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Calciomercato > Juventus > Juventus-Roma, Vucinic: "Faranno strada anche in Europa. Totti? Non lo ferma nessuno da 21 anni"

Juventus-Roma, Vucinic: "Faranno strada anche in Europa. Totti? Non lo ferma nessuno da 21 anni"

Il 31enne attaccante montenegrino, doppio ex, parla in vista del big match di domenica


Mirko Vucinic (Getty Images)
Lorenzo Polimanti

03/10/2014 07:23

JUVENTUS ROMA VUCINIC CONTE TOTTI / TORINO - Europa in archivio, è arrivata l'ora del big match. Juventus contro Roma, le prime della classe si affrontano allo 'Juventus Stadium'. Ed il doppio ex Mirko Vucinic, volato in estate all'Al Jazira, presenta la sfida in un'intervista rilasciata a 'La Gazzetta dello Sport': "Come si affrontano queste partite? Pare banale, ma quello che più conta è la determinazione e la voglia di vincere. Non mi chiedete per chi farò il tifo però... L'ultima squadra per cui ho giocato è stata la Juventus. Quindi sì, diciamo la Juventus".

CONTE - "Con l'addio di Conte la Juve ha perso tanto, perché aveva dato un'impronta forte a questa squadra. Ma adesso si vede anche la mano di Allegri. Non è mica facile prendere una squadra plasmata da un allenatore importante come Conte e continuare a vincere. E Allegri lo sta facendo".

GARCIA - "Se mi sarebbe piaciuto giocare in questa Roma? Sicuramente. Questa Roma gioca il calcio che piace a me, fatto per le mie caratteristiche".

TEVEZ - "Se è in giornata è difficilissimo fermarlo. Ma anche la Roma davanti fa paura".

TOTTI - "Sono 21 anni che tutti provano a fermarlo e nessuno ci riesce. Meno male che non faccio l'allenatore e che non ce l'ho di fronte...".

JUVE-ROMA - "A Roma ricordo la nascita del mio figlio ed il gol nel derby, a Torino il primo scudetto con il mio gol decisivo. La tifoseria è più calda a Roma, mentre la pressione c'è ovunque. A Torino di più però".

SCUDETTO - "Non so chi vince, ma di sicuro se la giocano Juve e Roma. E faranno strada anche in Europa". 

AL JAZIRA - "Ora è diverso rispetto a Lecce. Ero giovane e non parlavo italiano, adesso me la cavo anche con l'inglese. E' un'esperienza nuova e mi trovo bene. Il livello del calcio è buono. Tatticamente certo non è l'Italia, però... Sei gol in quattro partite? Segnare è difficile ovunque, però diciamo che mi sta andando tutto bene".

INTER - "Per un minuto sono stato dell'Inter, il minuto dopo sono tornato della Juve. Ma non ci penso, sono felice di com'è andata".




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