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Calciomercato > Inter > Milan-Inter, Icardi: "E' la nostra finale di Champions, insultatemi e mi fate un favore&quo

Milan-Inter, Icardi: "E' la nostra finale di Champions, insultatemi e mi fate un favore"

L'argentino su Balotelli: "Ha l'etichetta del bad boy, ma e' un bravo ragazzo"


Mauro Icardi (Getty Images)
Marco Di Federico

03/05/2014 10:20

DERBY INTER MILAN ICARDI / MILANO - Il derby di domenica sera tra Milan ed Inter è anche la sfida a distanza tra Mauro Icardi e Mario Balotelli, protagonisti dentro e soprattutto fuori dal campo. L'argentino, dopo un inizio difficile, è ora uno degli intoccabili per Walter Mazzarri. "Questo derby è la nostra finale di Champions e così andrà affrontato. Poi questo derby è in trasferta e diciamo che per noi non è un dramma... - le parole dell'argentino a 'La Gazzetta dello Sport' - Loro saranno arrabbiati, come è normale prima di un derby, ma credo siano stati più in difficoltà in passato: sono dietro a noi ma neanche così lontani, quindi da temere. Balotelli? Per quello che ho visto, quando Mario è da solo là davanti finisce per allontanarsi troppo dalla porta: è costretto ad uscire per andarsi a prendere la palla e questo non è il lavoro di un attaccante. Ha l'etichetta del bad boy, ma persone che conoscono sia me che lui mi dicono che non è così, che è un bravo ragazzo".

SAMPDORIA - "L'esultanza a Genova l'avevo fatto anche altre volte. Magari l'ho fatto più volentieri. A me, se mi fischiano o mi insultano, fanno solo un favore. Sono cose che mi gasano da quando sono un ragazzino: in casi del genere ho sempre fatto un passo in più".

MAZZARRI - "Con lui ho sempre parlato molto e lui mi ha sempre detto anzitutto una cosa: di lavorare, tanto. Non è che prima non lo facessi o lavorassi meno di quanto mi chiedevano: probabilmente lui mi ha chiesto più di quanto avessero fatto gli altri prima di lui. Dopo Inter-Napoli gli ho spiegato che non volevo essere polemico, che lui mi chiedeva di pressare ma eravamo tutti dietro, troppo schiacciati e più di così non potevo fare. Per quello ho allargato le braccia: forse è stato equivocato il mio gesto ma non era perché mi aveva cambiato. L'anno prossimo sarà più facile anche mettere in pratica tutte le cose che Mazzarri ci chiede. A volte abbiamo provato senza riuscirci: normale, in una stagione in cui ci si doveva anche conoscere".

 

VIDEO CM.IT - La sfida della settimana: Mario Balotelli vs Mauro Icardi




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