• Atalanta
  • Bologna
  • Cagliari
  • Chievo
  • Crotone
  • Empoli
  • Fiorentina
  • Genoa
  • Inter
  • Juventus
  • Lazio
  • Milan
  • Napoli
  • Palermo
  • Pescara
  • Roma
  • Sampdoria
  • Sassuolo
  • Torino
  • Udinese
  • Champions league
  • Coppa Italia
  • Europa league
  • Italia
  • Lega PRO
  • Serie A
  • Serie B

Calciomercato > Milan > Milan, Gattuso: "Seedorf e' un leader, Inzaghi deve fare la sua strada. Se fossi Balotelli.

Milan, Gattuso: "Seedorf e' un leader, Inzaghi deve fare la sua strada. Se fossi Balotelli..."

L'ex azzurro sul Mondiale: "Se passiamo il primo turno poi ci divertiamo"


Gennaro Gattuso (Getty Images)
Marco Di Federico

21/05/2014 08:05

CALCIOMERCATO MILAN SEEDORF INZAGHI / FIRENZE - Il Milan, Seedorf, Inzaghi e il Mondiale. É un Gennaro Gattuso a 360° quello che ha parlato a 'La Gazzetta dello Sport'. "Seedorf è sempre stato così: un leader, uno che non conosce compromessi. L'ho scritto anche in un libro: se uno nasce tondo, non muore quadrato. - le parole dell'ex centrocampista azzurro - Per il Milan dopo 25 anni di successi ci sta un periodo così. L'importante è essere onesti con i tifosi e non dire che una squadra è da Scudetto se non lo è".

BALOTELLI - "Ha la dinamite nel piede, con tutta quella forza dovrebbe fare di più. Ma è anche colpa nostra che gli rompiamo sempre le scatole. Se io fossi in lui direi: 'Mo' mi impegno a non combinare più nulla così non sapete più cosa dire su di me'".
 
INZAGHI - "Pippo è malato di pallone. Ci capisce, studia e sa tutto. Ma mi è piaciuto quando gli ho sentito dire che avrebbe fatto ancora un anno nella Primavera: deve fare la sua strada".

CONTE - "Conte è la Juve. Tatticamente ha cambiato tanto e i giocatori lo hanno sempre seguito. É una fortuna per la Juve che sia rimasto".

MONDIALE - "Passiamo il primo turno, troviamo un po' della fortuna che avevamo noi nel 2006 e poi ci divertiamo. Nel 2006 volevano lasciarmi a casa, dopo l'infortunio con la Svizzera. Invece Lippi decise di portarmi lo stesso e ho tolto il posto a uno che sarebbe diventato campione del mondo. Giuseppe Rossi? La mia era solo una botta. E poi le condizioni in Brasile sono terribili. Puoi andarci solo se stai al meglio. Però Pepito è un grande. Come Cassano, che non ha fatto 'cassanate' per tutto l'anno, solo belle giocate. É pure magro. Prandelli se n'è accorto e anche il gruppo che lo ha riaccolto bene".




Commenta con Facebook