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Calciomercato > Primo Piano > Italia, da Perin a Donnarumma. Il dopo Buffon è in 'buone mani'

Italia, da Perin a Donnarumma. Il dopo Buffon è in 'buone mani'

La scuola italiana ha ripreso a sfornare talenti tra i pali


Gianluigi Donnarumma (Getty Images)
Michele Furlan (Twitter: @MicheleFurlan1)

11/11/2015 14:55

CALCIO NAZIONALE ITALIA EURO 2016 CONTE BUFFON DONNARUMMA SPORTIELLO PERIN / ROMA - L'Italia del calcio non sta certamente attraversando il proprio periodo storico migliore. A livello di risultati bruciano molto le eliminazioni al primo turno dei campionati Mondiali del 2010 e del 2014. La luce in fondo al tunnel, però, sembra esserci e il commissario tecnico Antonio Conte sta percorrendo la strada neccessaria a raggiungerla. Le news Italia parlano infatti di una squadra azzurra che non ha avuto troppe difficoltà a qualificarsi ad Euro 2016 (in programma in Francia), rimanendo addirittura imbattuta. L'allenatore della Nazionale italiana Antonio Conte si è ritrovato una inaspettata abbondanza tra i pali. L'eredità di Gianluigi Buffon non è più un problema: da Perin a Sirigu fino ai giovani Sportiello, Scuffet e Donnarumma: ecco la situazione tra i pali di una scuola del ruolo che sta  rinascendo.


ITALIA: BUFFON RIMANDA IL RITIRO MA L'IMMEDIATO FUTURO E' TRA SIRIGU E PERIN

Il presente della nazionale italiana tra i pali risponde ancora al nome di Gianluigi Buffon, una sicurezza del reparto. Il numero uno azzurro infatti sta vivendo una sorta di seconda giovinezza, mostrando sicurezza ed esperienza sia con la maglia della Nazionale che con quella della Juventus. Buffon ha esordito 18 anni fa (Russia-Italia a Mosca) e quest'anno ha raggiunto lo straordinario traguardo delle 152 presenze. Per quanto riguarda l'Europeo in vista, dunque, non ci sono dubbi: sarà lui il titolare e il capitano. Qualche perplessità in più è legata al Mondiale del 2018, quando il giocatore toscano avrà spento 40 candeline. Per l'immediato futuro però Antonio Conte dorme sonni tranquilli. Le alternative pronte ci sono e sono di assoluto livello. Salvatore Sirigu non sta giocando al Psg, dove gli viene preferito il tedesco Trapp (con risultati che non convincono) e potrebbe essere dunque protagonista del prossimo calciomercato, magari proprio per un ritorno in patria. Il ruolo di dodicesimo gli è conteso da Mattia Perin, classe '92 del Genoa. Il giocatore di Latina è giovane ma ha già tanta esperienza nel nostro campionato e garantisce un rendimento costante, con picchi a volte straordinari. E' appena tornato da un lungo infortunio ma il suo valore non è assolutamente in discussione e sempre essere il futuro della Nazionale.


DONNARUMMA, SPORTIELLO E SCUFFET: IL FUTURO DELL'ITALIA E' IN BUONE MANI

Salvatore Sirigu e Mattia Perin potrebbero però avere la sfortuna di far parte della generazione messa 'in ombra' dall'ingombrante figura di Buffon. Il capitano della Nazionale di Antonio Conte infatti sembra non avere nessuna intenzione di appendere i guantoni al chiodo e lo sta ribadendo a suon di prestazioni e parate. D'altro canto anche Dino Zoff, monumento del calcio azzurro, lasciò il calcio alla veneranda età di 41 anni dopo aver sollevato la coppa del Mondo del 1982 a 40 primavere compiute. La scuola italiana dei portieri è tornata a sfornare talenti importantissimi che sicuramente renderanno meno dolorosa la successione nel ruolo. L'esempio migliore è quello di Gianluigi Donnarumma, estremo difensore del Milan classe 1999. Il sedicenne ha già debuttato in Serie A, costringendo Diego Lopez (non uno qualsiasi) alla panchina e mostrando già la sicurezza di un veterano. Talento da predestinato e convocazione lampo nella Nazionale Under 21 di Luigi Di Biagio. "Di Donnarumma se ne tova uno su un milione" ha dichiarato Giovanni Galli a 'Milan Channel', uno che di numeri uno se ne intende. Tante lodi sono arrivate anche da un 'rivale' come Marco Sportiello, portiere dell'Atalanta classe '92 indicato da tutti come uno dei migliori della nostra Serie A e riserva di  Bardi agli ultimi europei Under 21. Categoria in cui rientrano altre due promesse come Alessio Cragno (classe '94 in forza al Cagliari in Serie B) e Simone Scuffet. Il giocatore di proprietà dell'Udinese ha compiuto 19 anni lo scorso maggio e quest'anno è in prestito al Como (in cadetteria) dove può finalmente giocare con continuità, dopo aver mostrato cose incredibili al suo esordio in Serie A. La riscossa dell'Italia parte dunque dai gol evitati, più che da quelli realizzati. Come da tradizione.




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