di lui non conoscendolo di persona".

Conclusione dedicata al momento più alto della sua carriera: "Segnare in una finale mondiale non è cosa da poco - ha concluso Goetze - Ogni calciatore sogna di farlo e io ci sono riuscito. Se qualcuno raggiunge tali alti livelli poi è chiaro che ci si aspetta che renda sempre a quel livello lì, ma è chiaro che così non può essere, si attraversano anche fasi in cui non si è al massimo. Pertanto, io penso soprattutto a quelle che sono le mie aspettative personali, che includono continuare sempre a migliorarmi. Il paragone con Messi che fece Loew? In quel momento voleva solo motivarmi al meglio. Ma se non avesse detto quelle cose sarebbe forse stato meglio. Da quel momento i giornalisti hanno cominciato a paragonarmi a Messi e questo non ha davvero senso, visto che giochiamo in due ruoli diversi. Nei miei confronti, però, i critici non sempre sono corretti".

D.G.




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