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Calciomercato > Napoli > Napoli, Benitez: "Qui felice come non mai. Calciomercato? Vi spiego il nostro problema"

Napoli, Benitez: "Qui felice come non mai. Calciomercato? Vi spiego il nostro problema"

L'allenatore spagnolo si racconta a trecentosessanta grandi nel corso di due interviste


Rafa Benitez (Getty Images)
Stefano D'Alessio (Twitter: @SDAlessio)

08/03/2014 10:15

NAPOLI BENITEZ INTERVISTA / NAPOLI - Rafa Benitez, allenatore del Napoli, si è confessato attraverso le colonne del settimanale 'SportWeek' e del quotidiano 'Corriere della Sera'. Questi i passaggi salienti della due interviste.

 - A 'SPORTWEEK':

IL BENITEZ ALLENATORE - "Tutta la mia vita è legata al calcio. L'ho studiato all'università e l'ho insegnato, da professore di educazione fisica e da allenatore dei giovani. Conosco un solo modo per migliorare una squadra: trasmetterle i miei concetti di gioco e dare ai giocatori gli strumenti per scegliere come comportarsi in ogni fase della partita. Mi piace installare nei miei giocatori la fiducia in se stessi e permettergli di esprimere le loro qualità".

LA CITTA' DI NAPOLI - "Gli spagnoli mi hanno spiegato che la città è molto simile a Siviglia, le città del sud della Spagna. Somiglia anche a Liverpool: ci si identifica con la squadra di calcio, che spesso è la sola distrazione dai problemi legati alla disoccupazione. La gente è orgogliosa e ha grande dignità".

LA SQUADRA - "Ci manca un 25% per arrivare dove desidero. La squadra ha bisogno di altro tempo per arrivare a un livello superiore. A un livello europeo. La strada è quella di affrontare squadre come Borussia Dortmund e Arsenal. Il Napoli, come società, ha bisogno di altro tempo per mettersi al pari. Differenze Premier-Serie A? In Inghilterra c'è la cultura del lavoro, in Italia quella del risultato. Perciò siete rimasti indietro".

IL 'MERCATO' IN ENTRATA - "In estate il Napoli ha perso giocatori importantissimi come Cavani in attacco e Campagnaro in difesa. Al loro posto sono arrivati 7 giocatori: comprarne di più sarebbe stato rischioso. Il problema è aver perso per infortunio giocatori come Zuniga e Mesto: per questo la nostra fase difensiva sembra più debole. Possiamo ancora sistemare qualcosa, ma giudico il nostro mercato, considerato anche l'arrivo di Jorginho e Ghoulam a gennaio, molto buono".

L'INTER - "All'Inter ho vinto 2 titoli, non ho rivincite da prendere. Sono venuto a Napoli per aiutare questa squadra a sviluppare un potenziale che a giudizio del presidente è più alto di quanto espresso in questi anni. Qui sono contento come non mi era mai successo in passato. Materazzi? Ci sono già state troppe polemiche, ma tra lui e Zidane scelgo il francese!".

 

- AL 'CORRIERE DELLA SERA':

NAPOLI-ROMA - "Noi siamo una squadra offensiva e non snatureremo mai questa filosofia. Perché dovremmo cambiare? Per far vedere che siamo intelligenti? Al Barcellona giocano col 4-3-3 fin dalla scuola calcio: così si crea un identità, un sistema solido in cui chiunque può inserirsi senza crisi di rigetto. Si potrebbe fare anche qui: uno stile Napoli. La chiave però è sempre quella: il tempo".

CASO HAMSIK - "Il suo problema non è il ruolo in campo. Deve assumersi più responsabilità, soprattutto quando mancano Higuain o Reina, i nostri leader. Le qualità le ha, sta lavorando bene. Si sbloccherà".

 




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