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Calciomercato > Roma > Roma, Garcia: "Vi svelo il segreto del nostro primato"

Roma, Garcia: "Vi svelo il segreto del nostro primato"

Lunga intervista al tecnico francese



23/11/2013 17:30

ROMA INTERVISTA GARCIA / ROMA - Rudi Garcia, allenatore della Roma rivelazione di questo avvio di campionato, ha rilasciato un'intervista a 'Sportweek': "Lavoro come ho sempre fatto e non penso di farlo inmaniera differente dalla maggior parte dei miei colleghi. La differenza la fanno semmai la piazza e la storia, soprattutto quella recente, di questo club".

CONTESTAZIONE IN RITIRO - "Sapevo della grande passione dei tifosi romanisti, comprendevo la delusione per la stagione passata e finita con la sconfitta nel derby ma proprio non capivo il perché degli insulti ai miei giocatori. La squadra andava ricostruita dal punto di vista psicologico ma, oltre a intervenire sugli effetti della contestazione, ho capito subito di dover agire sulle cause: lo scopo del calcio è prima di tutto il piacere delle persone che vanno a godersi una partita allo stadio. Tifare per una squadra dev’essere una cosa bella!".

AVVIO DI STAGIONE - "Per cominciare mi bastava che la squadra mi seguisse sul progetto di gioco, ho blindato i ragazzi affinché ritrovassero fiducia e gioia di giocare sul campo. Piano piano le cose sono cambiate, le vittorie aiutano sempre ma devi cercarle".

SPOGLIATOIO - "Raramente ho visto tanta coesione in uno spogliatoio, c’è grande stima e rispetto tra tutti. Penso che questo nasca dalle difficoltà superate insieme e soprattutto perché questi sono giocatori veri, non di carta, sono uomini buoni che prima di tutto pensano al collettivo. Totti, De Rossi, De Sanctis, Benatia, Maicon... Di personalità forti non ne mancano".

ALLENATORI STRANIERI - "Ogni tanto chi arriva da fuori porta novità importanti, ma questo non toglie nulla alla “scuola italiana”, io ho solo cambiato delle cose che non condivido per la mia maniera di gestire una squadra. Un ritiro troppo lungo, per esempio, non credo sia necessario.Dopodieci giorni si rischia di ottenere l’opposto di quello che si sta cercando".

CALCIO E NUMERI - "Il calcio è qualcosa che ha più a che fare con l’intuito, non è certo una scienza esatta. Le statistiche a volte mascherano, non dicono tutto. Io preferisco che la mia squadra giochi bene attaccando per la maggior parte delle partite a un paio di vittorie ottenute con prestazioni così così. Per questo dopo gli ultimi due pareggi resto fiducioso".

S.D.





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