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Calciomercato > Inter > SPECIALE CM.IT - Calciomercato Inter, da Moratti a Thohir: ecco cosa cambiera'

SPECIALE CM.IT - Calciomercato Inter, da Moratti a Thohir: ecco cosa cambiera'

Il punto su chi e' l'imprenditore indonesiano e cosa fara' nel prossimo futuro, sotto il profilo societario e tecnico


Massimo Moratti (Getty Images)
Hervé Sacchi

15/10/2013 13:07

SPECIALE CM.IT CALCIOMERCATO INTER DA MORATTI A THOHIR / MILANO - Il tormentone è finito. Erick Thohir ha acquistato il 70% dell'Inter e, di fatto, ora ha più di una voce in capitolo. Massimo Moratti, dunque, chiude la sua Era che lo ha visto conquistare 5 scudetti, 4 Coppe Italia, 4 Supercoppe Italiane, 1 Champions League, 1 Coppa Uefa e 1 Coppa del Mondo per Club. Un bilancio positivo al quale, Thohir, è chiamato a dare seguito. La domanda, ora più che prima, è: cosa cambierà nel club meneghino? Analizziamo punto per punto.

MASSIMO MORATTI, TRA SPESE E VITTORIE - Era il 25 febbraio 1995 quando Massimo Moratti prese l'Inter da Ernesto Pellegrini. Un passaggio di consegne che ricongiunse l'Inter ai Moratti, e viceversa. Dopo il padre Angelo, anche il figlio Massimo iniziò a prodigarsi in un'avventura che, all'inizio, fu contrassegnata più da spese che da vittorie. Anni sfortunati che trovano, comunque, una discreta soddisfazione in Coppa Uefa, con la vittoria di Parigi contro la Lazio. Dalle parti di Milano, passano diversi campioni, primo fra tutti quel Ronaldo, troppo martoriato dagli infortuni per poter garantire vittorie in lungo e in largo. Gli anni bui di inizio millennio vengono cancellati sotto la gestione tecnica di Mancini, capace di aprire le danze con una Supercoppa Italiana e dare seguito ai trionfi nell'epoca post-Calciopoli, in cui l'Inter riuscì a fare mambassa. L'apice giunge con la Champions League vinta nel 2010 da Mourinho, ultimo sfizio di una storia che, di fatto, si interrompe oggi.

ERICK THOHIR, PRESIDENTE O FINANZIATORE? - Non si hanno ancora certezze ma Massimo Moratti potrebbe rimanere in carica come Presidente della società Inter. Un ruolo e una figura che servono a mantenere l'identità nerazzurra, un filo conduttore tra il passato e il futuro della società. Un discorso questo che, tuttavia, potrebbe essere limitato fino al termine della stagione. In un caso o nell'altro finisce oggi la gestione Moratti, inziata nel febbraio 1995 e interrottasi in alcuni periodi (1999 e 2004-2006) quando la carica fu assunta da Facchetti. Inizia, invece, quella di Thohir, che ha interessi nel campo dei media e dell'entertainment. Un 'Berlusconi' d'oriente che differisce dal collega italiano solo per un mancato inserimento nel contesto politico. Uno dei primi compiti di Thohir sarà quello di affrontare i conti societari: come riporta 'Il Post', al 30 giugno 2012 si parlava di 458 milioni di euro di debiti totali, a fronte di 155 milioni di crediti. Il bilancio, relativo all'anno 2012, ammonta a 77 milioni di euro. Bisogna rientrare nei canoni, in virtù anche del Fair Play Finanziario che, anno per anno, acquisisce sempre più importanza. Tra le note positive, comunque, resta il marchio Inter, uno dei tanti fattori che ha attratto Thohir. Secondo Forbes, la società nerazzurra è al 14esimo posto nella classifica delle squadre più importanti a livello commerciale, con un valore del marchio stimato in 401 milioni di dollari (305 milioni di euro).

IL MERCATO - Rifondazione o assestamento si domandano i tifosi nerazzurri? Quasi certamente si interverrà in maniera importante sul mercato. Qualche rinforzo in gennaio, prima di effettuare una campagna estiva in cui, di fatto, si creerà la nuova Inter. Ma procediamo con gradi. Il primo compito di Thohir sarà dare mandato al nuovo direttore sportivo. Si è parlato molto di Daniele Pradè, ma anche di Leonardo. Il concetto di internazionalizzazione è molto in voga, con Thohir che vorrebbe uno straniero alla guida tecnica: piace Frank de Boer, attualmente all'Ajax. Un'idea che, dunque, porterebbe Mazzarri ad essere scaricato a fine anno, anche se prima si attenderanno i risultati che l'ex allenatore del Napoli riuscirà a generare nel corso dell'annata. Ci saranno, poi, innesti importanti: l'assalto a Nainggolan dovrebbe finalmente portare ad un esito positivo. Poi ci sono le suggestioni, tipo Andrea Pirlo che potrebbe ritornare all'Inter. Si punterà sui giovani, discretamente affermati, senza però effettuare maxi-operazioni in stile Real Madrid.




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