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Calciomercato > Juventus > Juventus, dal caos tattico di Allegri al fantasma di Pogba: i tre motivi della crisi bianconera

Juventus, dal caos tattico di Allegri al fantasma di Pogba: i tre motivi della crisi bianconera

A Napoli terza sconfitta per i bianconeri in campionato: l'Inter oggi può volare a +13


Paul Pogba (Getty Images)
Marco Di Federico

27/09/2015 08:50

JUVENTUS ALLEGRI POGBA CALCIOMERCATO / TORINO - C'era una volta la Juventus. A pochi mesi dal quasi 'Triplete' della scorsa stagione, a poco più di un mese dal trionfo a Pechino in Supercoppa italiana contro la Lazio, i bianconeri si sono sciolti come neve al sole. Quella formazione capace di sfiorare la Champions League al cospetto della corazzata Barcellona e di uccidere il campionato con molte giornate di anticipo, oggi non esiste più. Le ultime news Juventus parlano di una squadra in totale crisi di identità, con Max Allegri incapace di gestire il momento più che delicato che stanno vivendo i campioni d'Italia. Tutti colpevoli, dal tecnico ai giocatori passando per la società, perché alcune scelte di calciomercato si stanno rivelando sbagliate.

CAOS TATTICO - Gli infortuni stanno certamente penalizzando la Juventus, che finora ha dovuto sopperire alle assenze di giocatori importanti come Khedira, Marchisio, Morata, Mandzukic e Lichtsteiner. Senza dimenticare Asamoah, tornato tra i convocati a Napoli. Assenze che stanno mandando in confusione anche Allegri, che finora ha messo in campo sette formazioni diverse in sette gare, compresa la Champions League. E che ha cambiato vari moduli tattici: si è partito con il trequartista, visto anche ieri al 'San Paolo' con Pereyra dietro Dybala e Zaza, si è passati al 4-3-3 e contro il Frosinone si è tornati anche nel secondo tempo al 3-5-2 di 'contiana' memoria. Il modulo più adatto agli attuali interpreti bianconeri sembra essere il 4-3-3, con Cuadrado che da acquisto di scorta si è rivelato colpo forse più importante dell'estate. Ma senza il colombiano non si può giocare con le tre punte, perché Allegri non vede Dybala come un esterno. Come trequartista c'è solo Pereyra, con Hernanes che fatica in quella posizione. Draxler, Goetze o Oscar sarebbero serviti come il pane.

POGBA - Mister 100 milioni di euro è oggi la controfigura sbiadita di sé stesso. Bene solo a Genova ed a Pechino: poi solo prove opache. Gli è stata affidata la numero 10 perchè doveva guidare la Juventus nell'era post 'big three' (Pirlo-Tevez-Vidal): non sembra avere la personalità per farlo. Giocando al fianco di grandi campioni era un fenomeno, oggi sembra un calciatore normale.

MERCATO - Dare un voto oggi agli acquisti estivi della Juventus sarebbe ingeneroso e sbagliato, ma è un dato di fatto che qualcosa è stato sbagliato. Perché Hernanes non è né carne né pesce, perché il trequartista serviva e non arrivato, perché non è stato acquistato un erede per Pirlo. Le uniche note liete sono Dybala, anche ieri autore di un assist,  Cuadrado, che è arrivato senza clamore e quasi come tappabuchi, ed un Lemina che sta crescendo. Poi tanti punti interrogativi: Alex Sandro ancora non è entrato nelle grazie di Allegri, Mandzukic sta soffrendo per alcuni problemi fisici, Zaza è giovane e non è comunque da considerare come un titolare. Senza dimenticare Khedira, mai visto, e Rugani, a cui forse una chance a questo punto andrebbe data.




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