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IL PAGELLONE DI CALCIOMERCATO.IT: Cuadrado e Pjanic show, Felipe sconsiderato

Top e Flop della 35a giornata di Serie A secondo i voti dei nostri inviati


Juan Cuadrado (Getty Images)
Emiliano Forte

28/04/2014 07:45

PAGELLONE CUADRADO FELIPE / MILANO - A tre giornate dal termine, e in attesa del posticipo tra Sassuolo e Juventus, si accende più che mai la lotta per il titolo di capocannoniere con almeno quattro giocatori pronti a darsi battaglia fino all'ultima giornata a suon di gol. In cima alla classifica provvisoria continua l'ascesa di Ciro Immobile, che firma la rete numero 21 in campionato: un traguardo che lo fa entrare di diritto nella storia della società granata. Continua la festa del gol anche per l'intramontabile Luca Toni, che sogna il titolo di re dei bomber e il mondiale brasiliano agli orndini di mister Prandelli. Quanta bellezza nelle giocate di Cuadrado e Pjanic che hanno trascinato alla vittoria Fiorentina e Roma. Giornata particolarmente negativa per Bologna e Udinese entrambe in difficoltà in zona gol con Acquafresca e Muriel poco presenti in area di rigore. Incomprensibile il gesto di Felipe nei confronti di Rossettini: una sciocchezza che è costata cara al Parma rimasto in 10 per quasi tutta la ripresa.

 

TOP

5.Immobile (Torino) – Altra giornata memorabile per l'attaccante del Toro che entra nella storia del club segnado il gol numero 21 in campionato proprio come le leggende granata Pulici e Graziani. Ancora una volta decisivo in avanti grazie al grande lavoro per i compagni e l'incisività nei pressi della porta avversaria. Inarrestabile. VOTO 7

4.Toni (Verona) – Il suo bottino di giornata passa da una possibile tripletta, (una rete gli viene annullata per fuorigioco), al solo gol riconosciutogli dalla Lega visto che il secondo è stato valutato come autogol di Frison. Poco male, il campionato del 36enne Luca Toni rimane straordinario e le sue prodezze continuano ad alimentare la pazza idea di giocare un altro mondiale dopo il trionfo berlinese di 8 anni fa. Eterno. VOTO 7

3.Perin (Genoa) – Provvidenziale il suo guizzo sul rigore parato a Denis ma la gara del giovane portiere rossoblu è costellata di grandi interventi che salvano il risultato. Il percoso verso la maturità e il definitivo salto in carriera sembra ormai tracciato. Certezza. VOTO 7

2.Pjanic (Roma) – A centrocampo inventa e detta i tempi sfruttando le sue grandi qualità tecniche. A pochi istanti dal riposo indirizza il match con un'azione personale nella quale nasconde la palla a mezza squadra rossonera per poi presentarsi tutto solo davanti ad Abbiati e firmare un gol d'antologia. Ci pensa lui. VOTO 7,5

1.Cuadrado (Fiorentina) – I due gol testimoniano lo strapotere tecnico e atletico che l'attaccante viola esprime sul rettangolo di gioco in questo periodo. Ogni volta che prende palla non si sa mai con quale movimento o finta scaperà via: di certo c'è che nessuno sa come fermarlo. Spettacolo. VOTO 7,5

 

 

FLOP 

5.Hetemaj (Chievo) – Poco o nulla in termini di contributo alla manovra clivense. In fin dei conti risulta più decisivo per gli avversari con lo svarione che si trasforma in un assist al bacio per il 2-1 di Soriano. Sconclusionato. VOTO 4,5

4.Cherubin (Bologna) – Gioca meno di 45 minuti durante i quali ci capisce davvero poco. In attacco i viola trascinati da uno straripante Cudrado danno l'impressione di poter colpire ogni volta che vogliono. Ballardini prova a cambiare il volto alla gara mandando in campo al suo posto Cristaldo ma le speranze di rimonta erano ormai nulle. Annientato.  VOTO 4,5

3.Muriel (Udinese) – Un'altra prova incolore per l'attaccante colombiano che ormai da inizio stagione fatica a trovare la giusta intesa con i compagni. Sente che sta perdendo il treno che porta dritti al mondiale brasiliano ed è giù di morale; tutto questo non lo aiuta a trovare quelle giocate che spesso abbiamo ammirato nelle passate stagioni. Malinconico. VOTO 4,5

2.Acquafresca (Bologna) – Il suo nome non compare sul tabellino dei marcatori ormai da una vita. La prestazione anonima e priva di spunti degni di nota offerta contro la Fiorentina non può essere d'aiuto ad un Bologna che ha un disperato bisogno di peso e concretezza in avanti. Inconsistente. VOTO 4

1.Felipe (Parma) – Ordinaria amministrazione fino alla follia di inizio ripresa con quella manata all'indirizzo di Rossettini che gli costa il rosso diretto. Un gesto tanto plateale quanto ingiustificabile che penalizza e non poco i suoi compagni impengnati nel tentativo di rimontare lo svantaggio. Inopportuno. VOTO 4




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