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Calciomercato > Lazio > Aparecido Cesar su giovani talenti e futuro da allenatore

Aparecido Cesar su giovani talenti e futuro da allenatore

Calciomercato.it ha intervistato l'ex centrocampista a margine dell'evento a tinte biancocelesti


Cesar (Getty Images)
Matteo Torre (twitter: @torrelocchetta)

05/11/2013 01:38

LAZIO ESCLUSiVO CESAR FUTURO PANCHINA / ROMA - Dai Giovanissimi Provinciali agli Allievi Regionali della Lazio nelle scorse due stagioni, quest'anno gli Allievi Nazionali del Frosinone: Aparecido Cesar, appesi gli scarpini al chiodo, si sta facendo strada e ossa come allenatore. A margine del 'Premio Lazialità 2013', Calciomercato.it ha intervistato in esclusiva l'ex centrocampista brasiliano, che ha espresso soddisfazione per il suo percorso da tecnico: "Mi trovo bene. E' un'esperienza diversa, molto positiva. La società ciociara è in Lega Pro ma molto ben organizzata, punta sul trovare ragazzi con potenziale e ha la struttura giusta per farlo. Siamo secondi in un campionato molto tosto".

TALENTI - "Qualche giovane da segnalare per il grande salto? Sarebbe prematuro e non corretto fare certi discorsi per ragazzi tra i 14 e i 16 anni, perché io stesso l'ho vissuto sulla mia pelle – ha spiegato Cesar in esclusiva a Calciomercato.it –. Nel pallone ci sono strade ardue: chi fa bene oggi da giovane potrebbe non riuscire ad andare avanti un domani, quando il livello si alzerà. Ci può stare di segnalare qualche ragazzo per un approdo in una grande squadra, ma nessuno può prevedere di arrivare in Serie A e giocare a certi livelli, salvo fenomeni come Messi, ma sono casi anomali. E' lavorando giorno per giorno, anno per anno, che si può capire se un ragazzo possa andare avanti o meno".

FUTURO - "Una panchina di una prima squadra? Ci penso", l'ammissione di Cesar in esclusiva ai nostri microfoni. "E' una crescita anche per me avere a che fare con calciatori di varie età, e ho già vissuto dall'altra parte il rapporto con i più grandi, perciò conosco già la mentalità con cui un atleta potrebbe ragionare. Tuttavia c'è un percorso da fare: non è che non pensi a questo salto un domani, però c'è molto da imparare, continuando a fare le cose nel modo giusto e dimostrando di poter gestire una squadra di un certo livello. Se guarderei alla categoria? Non ho mai fatto queste valutazioni. E' sempre un discorso per il futuro e non per il presente, ma non sottovaluterei né metterei dei paletti a situazioni o progetti. Se un progetto è fatto per bene, con persone serie – ha concluso l'ex centrocampista –, sicuramente si può valutare".




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