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Calciomercato > Juventus > Juventus, Mazzarri attacca: "Nella Supercoppa 2012 si tocco' il fondo, pensai di smettere&q

Juventus, Mazzarri attacca: "Nella Supercoppa 2012 si tocco' il fondo, pensai di smettere". E su Conte...

L'attuale allenatore dell'Inter, nella sua autobiografia, si sofferma sulla rivalita' coi bianconeri


Walter Mazzarri (Getty Images)
Stefano D'Alessio (Twitter: @SDAlessio)

29/01/2014 13:00

INTER AUTOBIOGRAFIA MAZZARRI CONTE NAPOLI JUVENTUS SUPERCOPPA / TORINO - L'edizione odierna de 'La Stampa' riporta alcuni stralci in anteprima dell'autobiografia dell'allenatore dell'Inter Walter Mazzarri. Ecco alcuni passaggi salienti:

SUPERCOPPA 2012 - "Abbiamo perso ai tempi supplementari, 4-2 per loro, ma non digerirò mai i modi in cui è maturata quella sconfitta. La partita è finita undici contro nove e ovviamente i nove eravamo noi, dopo le ingiuste espulsioni di Pandev e Zuniga... Eravamo talmente furibondi che non ci siamo presentati alla premiazione... Un giocatore della Juventus protestava con un guardalinee? Non accadeva nulla. Ha protestato Pandev? Cartellino rosso. Ancora oggi penso che il Napoli non abbia perso quella Supercoppa, mi sarebbe piaciuto rigiocare la finale ad armi pari. Si poteva soccombere ma non in quel modo. La disparità di valutazione è stata clamorosa, da lì è nata la scelta, ponderata, di disertare la premiazione. Si era appena toccato il fondo e volevamo che il mondo se ne accorgesse. In quei momenti ho anche pensato di non allenare più".

CONTE - "Nelle prime interviste dicevo che mi piaceva molto, in lui vedevo lo stesso atteggiamento che avevo alla Reggina. Quando l’hanno chiamato a Torino sono stato felice, aveva sfatato uno stupido tabù intellettuale. Se uno è bravo lo è dappertutto, anzi, quella carica emotiva può fare la differenza ad alti livelli. Sinceramente ho pensato: 'Questo mi sta simpatico'. Poi a un certo punto ho detto che, proprio affrontando noi, aveva cambiato il sistema di gioco in cui credeva, certo di fargli un complimento. Intendevo dire che sa adattarsi a tutte le situazioni, un elogio che invece i suoi secondi – molto nervosi a Pechino, mentre Conte scontava la sua squalifica – hanno preso male. Io la parola copiato, che li ha irritati così tanto, non l’ho mai pronunciata... Anche da Conte sono arrivate dichiarazioni ingiuste e inopportune, ma mi è sempre rimasto il dubbio che fossero farina di un sacco altrui, magari di quello del suo ufficio stampa alla ricerca dell’ennesima polemica. Conte è migliore di certe sue parole del passato".




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