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Calciomercato > Italia > Italia, Chiellini: "Balotelli? Il Mondiale è alle spalle, conta solo la squadra"

Italia, Chiellini: "Balotelli? Il Mondiale è alle spalle, conta solo la squadra"

Il difensore della Juventus parla alla stampa dal ritiro di Coverciano


Chiellini (Getty Images)
Bruno De Santis (@Bruno_De_Santis)

12/11/2014 13:06

ITALIA GIORGIO CHIELLINI CONFERENZA CROAZIA / COVERCIANO - Tocca a Giorgio Chiellini parlare in conferenza stampa dal ritiro della Nazionale: il difensore della Juventus risponde alla domande dei giornalisti sulle news Italia del momento, in vista della delicata sfida di domenica contro la Croazia, valida per le qualificazioni ad Euro2016. Calciomercato.it ha seguito per voi le dichiarazioni del calciatore. 

BALOTELLI - Ovviamente la prima domanda è sul ritorno in azzurro di Mario Balotelli: "Non c'è stato bisogno di nessun confronto, non c'era niente da ricucire: ormai abbiamo messo una pietra sopra al Mondiale e iniziato un nuovo ciclo, azzerrando tutto. Capisco che voi considerate importante tutto quello che fa, ma per noi conta solo la squadra. Sta lavorando bene, non c'è altro da dire. Con Conte siamo partiti bene, ora ci aspetta la partita più difficile: con la Croazia sarà il primo test decisivo del girone, affrontiamo una squadra con calciatori di qualità e in grande crescita". 

CONTE E BALOTELLI - "Il mister non ci ha chiesto nessun consiglio su Mario: in questo gruppo tutti sono importanti". 

INFORTUNI - "Dispiace arrivare a questa partita senza alcuni calciatori, ma sono cose che capitano e, tranne per Insigne, sono infortuni di poco conto. A Lorenzo vanno i miei auguri". 

CROAZIA - Il difensore della Juventus si sofferma poi ancora sulla Croazia: "Hanno valori individuali molto elevati, tanti calciatori giocano nei top club e al Mondiale hanno dimostrato di essere un'ottima squadra, anche se sono stati sfortunati. Li rispettiamo molto, ma vogliamo vincere". 

RICAMBIO GENERAZIONALE - "Il nostro calcio sta attraversando un momento particolare, manca il ricambio generazionale e le convocazioni lo dimostrazione: si passata dagli '87-'88 ai '94-95. C'è un buco, ma in questa situazione l'organizzaizone e l'unità della squadra diventa ancora più importante". 

DIFESA A QUATTRO - Nel corso della conferenza stampa, Giorgio Chiellini risponde anche alle domande sulla differenza tra una difesa a 3 e a 4: "Cambia l'organizzazione: con la linea a tre, i difensori sono più aggressivi e hanno più campo da coprire; a quattro invece deve essere meno aggressivo e giocare con più lettura".

RUGANI E I GIOVANI- Sempre in tema difesa, il calciatore della Juventus riempie d'elogi Rugani: "L'ho visto crescere nella Juventus e sapevo che sarebbe arrivato in Serie A: non ha il talento di Messi, ma con il lavoro quotidiano è riuscito ad arrivare fino in Nazionale e continuerà a migliorare. Non si è mai montato la testa ed ha continuato a lavorare con umiltà. Io ho avuto la fortuna di avere Mazzarri come allenatore e mi ha fatto crescere molto. Ora vedo che i giovani che arrivano in Serie A sono più intelligenti, ma senza spirito di sacrificio non si arriva". 

TIFOSI - "Nelle precedenti partite si è visto l'amore verso questa squadra: riempiere 'San Siro' sarà difficile, ma per la partita più importante e bella del girone ci aspettiamo tanta gente. Vogliamo continuare ad alimentare l'entusiasmo che si è creato intorno a noi". 

JUVENTUS - Infine, un accenno anche alla Juventus e al nuovo modulo di Allegri: "Il mister ha avuto l'umiltà di non cancellare quanto fatto prima, è stato un grande segno di intelligenza. Ora è giusto che inizi a mettere le sue idee gradualmente. Impossibile fare paragoni, l'importante è vincere". 




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