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Calciomercato > I Craque del momento > I CRAQUE DEL MOMENTO - Juventus, un tesoro chiamato Morata

I CRAQUE DEL MOMENTO - Juventus, un tesoro chiamato Morata

Dopo un periodo di appannamento lo spagnolo si sta riprendendo la scena bianconera


Alvaro Morata ©Getty images
Jonathan Terreni

01/02/2016 12:45

I CRAQUE DEL MOMENTO JUVENTUS MORATA / TORINO - Un calo di condizione fisica e le continua voci di calciomercato avevano fatto perdere ad Alvaro Morata lo smalto ma non certo il talento. Dopo un periodo di appannamento infatti l'attaccante spagnolo è tornato grande protagonista con la Juventus. Allegri ha sempre avuto fiducia in lui; non gli ha messo pressione ma lo ha solamente tolto dal campo nel momento difficile. Il tecnico bianconero lo ha ricaricato e lo ha rilanciato quando i tempi erano maturi. Prima la doppietta in Coppa Italia contro l'Inter poi quella col Chievo. Morata è tornato.

1) UN TESORO IN CAMPO E FUORI - Morata rappresenta presente e futuro della Juventus. In campo è un'arma incredibile, lo ha dimostrato. Quando sta bene è tra i migliori bomber europei. Poi c'è l'aspetto extra campo. Le voci del possibile riacquisto del Real Madrid, dove lui non gradirebbe tornare, lo hanno destabilizzato. Non è un caso che appena le sirene si sono affievolite lui ha ritrovato tranquillità e prestazioni. Molte le 'big' interessate e pronte all'attacco. Come vi abbiamo rivelato in esclusiva anche il Chelsea pensa a Morata. Una cessione potrebbe portare nelle casse bianconero 30-40 milioni, forse più che meno. La società però non ci pensa. Lui neanche.

2) CARETTERE E FIDUCIA - Il carattere, il ragazzo ce l'ha. La fiducia, quella, gliela riconferma Allegri. E così Morata sa uscire anche dai momenti difficili, che per gli attaccanti vogliono dire spesso non segnare. Allegri è stato bravo a non caricarlo di pressioni nell'ultimo periodo. E' vero, aveva perso il posto da titolare perché c'è da guardare in primis all'economia della squadra. Lui è stato bravissimo a farsi trovare pronto per le nuove occasioni. Contro l'Inter in Coppa Italia la doppietta per sancire la fine del lungo digiuno. Col Chievo quella della definitiva rinascita. E ora si ricandida sempre per una maglia da titolare e per il ruolo di leader.

 




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