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Calciomercato > Milan > Lazio-Milan, Seedorf: "Ho chiesto io aiuto a Galliani. Non mi sento in discussione"

Lazio-Milan, Seedorf: "Ho chiesto io aiuto a Galliani. Non mi sento in discussione"

L'allenatore rossonero sta parlando in vista della gara contro i biancocelesti


Seedorf (Getty Images)
Matteo Zappalà (@mattzappa88)

22/03/2014 14:00

LAZIO-MILAN CONFERENZA SEEDORF / MILANO - L'allenatore del Milan Clarence Seedorf sta parlando in vista della gara di domani contro la Lazio e del suo futuro come tecnico rossonero. Ecco le sue dichiarazioni.

PARMA - "I ragazzi hanno fatto una bella settimana di lavoro, c'è stata una bella reazione, speriamo di reagire anche sul campo domani contro la Lazio".

RISULTATO POSITIVO -
"Per interrompere questo momento difficile serve vincere, dobbiamo fare bene e giocare come squadra, con la giusta intensità per poi cercare il risultato".

LAZIO - "E' una squadra ben organizzata con giocatori importanti, dobbiamo fare il massimo".

FUTURO - "Da parte della società non ho mai sentito nulla riguardo le prossime due partite decisive per il mio futuro. Sono convinto che la squadra farà meglio e che i risultati miglioreranno. E' nell'interesse di tutti, mio, dei giocatori, della società e dei tifosi".

3/4 DELLA ROSA DA CAMBIARE? -
"Non ho mai detto questo, è stato già spiegato. Ho detto altre frasi che sono state riportate, ma questo assolutamente no".

COLLOQUIO CON GALLIANI - "E' stata una richiesta che ho fatto due giorni fa, è stato un colloquio molto costruttivo, ho chiesto alla società di starmi vicino, per certi versi mi manca esperienza e sono convinto che l'esperienza del Dottor Galliani potrebbe essere utile in questo momento difficile. La società che conosco io è sempre uscita bene dai momenti delicati".

100% - "Io do il massimo in quello che faccio, sono convinto che con le mie doti posso fare bene da allenatore. Sono qui al Milan e sono convinto che il mio lavoro darà frutti. Sono state scritte tantissime cose, mi dispiace per tante cose che vengono fuori, ma sono concentrato sulla squadra, sugli avversari e sul rendimento in campionato".

CAMBIARE -
"Lo faccio tutti i giorni, cerco sempre di avere un occhio critico su cosa si può migliorare. Mi confronto con i giocatori, io credo che qualcosa di buono si sia fatto ma bisogna fare i conti con i risultati".

BALOTELLI E PAZZINI INSIEME? - "Ci sono tanti allenatori anche qui in conferenza stampa, la squadra ha fatto buoni allenamenti e io cerco di sfruttare al meglio la rosa che ho a disposizione. Ho fatto sempre dei cambiamenti tattici in queste partite, poi se li avete visti o meno io ve li posso spiegare, ma siccome sono giudicato soltanto in base ai risultati torniamo sulla ricerca della vittoria".

GIOCATORI A VILLA SAN MARTINO? -
"Non ci sono stati, hanno smentito direttamente loro. Spogliatoio? Penso di averlo in mano al 100% non tutto quello che si scrive è vero".

RESPONSABILITA' - "Ribadisco: ho detto che sono responsabile della squadra da quando ho firmato il contratto. Non di ciò che ho ereditato. Percezione? La percezione delle persone non sembre corrisponde al vero. Non posso essere responsabile, ad esempio, della condizione fisica della squadra, perché è stata programmata mesi fa".

BRASILE - "Seguo sempre il calcio brasiliano, ma non ho rimpianti di aver lasciato il mio ruolo di calciatore al Botafogo per questa importante esperienza".

HONDA - "Ruolo da fantasista? Qual è? Centrale dietro le punte? Ronaldinho giocava a sinistra e mi sembrava un fantasista. Lui come tanti altri. Mi hanno chiesto tante volte di questo, lui quando attacchiamo è libero di muoversi, con la Sampdoria ha fatto bene. Magari in futuro giocherà lì, ma tante volte bisogna adattarsi per il bene della squadra".

GABRIELE SANDRI - "Ho sentito alcune cose in merito alla morte di Gabriele Sandri e volevo chiarire la situazione. Quel giorno non ho messo il lutto perchè non sapevo cos'era successo, ci tenevo a spiegare questa cosa anche alla sua famiglia".




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