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Calciomercato > Serie A > Serie A, Lippi: "Da Moratti un atto d'amore. Non vedo Milan senza Galliani. Mondiale? Si pu

Serie A, Lippi: "Da Moratti un atto d'amore. Non vedo Milan senza Galliani. Mondiale? Si puo'"

L'ex commissario tecnico della Nazionale, ora allenatore dell'Evergrande Guangzhou, si racconta in un'intervista


Marcello Lippi (Getty Images)
Stefano D'Alessio (@SDAlessio)

17/11/2013 11:26

SERIE A LIPPI MORATTI MILAN GALLIANI ALLEGRI MONDIALE JUVENTUS ROMA NAPOLI / MILANO - Marcello Lippi, attuale allenatore dell'Evergrande Guangzhou, ha rilasciato un'intervista a 'La Gazzetta Sportiva':

JUVENTUS - "Una grande con la vittoria nel Dna. Le vicissitudini sono dimenticate, ci sono i due scudetti e la nuova dimensione internazionale. Anche se questo gruppo di Champions è molto duro, può farcela. Che sia forte si capisce da come ha reagito all’incredibile sconfitta di Firenze: con il Napoli è stata la partita perfetta".

ROMA - "Si può vincere sempre? Per tutti la partenza della Roma era siderale: possono due pari far cambiare idea? Si dimentica che in Italia il pari al 90’, con una matricola, può sempre succedere. Quel che conta è aver ritrovato sinergie che non c’erano".

NAPOLI - "Ha cambiato modulo, allenatore, giocatori, ma è lassù: contro la Juve si può perdere senza drammi".

MILAN - "Galliani è sempre stato considerato uno dei migliori dirigenti italiani, quindi del mondo. Così fatico a pensare, pur nella voglia di rinnovamento, che vogliano rinunciare a lui. E lo dico perché lo credo, non perché è un amico. Allegri? E' stato confermato malgrado un inizio non positivo. Vuol dire che al Milan c’è ancora lucidità per non prendere decisioni affrettate".

INTER - "La cessione di Moratti è un estremo atto d’amore. Lui sa che, per competere con Real, Chelsea e Bayern, ci vogliono i Thohir, i russi, gli sceicchi… Non so a chi si affiderà in società, ma troverà tanto di positivo: c’è un allenatore molto bravo che ha recuperato alcuni anziani e, malgrado il rinnovamento, sta facendo giocare l’Inter come fosse lì da tanto. Inter, Napoli, Roma e Juve si contendono lo scudetto, con la Fiorentina outsider".

LE ALTRE - "Sono strafelice che Rossi sia tornato al gol e su livelli enormi. Sono strafelice per Toni. Sono contento che Gasperini abbia ritrovato il suo habitat al Genoa. Storie belle di calcio che, da fuori, vedo forse con più romanticismo".

MONDIALE 2014 - "Possiamo vincere. Prandelli ha ricostruito alla grande dopo il Sudafrica, ha ritrovato i fuoriclasse senza i quali non si va avanti, come dimostrato nel 2010 dall’assenza di Buffon e Pirlo e dalle condizioni di De Rossi. Siamo tornati competitivi".

EVERGRANDE - "Appena arrivato vedevo l’entusiasmo nei giocatori e la voglia della società di aiutarmi nel progetto per il quale ero stato assunto: fare dell’Evergrande un club organizzato all’europea. Il complimento più bello che oggi ricevo è: 'Non sembra di vedere una squadra asiatica'. Il Mondiale per club? E' cosa già gratificante, perché sei lì con i migliori del mondo. L’obiettivo è far bella figura, ricordandoci che le partite vanno sempre giocate anche se c’è un favorito. Guardiola è bravo e intelligente, s’è adeguato alla Germania".




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