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Calciomercato > Palermo > Levan Mchedlidze su Palermo-Empoli e Sabatini

Levan Mchedlidze su Palermo-Empoli e Sabatini

La punta georgiana dei toscani, ex di turno del match del Barbera, parla del suo ritorno in Sicilia ai microfoni di Calciomercato.it


Levan Mchedlidze(Getty Images)
Giorgio Elia

29/08/2013 12:28

PALERMO-EMPOLI ESCLUSIVO LEVAN MCHEDLIDZE/PALERMO - "Ci aspetta un impegno molto ostico contro una squadra favorita al ritorno nella massima serie. La piazza di Palermo è sicuramente esigente e i giocatori vorranno centrare la vittoria per ottenere i primi tre punti dopo il pareggio di Modena. Se firmerei per un pari? Assolutamente no. Nella partita contro il Latina abbiamo dimostrato di aver già acquisito una buona condizione fisica, motivo per il quale verremo al Barbera per giocarci interamente le nostre carte". Levan Mchedlidze, intervistato da Calciomercato.it, non vuol far sconti alla sua ex squadra che ritroverà il prossimo sabato.

"Perinetti teme le nostre ripartenze? Il direttore deve averci studiati bene allora. Sicuramente il contropiede è una delle nostre migliori armi considerata la rapidità d'azione di diversi interpreti presenti nel nostro organico, ma il gioco dell'Empoli non si basa solo su questo genere di tattica. Siamo una squadra che ama giocare il pallone e provare sempre ad imporre il proprio calcio, senza pensare all'avversari. Da questo punto di vista rispettiamo il Palermo, ma non abbiamo paura di nessuno. A mio avviso molto dipenderà da come si svilupperanno i primi quindici minuti dell'incontro".

RICORDI ROSANERO - La punta dell'Empoli sfoglia l'album dei ricordi e torna a palare della sua esperienza in rosanero: "A Palermo ho vissuto due anni per me importanti, con ricordi belli e altri sicuramente meno piacevoli. L'esperienza in Sicilia purtroppo è stata segnata da una serie di infortuni che non mi hanno permesso di esprimermi con continuità, ma ho stretto dei legami importanti che ancora mi porto dietro con piacere. Il gol vittoria in casa contro la Juventus è un ricordo indelebile nel mio cuore. Ho impresse nella memoria le immagini dei festeggiamenti con i miei compagni e la felicità della gente per quello storico successo. Cosa fare in caso di gol sabato? Tenuto conto del grande rispetto che nutro nei confronti dei tifosi del Palermo sicuramente non esulterei".

HERNANDEZ - Tanti amici dunque rimasti in Sicila per Mchedlidze e tra questi c'è anche Hernandez, alle prese con un futuro ancora incerto: "Abel è uno dei giocatori più forti con i quali ho avuto il piacere di giocare nella mia carriera. Oltre a essere un ragazzo eccezionale è in possesso di qualità tecniche incredibili: ha tutte le carte in regola per diventare uno dei più forti in circolazione. Ogni giorno si sentono voci di mercato sul suo conto e sicuramente non è facile poter dare dei consigli. Il campionato di serie B non è così facile come sembra e sicuramente per Abel poter vivere una stagione da protagonista a suon di reti sarebbe importante. Se Hernandez sente di stare ancora bene a Palermo allora fa bene a rimanere, altrimenti a mio avviso potrebbe anche tenere seriamente in considerazione l'ipotesi di cambiare aria".

IL RITORNO DI MACCARONE - La punta georgiana però non sarà l'unico ex di turno presente in campo al Barbera. Tra i toscani infatti spicca anche il ritorno da avversario a Palermo di Massimo Maccarone, protagonista di una breve parentesi non proprio esaltante con i colori rosanero: "Massimo è una persona eccezionale per me, veramente un grande amico su cui so di potere sempre contare. Dal punto di vista tecnico a mio avviso è un calciatore completo, in grado di poter anche decidere da solo le partite con le sue giocate. Anche contro il Latina ha dimostrato tutto il suo valore e in settimana si è allenato molto bene. Partita particolare per me e lui? E' un appuntamento importante per tutta la squadra, considerata la caratura del nostro avversario. Spero che Massimo possa ripetere sabato la prestazione offerta nel turno precedente".

SABATINI E IL PARMA - L'ultima considerazione dell'attaccante del club toscano è legata al mercato e a vecchie ruggini con un suo vecchio direttore sportivo: "Sabatini ha detto che sono stato una delle sue più grandi delusioni a livello calcistico e umano? Non voglio far nascere nessun tipo di polemica e se ho qualcosa da dire a qualcuno lo faccio con il diretto interessato. In questo mercato ho avuto la possibilità di andare al Parma ma ho deciso di rimanere all'Empoli, per poter crescere sempre di più in questo ambiente e migliorare sempre di più la qualità del mio rendimento, Ho due attaccanti molto forti davanti come Tavano e Maccarone e questo mi spinge a dare sempre il massimo,per cercare di ritagliarmi il mio spazio potendo comunque apprendere molto da loro. Adesso voglio solo pensare al presente e a far bene con questa maglia, ci sarà poi tempo per riflettere sul futuro".




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