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Calciomercato > News > L'Editoriale di Sugoni: da Cavani a Jovetic, la concorrenza insostenibile delle squadre stranier

L'Editoriale di Sugoni: da Cavani a Jovetic, la concorrenza insostenibile delle squadre straniere

Consueto appuntamento con il nostro esperto di Calciomercato di 'SkySport24'


Cavani (Getty Images)
Alessandro Sugoni

24/06/2013 10:33

EDITORIALE SUGONI CALCIOMERCATO / MILANO - Non sono ancora affari fatti, ma manca davvero poco. Nonostante le smentite, nonostante non sia arrivata ancora nessuna ufficialità. Ma Paulinho-Tottenham e Higuain-Arsenal sono due trattative destinate a concludersi a meno di colpi di scena. E' vero, in passato Paulinho era stato a un passo dall'Inter poi non se ne fece niente. E Higuain da tempo è in orbita-Juve. Ma la differenza tra le nostre e le due inglesi è sostanziale: loro possono tirar fuori tutti i soldi che servono: 20 milioni per il brasiliano e più di 25 per l'argentino. Le nostre - al momento - no. E allora le cose cambiano. Perché per investire cifre simili, le squadre italiane prima devono vendere. Quello che sta provando a fare il Milan per arrivare a Tevez. Lui costa molto meno (10-12) milioni, e per questo la Juve potrebbe arrivare a lui più agevolmente che ad Higuain. Eppure nelle ultime ore (magari su imput di Ancelotti) si è parlato pure di Real Madrid. Voce che per ora resta tale, ma che preoccupa un po' le nostre.

Come preoccupano gli occhi di Manchester City e Chelsea su Jovetic. Anche qui la situazione è chiara: lui vorrebbe la Juve, la Juve vorrebbe lui. Ma la Fiorentina vuole (senza condizionali) 30 milioni cash. E quelli possono arrivare solo dall'estero. Così il pericolo è che pure il montenegrino alla fine possa prendere la strada della Premier. Questione di liquidità, questione non da poco. Perché i soldi a disposizione non sono infiniti nemmeno fuori dall'Italia: è per questo che ad oggi nessuno ancora è arrivato a coprire la clausola da 63 milioni di Cavani. Le uniche in grado di riuscirci - chiaro - potrebbero chiamarsi Real Madrid, Chelsea o giù di lì. Comunque squadre straniere. Ecco perché almeno in questo caso, si potrebbe fare il tifo perché De Laurentiis non molli dalla sua idea di incassare tutti i soldi della clausola e perché nessuno arrivi a spenderli: cosicché almeno il rischio di perdere El Matador alla fine possa essere scongiurato...




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