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Calciomercato > > VIDEO - IL PAGELLONE DI CALCIOMERCATO.IT: Maccarone rinasce, Gervinho si perde

VIDEO - IL PAGELLONE DI CALCIOMERCATO.IT: Maccarone rinasce, Gervinho si perde

Top e Flop della 24a giornata di Serie A secondo i voti dei nostri inviati


Alessandro Lucarelli (Getty Images)
Antonio Russo (Twitter @tonyrusso93)

23/02/2015 08:45

PAGELLONE SERIE A 24A GIORNATA MACCARONE GERVINHO / EMPOLI – La Juve non si ferma e trascinata da un grande Pirlo batte l’Atalanta. Continua, invece, il periodo nero della Roma ,che incappa in un altro pareggio e mette in vetrina un Gervinho fuori fase. Sull’altra sponda del Tevere, invece, gol e spettacolo per la Lazio contro il Palermo di uno scatenato Vazquez. Per i biancocelesti continua a brillare la stella di Candreva, mentre Radu offre una prova decisamente opaca. A prendersi però la palma d’oro di migliore giocatore di giornata ci ha pensato Maccarone, che con una doppietta ha steso il Chievo di un deludente Birsa. Nel posticipo serale a mettersi in mostra tra le fila del Torino è stato Padelli, che ha parato un rigore a Babacar, finito di conseguenza tra i flop del weekend. Pessima, infine, la prestazione di Zé Eduardo, zittito dal frastuono del 'Meazza'.

 

TOP

 

5. Padelli (Torino) – Dopo quasi mezza stagione passata all’ombra di Gillet si è ripreso, ormai da qualche gara, i guantoni granata. Dopo pochi minuti è formidabile nel disinnescare il rigore calciato da Babacar. Per tutta la partita è molto attento e non commette sbavature. La rinascita del Toro passa dalle sue parate. VOTO 7

 

4. Pirlo (Juventus) – Nei primi minuti Allegri con lui è una furia, sbaglia appoggi abbastanza semplici e sembra fuori dalla partita. Con lo scorrere del tempo però cresce e sul crepuscolo della prima frazione, con un lampo, squarcia l’uggiosa notte torinese per regalare i 3 punti alla Juventus. Quando c’è lui in campo, i portieri avversari non possono mai stare tranquilli. VOTO 7

 

3. Vazquez (Palermo) – Nonostante i rosanero cadano in quel dell’Olimpico, lui brilla. Crea tanti pericoli a Marchetti e duetta bene con il compagno di reparto. Cerca spesso aria dall’asfissiante marcatura dei biancocelesti abbassandosi a centrocampo. Gli occhi di mezza serie A sono puntati su di lui e Zamparini già si frega le mani per una possibile asta estiva.  VOTO 7,5

 

2. Candreva (Lazio) – Comincia il match un po’ maluccio, porta troppo palla e gioca da solista. Poi ad un certo punto decide di caricarsi sulle spalle la Lazio e la musica cambia. Ci prova in ogni modo e alla fine, a 10 minuti dal triplice fischio, trova il gol capolavoro che stende il Palermo e rilancia i biancocelesti nella corsa Champions. Il suo talento alla fine esce sempre fuori.  VOTO 7,5

 

1. Maccarone (Empoli) – Si ritrova incredibilmente protagonista all’Empoli, in serie A, a 35 anni suonati. Realizza una doppietta che stende il Chievo e fa volare i toscani. Passano gli anni, tramontano le stagioni, ma i piedi di Big Mac continuano ad ispirare calcio. Protagonista inatteso. VOTO 8

 

FLOP

 

5. Zé Eduardo (Cesena) – Si ritrova schiacciato dalla qualità dei centrocampisti rossoneri. Commette tanti errori e non riesce mai a dare quel quid in più alla sua partita. Nell’arco del match ha anche un’occasione per fare male al Milan, ma sbaglia anche in quel frangente. Troppo brutto per essere vero. VOTO 5

 

4. Babacar (Fiorentina) – Ha sui piedi l’occasione per sbloccare il match dopo pochi minuti, da calcio di rigore, ma si lascia ipnotizzare da Padelli. Soffre un po’ il contraccolpo psicologico del grave errore e non riesce ad incidere più di tanto. Poteva cambiare il corso della partita, ma non l’ha fatto. VOTO 5

 

3. Radu (Lazio) – I biancocelesti ballano un po’ troppo nelle retrovie e il romeno sembra eccessivamente svagato. Nel primo tempo con uno scellerato retropassaggio per poco non beffa Marchetti per il più clamoroso degli autogol. Nella sua partita tante ombre e poche luci. VOTO 4,5

 

2. Birsa (Chievo) – Dopo l'esperienza vissuta con il Milan nella passata stagione ci si aspettava qualcosa di più da lui quest’anno. Si limita al compitino, qualche lancio lungo e nulla più. Dovrebbe dare verve alla manovra clivense, ma non ci riesce mai. Protagonista mancato. VOTO 4,5

 

1. Gervinho (Roma) – Per più di un mese il suo nome era sulla bocca di tutti, molti pensavano che il declino della Roma dovesse essere ricercato nella sua assenza. L’ivoriano però non sembra essere la cura giusta contro la “pareggite” da cui sono affetti da tempo i giallorossi. Sbaglia tanto, troppo, gioca da solista e a tratti diventa irritante. Sembra aver lasciato il vero sè stesso in Africa. VOTO 4,5




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