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Calciomercato > In evidenza > Serie A, Genova sogna ma il terzo posto è come la bella di Torriglia

Serie A, Genova sogna ma il terzo posto è come la bella di Torriglia

La crisi delle big e il sogno delle outsiders: la corsa al gradino più basso del podio non è mai stata così povera


Genoa (Getty Images)
Antonio Papa (Twitter: @antoniopapapapa)

08/12/2014 13:00

Quant'è strano, questo nostro strano campionato. Assodiamo che per il primo posto è una corsa a due, dal momento che l'unico passo falso di Roma e Juve è "salutato" con una débâcle ancora peggiore delle (presunte) inseguitrici accreditate. Ecco, proprio loro, quelle che lo scudetto proprio non vogliono vincerlo, sono le più strane di tutte: ultimamente sembrano accettare malvolentieri anche il terzo posto da Champions. E l'ultimo gradino del podio sembra essere diventato come la sora Camilla, o se preferite - visto il gran momento di Genova - come la bella di Torriglia: tutti lo vogliono, nessuno se lo piglia. 

 

IL NAPOLI E LA PAREGGITE - Eclatante il caso del Napoli. Partenza shock, rimonta impressionante coincisa con il 2-0 alla Roma e successivo -4 in classifica. Poi la sosta e il tracollo, con tre pareggi in tre partite abbordabilissime contro avversarie come Cagliari, Sampdoria ed Empoli. Crollo fisico ma anche mentale: ieri la big in campo sembrava la squadra di Sarri. Senza sbagliare un colpo Benìtez ora sarebbe sopra la Roma, invece ne ha sbagliati tre su tre. E oltre a sfumare la piazza d'onore si allontana anche la terza posizione. Chi ci capisce è bravo. 

 

OH MIA BRUTTA MADUNINA - Vogliamo parlare delle milanesi? Dopo il derby più triste della storia recente Milan e Inter hanno infilato una serie negativa da fare spavento, perdendo tutto il perdibile. Per i nerazzurri la crisi è ormai infinita, con la vittoria che manca da ormai cinque turni. Gira un po' meglio ad Inzaghi, che zoppica ma resta quantomeno agganciato al treno Europa. Già, perché in tutto il marasma un lato positivo c'è: se i passi falsi sono di tutte le squadre, il divario in classifica resta sempre gestibile. Oddio, per Mancini a 17 sarà davvero dura...

 

GODONO LE OUTSIDERS - Se le grandi o presunte tali continuano ad arrancare, chi si sta giovando di questa situazione sono le rivelazioni del campionato. Tipo il Genoa, che con gli scarti di magazzino (Matri, Roncaglia, lo straordinario Perotti) e un gioco scintillante ha messo in fila una serie positiva che porta Gasperini ad essere la prima alternativa a Juve e Roma, incredibile ma vero. Ma c'è anche la Sampdoria di Mihajlovic, nonostante la lieve flessione delle ultime uscite. E occhio alla Lazio, che zitta zitta è sempre lassù ed è quella col rendimento più costante di tutte. 

 

EUROPA LEAGUE THE NEW CHAMPIONS - Insomma, più che una corsa al terzo posto sembra un'enorme bagarre per l'Europa League. Ed è curioso, proprio la competizione così snobbata fino allo scorso anno è diventata obiettivo sensibile per tante, al punto che a volte si fa turnover in campionato quando c'è l'appuntamento del giovedì. Sarebbe stata un'eresia un anno fa, peggio ancora nelle scorse stagioni. Non è che magari le nostre squadre hanno tutte abbassato il tiro puntando a ciò che possono permettersi? Più che un declassamento sarebbe una presa di coscienza.  

 




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